Hub di AliExpress in Polonia

AliExpress, piattaforma di e-commerce del gruppo Alibaba, ha completato la realizzazione del suo primo centro logistico in Polonia. L’infrastruttura, che servirà da hub per i venditori AliExpress che spediscono prodotti direttamente dalla Polonia, rappresenta il maggior investimento dell’azienda nel mercato europeo. Il centro logistico, situato nel centro della Polonia, copre un’area totale di 10mila mq. Gli ordini inviati dall’hub logistico saranno consegnati entro il termine garantito di 3 giorni in tutta la Polonia e dovrebbero raggiungere le città più grandi come Varsavia, Łódź, Poznań, Kraków e Katowice il giorno successivo. La posizione dell’hub sarà utilizzata anche per servire i mercati circostanti come la Repubblica Ceca, l'Austria, la Repubblica Slovacca e la Germania.

Progetto di nuova ZES in Vietnam

La città portuale settentrionale di Haiphong in Vietnam prevede di creare una zona di libero scambio all’interno del suo territorio per accelerare lo sviluppo economico dell’area. L’obiettivo, all’interno di una pianificazione che guarda al 2045, è potenziare il suo ruolo nell’ambito energetico, industriale, e in generale nella modernizzazione dell’economia. Il progetto pilota prevede 13 ambiti di sviluppo attraverso meccanismi di incentivazione modulabili. Il gruppo consultivo per la creazione della ZES ha indicato al governo centrale una serie di priorità. Tra queste la realizzazione di una speciale zona di supervisione doganale; una politica di zero tariffe su diverse categorie di importazioni, così come restrizioni limitate sul commercio transfrontaliero.

Algeria, riprendono i collegamenti marittimi

Dopo un’interruzione di più di 18 mesi dovuta alla pandemia riprende il trasporto marittimo in Algeria, in occasione dell’inaugurazione della prima nave di Algérie Ferries, denominata “Bordj Badji Mokhtar III”. Il ministero del Trasporto del paese nordafricano ha deciso di limitare il numero delle traversate a due volte alla settimana. Due paesi saranno collegati alle coste algerine: la Francia e la Spagna. Una traversata settimanale collegherà i porti di Algeri o Orano (un porto alla settimana) ad Alicante in Spagna e una traversata collegherà Algeri a Marsiglia.

Canale di Panama, investimenti per 32 miliardi

Autoridad del Canal de Panamá (ACP) ha annunciato che nei prossimi dieci anni saranno investiti nell’infrastruttura del paese centroamericano circa 32 miliardi di dollari per una serie di progetti riguardanti la decarbonizzazione delle operazioni, progetti idrici e il percorso di digitalizzazione delle procedure. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità a lungo termine delle attività del Canale, migliorare la competitività e contribuire alla crescita economica di Panama, con apporti stimati in circa 21 miliardi di dollari. Nello specifico, gli interventi per la decarbonizzazione, per i quali si stimano investimenti per un valore compreso tra 500 milioni e 1,5 miliardi, includono programmi per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, la riduzione al minimo della produzione di CO2, la gestione efficiente delle aree boschive del bacino idrografico e la sostituzione della flotta automobilistica con veicoli elettrici. Relativamente alla trasformazione digitale si prevede di investire 500 milioni di USD per finanziare progetti che incorporino tecnologie, informazioni e gestione dei dati in grado di massimizzare la capacità dell'attuale impianto del Canale. Sono inoltre previste la sostituzione di mezzi come i rimorchiatori e l’ammodernamento di strutture come gli impianti di trattamento delle acque del Canale e le dighe, per le quali si prevede un investimento di 2,4 miliardi.

Intanto nell’anno fiscale 2021, terminato lo scorso 30 settembre, il Canale di Panama ha registrato 12.525 navi in transito, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente. La stazza netta ha raggiunto la quota record di 516,7 milioni di tonnellate PC/UMS, con una crescita del +8,7% sull’anno fiscale 2020 ed un rialzo del 10,0% sull’esercizio pre-pandemia del 2019.

Piattaforme digitali e finanziarie per DP World

Si chiama Cargoes Logistics la nuova piattaforma logistica digitale “single window” rilasciata da DP World. Con Cargoes Logistics, i clienti potranno scegliere tra opzioni logistiche multimodali, spedire merci via mare, strada e/o ferrovia, ottenere preventivi istantanei, una rapida conferma della prenotazione e molteplici opzioni di pagamento sicure. La prima fase del lancio offrirà immediatamente ai clienti l’accesso alla prenotazione di carichi dagli Emirati Arabi Uniti all’India e dall’India a più destinazioni in tutto il Medio Oriente, il Subcontinente, il Sud-est asiatico, l’Estremo Oriente e il Nord Africa. DP World ha anche annunciato la creazione di una piattaforma d’investimento in collaborazione con l’istituzione finanziaria di sviluppo del Regno Unito e l’investitore CDC Group. La piattaforma investirà nei porti d’origine e di destinazione, nei depositi interni di container, nelle zone economiche e in altre attività logistiche in tutta l’Africa per stimolare il commercio, creare nuove opportunità di lavoro e ampliare l’accesso ai beni essenziali.

Navi autonome, la Corea accelera

In previsione di un mercato che raggiungerà oltre 150 miliardi di dollari entro il 2025 l’industria cantieristica coreana sta accelerando la commercializzazione della tecnologia per la “guida autonoma” delle navi. Entro il 2022 entrerà in commercio il sistema di sicurezza Samsung Autonomous Ship (SAS) per evitare collisioni, sviluppato da Samsung Heavy Industries Co. mentre la piattaforma DSME Smartship Solutions (DS4) sviluppata da Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co. ha recentemente acquisito il primo certificato di grado più alto del settore nell'area della sicurezza informatica dalla società statunitense di assicurazione della qualità delle navi e di gestione dei rischi ABS. Ancora in via di sviluppo, invece, il sistema di funzionamento autonomo Hyundai Intelligent Navigation Assistant System (HiNAS) che attraverso la sua startup interna Avikus, sta realizzando Korea Shipbuilding & Offshore Engineering Co. Samsung Heavy è anche impegnata nello sviluppo di una soluzione di sicurezza esclusiva per le navi autonome in collaborazione con Samsung SDS Co, un’unità di servizi IT del gruppo Samsung.

Sperimentazione sulla motorizzazione ammoniaca - GNL

Il gruppo tecnologico finlandese Wärtsilä e la norvegese Simon Møkster Shipping hanno firmato un accordo di collaborazione per realizzare uno studio di fattibilità sull’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile principale nei motori a doppia alimentazione, con il GNL come carburante alternativo. L’obiettivo è quello di dimostrare la fattibilità della conversione delle navi per il funzionamento ibrido ammoniaca - LNG. Il test sarà effettuato sulla “Stril Pioneer”, una nave di rifornimento offshore (OSV) che attualmente opera con motori Wärtsilä 32DF dual-fuel che utilizzano LNG come carburante primario. Usando una miscela di ammoniaca e LNG, le emissioni di CO2 dal processo di combustione saranno notevolmente ridotte.

CMA CGM acquista il Pier 300 di Los Angeles

Il gruppo CMA CGM ha raggiunto un’intesa per l’acquisto del 90% del capitale della Fenix Marine Services (FMS), società che gestisce il container terminal alle banchine 302-305 (Pier 300) del porto di Los Angeles. L’acquisizione avverrà sulla base di un valore quantificato in 2,3 miliardi di dollari. Il restante 10% della FMS è già di proprietà della CMA CGM, che con la transazione diverrà così unico proprietario della società terminalista statunitense. Il terminal ha una capacità di traffico annua pari a circa 2,5 milioni di Teu ed è dotato di 16 gru di banchina, di cui otto in grado di operare su navi portacontenitori di elevata capacità. 

Suez, annunciato rincaro del 6%

La Suez Canal Authority ha annunciato un rincaro dei diritti di transito del 6% per l’attraversamento del Canale di Suez a partire dal febbraio dell’anno prossimo. L’aumento sarà applicato a tutte le tipologie di navi, ad eccezione delle unità da crociera e per il trasporto di gas naturale liquefatto. L’ente egiziano ha specificato che la misura è stata assunta sui dati di crescita previsti per il mercato marittimo dal Fondo Monetario Internazionale e dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. Secondo le due organizzazioni l’aumento degli scambi commerciali mondiali per il 2022 porterà ad una crescita della domanda di trasporto marittimo rispettivamente del 6,7% e del 4,7%.

Amburgo, cold ironing per le portacontainer

Il porto di Amburgo ha annunciato che dal 2023 partirà la sperimentazione del cold ironing per le navi portacontainer. L’ente portuale tedesco ha già incaricato Siemens di realizzare i primi sistemi di alimentazione elettrica da terra per i terminal Burchardkai e Tollerot. Il contratto con Siemens include la progettazione, l’implementazione, la consegna, l'assemblaggio, il cablaggio e la messa in servizio di tutti i sistemi e componenti necessari per il funzionamento dei sistemi di cold ironing. Ad Amburgo l’elettricità viene già fornita dal 2016 alle navi da crociera che approdano al terminal Altona.

Rijeka, parte la realizzazione del terminal container

Passa ufficialmente al consorzio costituito da APM Terminals (Gruppo Maersk) ed ENNA Logic la concessione della durata di 50 anni per la progettazione, costruzione e gestione dello Zagreb Deep Sea Container Terminal (Rijeka Gateway), il nuovo container terminal del porto di Rijeka. La prima fase del progetto prevede l’entrata in funzione dei primi 400 metri lineari entro i prossimi tre anni e mezzo. Con il completamento della seconda fase, quando la banchina disponibile raggiungerà i 680 metri lineari, la capacità di traffico containerizzato annua sarà pari a poco più di un milione di TEU. Il terminal sarà dotato di quattro gru ship-to-shore, di cui una installata nella seconda fase, che saranno in grado di operare su navi della capacità di 24.000 TEU.

Porti belgi, hub per l’idrogeno verde

I porti di Anversa e Zeebrugge, nell’ambito della COP26 di Glasgow, hanno siglato un memorandum of understanding con il Ministero dell’Energia del Cile per sviluppare i traffici con l’Europa relativi all’idrogeno verde prodotto dal paese sudamericano. L’intesa punta alla creazione di una catena logistica che individua negli scali belgi e nel loro interland gli hub di riferimento per la distribuzione della materia prima. Il Cile si è posto l’obiettivo di diventare uno dei primi tre esportatori mondiali di idrogeno verde entro il 2040.