Nuovo hub logistico GEFCO a Tangermed

GEFCO ha inaugurato un nuovo magazzino in Marocco per supportare l’espansione dell’azienda in un mercato in cui operano alcuni dei principali fornitori industriali e operatori 3PL del mondo. L’hub di 10.000 m² e 11 baie di carico/scarico si trova nella Zona Logistica di Tanger Med. Il nuovo magazzino consentirà a GEFCO di offrire una gamma completa di soluzioni, inclusi gli attraversamenti dello Stretto di Gibilterra e i servizi doganali. Verranno inoltre estesi i servizi di stoccaggio e trasporto che il Gruppo già offre. Il nuovo spazio di GEFCO a Tangeri offre i più alti livelli di sicurezza, comprese 20 telecamere che garantiscono una sorveglianza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un sistema antincendio all’avanguardia e due rampe di sicurezza. 

Albania, PPP per il porto mercantile di Valona

Il governo albanese ha previsto la realizzazione di un porto mercantile e peschereccio a Triport, Valona, dando l’area in Concessione/Partenariato Pubblico Privato. Al momento non si hanno informazioni circa il costo dei lavori o la data di pubblicazione del bando, ma secondo la Decisione n. 100 del 17.2.2021, pubblicata sulla gazzetta ufficiale, il Ministero dell’infrastruttura e dell’energia è stato nominato come autorità contraente del bando. All’implementazione del progetto prenderanno parte anche il Ministero delle finanze e dell’economia e il Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale.

Partnership cinese per Kuehne+Nagel

Kuehne+Nagel ha annunciato l’avvio di una partnership strategica con Jointown, la più grande società di distribuzione farmaceutica non statale della Cina, per accelerare la sua presenza nella logistica farmaceutica e sanitaria in Cina. L’intesa permette al gigante tedesco l’accesso alla rete di stoccaggio e distribuzione del paese asiatico in un momento in cui l’approvazione per l’uso dei vaccini anti Covid si estende a più paesi. Jointown e Kuehne+Nagel collaboreranno per gestire la distribuzione dei vaccini in modo sicuro e tempestivo, sfruttando i rispettivi punti di forza nella conservazione e distribuzione dei vaccini sia in Cina che in altre parti del mondo. La partnership arriva poco dopo che Kuehne+Nagel ha annunciato di aver stipulato un accordo vincolante per acquisire la società cinese Apex International Corporation, uno dei principali spedizionieri asiatici.

Anversa sperimenta l’uso di droni per le operazioni di sicurezza

Il porto di Anversa sta studiando l’uso di droni per le operazioni di ispezione e controllo. L’obiettivo è di dotarsi di una rete di dispositivi per la security in grado di coprire gli oltre 120 chilometri quadrati dell’area portuale. La sperimentazione è iniziata questa settimana con l’impiego di un drone autonomo che partendo da una base operativa fissa di Kieldrecht seguirà una rotta fissa. Quest’ultima potrà essere variata su richiesta in caso di emergenza per ottenere una panoramica di un eventuale situazione critica. Il drone funziona in modo completamente indipendente e si ricarica da solo attraverso una docking station intelligente che viene gestita centralmente da una piattaforma web. Nell’ambito della sperimentazione saranno testate vari modalità d’uso come l’ispezione delle infrastrutture, la sorveglianza e il monitoraggio, la gestione degli incidenti, la gestione degli ormeggi e il rilevamento di fuoriuscite di petrolio o di rifiuti alla deriva. Diversi test con altri sistemi autonomi seguiranno nel corso del 2021, in preparazione di una rete operativa di droni autonomi pronti per l’impiego nel 2022.

Unione Euroasiatica, prove di armonizzazione nel settore trasporti

I Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica hanno concordato una road map per l’attuazione della politica dei trasporti per il periodo 2021-2023. Il documento prevede l’armonizzazione della legislazione dei Paesi EAEU, l’introduzione di documenti di trasporto elettronici nell’Unione, lo sviluppo del traffico misto e dei container, nonché lo sviluppo globale dei corridoi di trasporto eurasiatici, compresi i centri di trasporto e logistici.

 Santos potrà ospitare unità della classe New Panamax

Il porto di Santos ha ottenuto l’omologazione della marina brasiliana per ricevere navi di 366 metri, le maggiori previste per la costa orientale del Sud America. Con quasi il 30% del traffico commerciale nazionale, il complesso portuale santista si sta così preparando per un maggior transito di container con le espansioni previste nei terminali esistenti e il progetto di ampliamento ad altre due aree, una come terminal portuale e l’altra come retroporto. La crescita prevista è del 3,3% (dagli odierni 4,4 milioni di TEU circa ai 7,9 milioni di TEU previsti per il 2040), secondo gli studi proiettivi del Piano Regolatore delle Zone (PDZ) del Porto di Santos, approvato lo scorso anno. Finora lo scalo poteva ospitare portacontainer fino a 9mila Teu: con la nuova omologazione sarà possibile aumentare la capacità a 14.000 TEU (classe New Panamax).

Giappone, gli Shinkansen per il trasporto dell’agroalimentare

La West Japan Railway Co. Ltd. ha iniziato a testare il trasporto di generi alimentari freschi dalla prefettura di Kagoshima a quella di Osaka sui treni superveloci “Shinkansen” delle linee Sanyo e Kyushu. Una distanza di circa 900 chilometri viene coperta approssimativamente in quattro ore. Vista la stagnazione dei viaggi in treno derivata dalla pandemia, la JR West spera di utilizzare la rete dei treni “Shinkansen” per migliorare le sue performance. Nel mese di gennaio, il numero di passeggeri sulla linea Sanyo ha raggiunto solo il 27% di quello di gennaio del 2020. Il servizio prevede di trasportare alcune specialità della prefettura di Kagoshima, come la ricciola, il ravanello daikon di Sakurajima e le fragole. Il trasporto proseguirà in via sperimentale fino a giugno per verificare e ottimizzare la gestione della temperatura e le operazioni di consegna dei colli nelle stazioni. Dopo di che l’offerta del servizio dovrebbe divenire regolare. JR West sta inoltre ipotizzando di trasportare gamberi, granchi e altri generi alimentari da Kanazawa, città di sul Mar del Giappone, a Tokyo utilizzando gli “Shinkansen” della linea Hokuriku.  

Barcellona sperimenta l’uso di droni marini

Il porto di Barcellona sta testando l’introduzione di droni marini per effettuare una serie di misurazioni e servizi all’interno del suo specchio acqueo. L’ente portuale catalano, infatti, ha effettuato nei giorni scorsi un test pilota utilizzando un USV (Unmanned Surface Vehicle) SB100 progettato e realizzato dalla Gpaseabots. I vantaggi derivanti dall’uso di questo tipo di unità rispetto alle imbarcazioni convenzionali riguardano il contenimento dei costi, l’assenza di rischi per gli esseri umani, velocità negli spostamenti, la capacità di fornire dati in tempo reale. Il dispositivo testato, in effetti, è stato concepito come una sorta di piattaforma versatile e multifunzionale per l’automazione dei compiti e l’accesso in sicurezza in aree ad alto rischio. Le applicazioni possono variare dalle misurazioni idrografiche all’analisi delle acque, all’ispezione, recupero, salvataggio, sorveglianza e pulizia di vaste aree dello specchio acqueo. Tutti compiti che possono essere eseguiti da un singolo operatore. Tra le applicazioni possibili indicate dall’ente portuale il monitoraggio della qualità delle acque e del follow up dei sedimenti.

India, ASPEZ rileva il porto di Dighi

Il gruppo portuale indiano Adani Ports and Special Economic Zone (APSEZ) ha rilevato l’intero capitale della Dighi Port Ltd. ( DPL), società di scopo costituita per realizzare e gestire un nuovo scalo multipurpose a Dighi, nello Stato indiano di Maharashtra. L’acquisizione è avvenuta per 95 milioni di dollari. Dodicesimo scalo portuale del network della Adani Ports Dighi, al termine della prima fase di realizzazione occuperà una superficie totale di 650 ettari con due chilometri lineari di banchine per una capacità di traffico annua di 30 milioni di tonnellate.

Indonesia, nuovo porto container nella Giava Orientale

Il gruppo terminalista DP World di Dubai, la finanziaria pubblica canadese Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) e il gruppo indonesiano Maspion hanno siglato un accordo per la realizzazione di un porto container e di un parco logistico e industriale nella provincia indonesiana della Giava Orientale. Il progetto prevede un investimento di 1,2 miliardi di dollari. Lo scalo sarà gestito dalla joint venture DP World Maspion East Java (la prima in assoluto con la partecipazione di investitori esteri per il paese asiatico) i cui piani industriali prevedono la movimentazione di 3 milioni di Teu a partire dal 2023, data di operatività dell’infrastruttura.

Shipping, calano nel 2020 le emissioni di CO2

Le emissioni globali di CO2 sono calate dell’1% l’anno scorso a causa delle conseguenze della pandemia da Coronavirus. Complessivamente i principali settori merci – petroliere, bulker e container – hanno registrato un aumento delle emissioni pari all’1,2% (con un -2,4% dei container compensato dalla crescita di bulker e tanker). Gli altri comparti – traghetti, ro-ro, crociere (con una contrazione del 45%) – hanno contribuito, con il calo della domanda e la rarefazione delle attività, alla flessione delle emissioni dell’industria dello shipping. È quanto calcolato dal data provider marittimo Marine Benchmark, con sede a Goteborg (Svezia), attraverso l’analisi del consumo di carburante effettuata, a partire dalle informazioni AIS (i sistemi di identificazione automatica resi obbligatori dall’IMO per le unità superiori alle 300 tonnellate), con algoritmi proprietari che hanno tenuto conto dei fattori che determinano il consumo effettivo di una nave (scafo, design del motore e dell’elica, dislocamento, velocità, fouling, condizioni idrologiche e meteorologiche).

La rivoluzione di InfinityMAX

Si chiama InfinityMAX il progetto presentato dalla svedese Stena Bulk per la realizzazione di una portarinfuse a zero emissioni di carbonio, alimentata a idrogeno e dotata di turbine eoliche per la generazione di ulteriore energia. La nave è stata pensata con un concetto modulare, con unità totalmente autosufficienti in termini di consumo energetico grazie alla dotazione di turbine eoliche e pannelli solari in grado di generare l’elettricità necessaria per i sistemi interni. Prevista anche la possibilità di lasciare parte dei moduli fuori dai porti per essere presi in consegna da rimorchiatori, con lo scopo di ridurre la congestione e diminuire i tempi di scalo. La nuova nave sebbene dotata di equipaggio per motivi di sicurezza e flessibilità operativa, potrà navigare anche in maniera semi-autonoma senza compromettere la sicurezza. Per Stena Bulk le innovazioni introdotte dal progetto potrebbero avere un impatto sulla logistica marittima e terrestre pari a quello introdotto dalla containerizzazione. InfinityMAX potrebbe entrare in servizio tra il 2030 e il 2035.