Da oggi i visitatori di Palazzo Ducale, a Genova, saranno accolti da una coppia di guide d’eccezione: “Costantino” e “Costantina”, due robot umanoidi Pepper. 


L’iniziativa è stata promossa da  Costa Crociere Foundation, che ha donato i due robot alla Fondazione Palazzo Ducale, e ha visto il contributo di Madlab 2.0, Scuola di Robotica e del Comune di Genova, con l’obiettivo condiviso di favorire la promozione e la digitalizzazione del patrimonio culturale genovese. I Pepper sono robot umanoidi, alti circa 1.20 metri, prodotti da SoftBank Robotics, progettati per interagire con gli umani: sono capaci di conversare, comprendere e reagire alle emozioni, muoversi autonomamente e riconoscere le voci. 


In particolare, “Costantino” e “Costantina”, i due Pepper di Palazzo Ducale, sono dedicati all’accoglienza e all’intrattenimento dei visitatori, grazie a un software dedicato sviluppato da Madlab 2.0. I robot, posizionati rispettivamente nella biglietteria del Palazzo e nello spazio antistante l’ingresso alle mostre, si attivano ogni qualvolta una persona è nelle loro vicinanze, richiamandone l’attenzione con lo sguardo e piccoli movimenti. Quando il pubblico si trova davanti a loro, può scegliere se interagire in italiano o in inglese.


Costantino e Costantina possono proporre sei diverse attività legate alla scoperta delle mostre in esposizione, fornire informazioni sugli eventi in programma, portare i visitatori alla scoperta di Palazzo Ducale e sensibilizzarli sulle regole di sicurezza da seguire. Inoltre, i due robot sono programmati per coinvolge i visitatori in giochi, come cacce al tesoro e quiz, e per proporre di scattare insieme un selfie-ricordo in posa. In virtù della collaborazione che lega Fondazione Palazzo Ducale al Comune di Genova, dopo il loro debutto a Palazzo Ducale, i robot Pepper potranno essere successivamente utilizzati anche in altri musei e luoghi di cultura della città.


“Come abbiamo reso esplicito nel nostro Manifesto per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo, per noi di Costa Crociere la valorizzazione delle destinazioni in cui operiamo è fondamentale. Con questa iniziativa rafforziamo ulteriormente il rapporto che da sempre ci lega a Genova, favorendo la fruizione e promozione del patrimonio culturale della città in modo divertente e creativo, attraverso una innovazione digitale davvero unica come i robot Pepper” - ha dichiarato Davide Triacca, Sustainability Director di Costa Crociere e Segretario Generale della Fondazione. 


“Una fondazione che si occupa di cultura deve necessariamente avere il coraggio di affrontare tutti i linguaggi della comunicazione. Siamo felici di affrontare questa sfida con l’auspicio che ci permetta di abbracciare un pubblico sempre più ampio” – ha dichiarato Serena Bertolucci Direttore di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova. 


“La robotica umanoide e le tecnologie di frontiera trovano vere applicazioni solo se implementate in contesti reali con persone non necessariamente formate in ambito tecnologico. I robot a Palazzo Ducale consentiranno agli ospiti del Palazzo di poter apprezzare in maniera diversa le bellezze presenti, perché guidati in maniera interattiva dal robot. I robot diventeranno nuovi strumenti per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano e questo è un passo molto importante per rendere normale l’uso di tecnologie avanzate in contesti di quotidianità” ha dichiarato Emanuele Micheli, a.d. di Madlab 2.0 e presidente di Scuola di Robotica. 


“Questa donazione ha un grande valore concreto e simbolico, dice Ilario Cavo, Assessore Cultura e Spettacolo Regione Liguria. Concreto perché rafforza il legame tra diverse realtà, la Fondazione Palazzo Ducale, Costa Crociere Foundation e la Scuola di Robotica mettendo assieme cultura, turismo, sociale e tecnologia. È un modo di fornire informazioni accattivante e immediato che parte dal Ducale, ma che ha infinite possibilità di ampliamento. La presenza di questi due robot ha però anche un valore simbolico: è un ponte tra passato e futuro, è il futuro che presta la propria lingua al passato, è la tecnologia che si mette al servizio dell’arte”.

Eugenia De Cesare