Il Gruppo Contship Italia, in partnership con SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno pubblica la terza analisi sull’efficienza dei corridoi logistici utilizzati per l’import e l’export di merci containerizzate, con l’obiettivo di fornire un set di dati aggiornato e preziosi spunti di riflessione agli operatori logistici e alle pubbliche istituzioni, al fine di aiutarli a comprendere e interpretare le aspettative e il livello di soddisfazione di caricatori e ricevitori, così come le opportunità disponibili per migliorare la performance dei principali corridoi logistici di riferimento. 


L’edizione 2021 del Report  continua a esplorare come punto di origine e destinazione dei flussi commerciali, disponibilità dei servizi marittimi e infrastrutture logistiche, determinino la scelta di corridoi specifici da parte delle 400 imprese manifatturiere italiane localizzate in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna - le tre principali regioni italiane per export, che rappresentano il 40% del prodotto interno lordo italiano e più del 50% del totale delle esportazioni del Paese.  

Evoluzione e trend del Quality Logistics Italian Index - QLI2 L’indice Quality 
Logistics Italian Index (QLI2) rimane l’asse portante dello studio, descrivendo il livello di soddisfazione su 13 elementi, riconducibili a 4 categorie principali – 1) Servizi, 2) Costi, 3) Infrastrutture e 4) Sostenibilità. 


Per quanto riguarda l'importanza percepita rispetto ai diversi elementi che compongono il sistema logistico di riferimento, il trend evidenzia una rinnovata attenzione ai costi dei servizi portuali e di trasporto inland. Resta stabile l'attenzione alla sostenibilità, in crescita l'importanza percepita rispetto allo sviluppo infrastrutturale. 

Sul fronte della soddisfazione, si nota un trend positivo relativamente ai servizi a disposizione, mentre cala la soddisfazione rispetto ai costi, un dato coerente con le dinamiche che hanno caratterizzato il settore, tra 2019 e 2020. 

Esternalizzazione delle attività di import ed export 
Cala la percentuale di esportatori che esternalizzano la logistica (55% vs 69% del 2019); cresce la percentuale degli importatori che esternalizzano la logistica (49% vs 54% del 2019). Questo dato mostra una sostanziale convergenza tra esternalizzazione delle attività export ed import (antrambe oggi assestate intorno al 55%). Il trend dell'esternalizzazione (in riduzione per l'export, in aumento per l'import) potrebbe indicare una rinnovata consapevolezza del ruolo strategico della logistica per le attività di esportazione, insieme ad una diffusa necessità di tenere sotto controllo costi e processi di importazione, sempre più spesso affidate a specialisti esterni. 

Cresce la domanda di sostenibilità da parte dei clienti finali 
Continua a crescere la domanda di sostenibilità da parte dei clienti finali (passa dal 19% del 2019 al 37% del 2020 la percentuale di imprese che reputano i clienti fortemente sensibili al tema). Nonostante questo, resta ancora bassa la percentuale di aziende che includono la sostenibilità negli elementi di governance interna (27%); a farlo, sono soprattutto le aziende che "nascono" sostenibili. Il focus degli interventi legati alla sostenibilità riguarda soprattutto l'efficienza energetica, l'uso delle fonti di energia rinnovabile e il packaging. Solo il 14% delle imprese dichiara di valutare attraverso specifici KPI l'efficienza logistica. 

Il distretto della ceramica di Modena e Reggio Emilia 
Tra le novità dell’edizione 2021, insieme ad un'attenzione maggiore al tema della digitalizzazione della supply chain, un focus dedicato al distretto della ceramica di Modena e Reggio Emilia, un cluster che vale oltre 3 miliardi di euro, che conta più di 100 aziende specializzate, impiega (direttamente e indirettamente) circa 18.000 persone e copre l’80% della produzione italiana di piastrelle, manifestando necessità e specificità logistiche uniche.