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MAGGIO 2022 PAG. 10 - NEWS DALL'EUROPA

 


Corridoi di solidarietà per l’Ucraina

La Commissione europea ha adottato una Comunicazione che dispone un piano d’azione per la realizzazione di “corridoi di solidarietà” per consentire all'Ucraina di esportare i propri cereali e di importare i prodotti di cui necessita. Ad oggi, 20 milioni di tonnellate di cereali dovranno lasciare l’Ucraina in meno di 3 mesi utilizzando le infrastrutture dell’Ue. A tal proposito sono state programmate una serie di iniziative per affrontare le strozzature nel settore dei trasporti (modalità ferroviaria, stradale, fluvio-marittima e marittima). Poiché i porti ucraini sono attualmente bloccati, la Commissione sottolinea la necessità di stabilire percorsi logistici alternativi per tutte le modalità di trasporto. La Commissione, nello specifico, invita gli operatori del mercato europeo a mettere urgentemente a disposizione veicoli supplementari. Al fine di conciliare domanda e offerta e stabilire i relativi contatti sarà istituita una piattaforma logistica di incontro richiedendo agli Stati membri di designare punti di contatto dedicati ai corridoi di solidarietà. Tra gli altri obiettivi da perseguire: la messa a disposizione di slot ferroviari per dare precedenza alle esportazioni di prodotti agricoli, semplificazione e velocizzazione delle operazioni doganali e di controllo, il coordinamento delle capacità di stoccaggio. Infine, con il prossimo ciclo di inviti a presentare proposte nell'ambito del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF) sarà possibile dare sostegno a progetti finalizzati al miglioramento dei collegamenti di trasporto con l’Ucraina, compresi i collegamenti ferroviari e i terminali ferroviario-stradali. In tale contesto, Bruxelles ha adottato una decisione in vista della firma di un accordo ad alto livello che aggiorna le mappe della Rete Transeuropea dei trasporti (TEN-T), nel quadro della politica della Commissione di estensione a paesi vicini della rete TEN-T.

Sostegno alle infrastrutture marittime sostenibili

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha messo a disposizione una cifra iniziale pari a 70 milioni di euro nel Fondo per le infrastrutture marittime sostenibili, gestito da Eurazeo. Obiettivo del FIMS è sostenere la transizione del settore marittimo globale verso un'economia neutra in termini di emissioni di carbonio entro il 2050, in linea con l'obiettivo del Green Deal. Con un totale di 200 milioni di euro raccolti, a tutt’oggi il fondo ha già raggiunto più della metà del volume previsto. L’investimento totale contribuirà a finanziare tre attività principali: navi dotate di tecnologie rispettose dell'ambiente che utilizzano carburanti più efficienti o alternativi, attrezzature e infrastrutture portuali innovative a sostegno della transizione verde, nonché risorse che sostengono lo sviluppo delle energie rinnovabili offshore. Finora il piano di investimenti per l’Europa ha mobilitato 546,5 miliardi di euro di investimenti a favore di oltre 1,4 milioni di piccole e medie imprese.  

Piano di aiuti irlandese per il trasporto marittimo

Conformemente al nuovo Quadro temporaneo di crisi la Commissione ha approvato per un importo pari a circa 80 milioni di euro il piano di sostegno del governo irlandese a favore del settore del trasporto su strada colpito dalle conseguenze della guerra in Ucraina. Il regime mira a fornire sostegno alla liquidità degli autotrasportatori colpiti dall’aumento dei prezzi dei carburanti causato dall’attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni, mitigando così il loro rischio di insolvenza e garantendo la circolazione ininterrotta delle merci su strada. La misura sarà aperta agli autotrasportatori di tutte le dimensioni colpiti dall’attuale crisi ed in possesso di una licenza di esercizio valida in Irlanda, che avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato sotto forma di sovvenzioni dirette. Adottato il 23 marzo scorso il Quadro temporaneo di crisi consente agli Stati Membri di utilizzare la flessibilità prevista dalle norme europee sugli aiuti di Stato per sostenere l’economia nel contesto della crisi ucraina, integrando così le ampie possibilità per questi ultimi di predisporre misure quali, tra le altre, aiuti di importo limitato sotto qualsiasi forma, sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati, e aiuti per compensare l’aumento dei prezzi dell’energia.

Pesca artica, accordo Ue - Norvegia

La Norvegia e l’UE hanno raggiunto un’intesa politica in relazione alla pesca nell’Artico nord-orientale, nelle sottozone CIEM 1 e 2. L’area interessata comprende le acque intorno all’arcipelago delle Svalbard e le acque internazionali del Mare di Barents. L’intesa garantisce una pesca sostenibile nell’area, fornendo al contempo certezza normative alle flotte europee che vi operano. L’accordo consente alle flotte che pescano il merluzzo nelle acque intorno all’arcipelago delle Svalbard di continuare a operare in linea con i loro diritti di pesca storici. La Norvegia e l’Ue continueranno a fissare nella loro legislazione i limiti di cattura applicabili alle navi comunitarie che pescano nelle acque delle Svalbard, come è prassi consolidata. Bruxelles e Oslo si impegneranno ora per determinare i passi successivi da compiere per attuare le azioni. Fissato infine un totale ammissibile di catture (TAC) definitivo di 19.636 tonnellate per il merluzzo artico in una modifica del regolamento sulle possibilità di pesca per il 2022, in sostituzione del TAC provvisorio di 4.500 tonnellate, che scade il 30 aprile.

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