MAGGIO 2018 PAG 14 - Grimaldi commissiona sei navi ro/ro ibride



Nell’ambito del proprio programma di potenziamento e ringiovanimento della flotta già anticipato negli scorsi mesi, il Gruppo Grimaldi ha firmato ieri l’accordo per la costruzione di sei nuove navi della categoria ro/ro, per un investimento totale di oltre 400 milioni di dollari. Il cantiere cinese Jinling si è aggiudicato la commessa, rafforzando la collaborazione con il gruppo partenopeo,
operatore leader a livello mondiale nel settore ro/ro.

Le nuove unità, la cui consegna è prevista a partire dal 2020, avranno una lunghezza di 238 metri, una larghezza di 34 metri ed un tonnellaggio lordo di 64.000 t. Esse saranno capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer. La capacità di carico dei garage di queste navi è doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo partenopeo e tripla rispetto alla generazione precedente di navi ro/ro, ma con lo stesso consumo di carburante a parità di velocità: ciò significa un’efficienza raddoppiata misurata in consumo / tonnellata trasportata.

Il design delle nuove costruzioni chiamate “Grimaldi Green 5th Generation” (GG5G) è stato concepito dall’Ufficio Tecnico ed Energy Saving del Gruppo Grimaldi con l’aiuto dello studio di ingegneria Navale Knud E. Hansen ed incorpora elementi innovativi in parte già brevettati e protetti da copyright. Si tratta dei primi esemplari di una nuova serie di navi ro/ro hybrid, ovvero che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo “zero emission in port”. Durante la sosta in banchina, esse sono infatti capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaft generators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peak shaving, nonché di 600 m2 di pannelli solari.

L’altra principale innovazione tecnica di queste navi è il sistema dei flussi d’aria sotto la chiglia nella direzione di marcia emessi da numerosi ugelli che creano un tappeto di bolle d’aria sotto la nave, ovvero un sistema di cuscinetti pneumatici che riduce la resistenza idrodinamica all’avanzamento dello scafo e di conseguenza le emissioni nocive derivanti dal consumo di carburante.
Lo scafo è anche verniciato con speciali pitture siliconiche non tossiche caratterizzate da bassa rugosità superficiale il che permette di ridurre l’attrito con il mare e non rilasciano in acqua alcuna sostanza. Per quanto riguarda emissioni di zolfo, speciali dispositivi di bordo combinano lo zolfo emesso dai cilindri propulsivi con il sale contenuto nell’acqua di mare, sfruttandone la naturale reazione chimica, producendo gesso, che può essere riutilizzato a terra o smaltito in natura. Tre di queste navi saranno operate da “Grimaldi Lines” nel Mediterraneo mentre le altre tre, della
categoria ice-class, saranno acquistate dalla società controllata Finnlines ed impiegate nel Mar Baltico.

“Ridurre il consumo di carburante e, di conseguenza, abbattere le emissioni nocive sono imperativi
categorici per il nostro Gruppo” commenta con orgoglio il Presidente del Gruppo Grimaldi, Gianluca Grimaldi, al timone del gruppo insieme agli Amministratori Delegati, Emanuele Grimaldi e Diego Pacella che ha affermato: “È la prima volta al mondo che sulle navi verranno installate batterie potentissime, corrispondenti a quelle che equipaggiano 90 autovetture Tesla”.
“Siamo orgogliosi che le eccezionali tecnologie a bordo renderanno le hybrid ro/ro GG5G le più innovative ed efficienti del mondo”, conclude Emanuele Grimaldi.8i