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APRILE 2022 PAG. 44 - NEWS OBOR

 

 

Cina – Europa, nuovi collegamenti aerei e intermodali

È stata lanciata una nuova rotta di trasporto aereo che collega la città cinese meridionale di Shenzhen con Lipsia, in Germania. L’itinerario è gestito dalla compagnia aerea cargo AeroLogic e prevede sei tratte di andata e ritorno effettuate da velivoli all-cargo Boeing 777 ogni settimana. Il distretto di Shenzhen, specializzato in vari settori, come quello dei prodotti elettronici, delle attrezzature high-tech, dei ricambi d’auto, dei prodotti farmaceutici e delle biotecnologie si avvale sempre più dei collegamenti cargo aerei per le sue relazioni commerciali con l’Europa. Dall’inizio di quest’anno, l’aeroporto della città ha continuato a facilitare i canali logistici e coordinare le compagnie aeree per espandere le rotte nonostante gli effetti negativi della pandemia del Covid-19. Nel frattempo Xi’an, capoluogo della provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, ha lanciato un nuovo servizio di treni merci diretti verso l’Europa, che attraversa il Mar Caspio e il Mar Nero tramite trasporto combinato ferrovia-mare. La rotta in questione raggiungerà diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale. Il primo convoglio, con a bordo merci quali attrezzature sportive, indumenti e biancheria da letto, è partito dal porto internazionale di Xi'an, attraversando Kazakistan, Azerbaijan, Romania, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, per raggiungere infine Mannheim, in Germania, per una distanza totale di 11.300 km. La novità di questo collegamento sta nel fatto che interessa Paesi e regioni che in passato raramente hanno visto i servizi dei treni merci Cina-Europa sul proprio territorio. Attualmente, Xi’an vanta 16 rotte principali di treni merci verso l’Europa, le quali attraversano 45 Paesi e regioni lungo la BRI. Nel primo trimestre dell’anno sono stati avviati un totale di 790 treni merci alla volta del continente europeo.

La Cina promuoverà lo sviluppo verde della BRI

La Commissione nazionale per lo Sviluppo e le Riforme di Pechino ha annunciato che promuoverà lo sviluppo verde della Belt and Road Initiative, rafforzando la cooperazione internazionale sul tema. La Cina mira a migliorare la cooperazione in diverse aree con i Paesi partner della strategia entro il 2025 e a creare un vero e proprio modello operativo entro il 2030, secondo le linee guida pubblicate dalla stessa Commissione. Tra gli item principali l’intensificazione della collaborazione sulle energie pulite attraverso un percorso di internazionalizzazione delle aziende specializzate in fotovoltaico e eolico e la promozione di nuove partnership in settori come le rinnovabili, il nucleare di nuova generazione, le reti intelligenti e l’idrogeno. Al contempo, sarà incentivato un piano di trasporto intelligente lungo la BRI attraverso l’uso di veicoli di nuova concezione, una logistica più orientata al green e il consolidamento dei treni merci tra Cina ed Europa. Secondo le linee guida Pechino continuerà a ottimizzare la struttura commerciale e svilupperà intensamente il commercio di prodotti verdi di alta qualità, ad alta tecnologia e valore aggiunto. Inoltre, verrà intensificata la collaborazione nell’affrontare il cambiamento climatico e la finanza verde, aggiunge il documento.

Quasi raddoppiati gli scambi Hainan – Paesi BRI

Gli uffici doganali di Haikou hanno reso noto che Hainan, la provincia più meridionale della Cina, ha visto aumentare le sue importazioni ed esportazioni verso i Paesi della BRI del 95,5% su base annua nel primo trimestre del 2022. Da gennaio a marzo il volume commerciale è cresciuto arrivando a 13,4 miliardi di yuan (circa 2 miliardi di dollari). Le esportazioni hanno superato i 4 miliardi di yuan, con un aumento del 40,5% mentre le importazioni sono salite del 135,2% su base annua arrivando a 9,4 miliardi di yuan. Durante lo stesso periodo, le importazioni e le esportazioni di Hainan verso i paesi membri dell’ASEAN (l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico) hanno raggiunto i 6,2 miliardi di yuan (circa un miliardo di dollari), con un incremento del 28,5% su base annua e rappresentando il 46,2% del volume commerciale della provincia con i Paesi lungo la BRI. I dati doganali mostrano che tra le principali merci importate vi sono prodotti chimici organici e carbone, mentre tra quelle esportate spiccava principalmente il petrolio raffinato.

Kenya, arrivato il cavo della Via della Seta digitale

Il Pakistan & East Africa Connecting Europe (Peace), il cavo sottomarino che collega l’Asia all’Europa e all’Africa è arrivato sulle rive della città portuale di Mombasa. La nuova infrastruttura sarà gestita da Telkom Kenya in qualità di partner locale di Peace Cable International Network Co Limited. Lungo 15.000 chilometri, il sistema fa parte della cosiddetta “Via della seta digitale” e prevede la distribuzione di infrastrutture di tecnologia dell’informazione e della comunicazione a sostegno di commercio e investimenti. Obiettivo dell’iniziativa è quello di soddisfare le attuali e future esigenze di capacità di banda larga dei paesi della regione e di ridurre al minimo i tempi di transito della connettività sulle direttrici Africa, Asia Europa.

 

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