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APRILE 2022 PAG. 8 - NEWS DAL'ITALIA

 

 

 Progetto FENIX, sale a bordo anche ALSEA

Alsea – Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori ha fatto il proprio ingresso tra gli stakeholder del progetto europeo FENIX. La partecipazione all’iniziativa, coordinata a livello europeo da ERTICO e italiano dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come beneficiario attraverso TTS Italia, metterà a disposizione dell’associazione di categoria che riunisce le imprese attive nel settore dei trasporti e delle spedizioni, operatori logistici e operatori di trasporti multimodali strumenti innovativi di monitoraggio e gestione digitale della catena logistica. Più in particolare, l’iniziativa permetterà alle aziende associate ad ALSEA che hanno relazioni e traffici con Egitto, Marocco e Turchia di partecipare a uno o più test pilota relativi alle International Fast & Secure Trade Lane (IFSTL).

Ufficio a Bruxelles per Assarmatori

Assarmatori rafforza la sua presenza in Europa con l’apertura di un ufficio di rappresentanza a Bruxelles. L’obiettivo è quello di presidiare ancora più attivamente i grandi temi strategici dell’Ue, a

cominciare dalla transizione energetica dello shipping e le relative iniziative legislative, e di offrire un contributo qualificato ai decisori europei sulle principali politiche per il settore. A guidare l’ufficio di Bruxelles è Dario Bazargan, 39 anni, professionista con quattordici anni di esperienza nel settore marittimo a Bruxelles, che è entrato ufficialmente a far parte del team Assarmatori. Fino ad oggi Direttore Affari Internazionali ed Economici presso la SEA Europe, l’associazione di categoria dell’Industria Navalmeccanica Europea, precedentemente ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità presso CLIA Europe (Associazione Mondiale delle Compagnie di Crociera) ed ECSA (Associazione Europea degli Armatori), dopo alcune esperienze lavorative nella Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea e alla Direzione Generale Trasporti della Commissione Europea.

Demanio marittimo, 41 milioni per manutenzione

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato il decreto per l’approvazione del Programma triennale 2022-2024 delle opere marittime volto ad assicurare la manutenzione straordinaria dei beni del demanio marittimo dei porti statali. Per l’attuazione delle opere sono previste risorse pari a oltre 41 milioni di euro, previse nel bilancio del Ministero, così ripartite: circa 16 milioni per l’anno in corso, 12,5 milioni di euro per il 2023 e altrettanti per il 2024. Il budget previsto nel Programma sarà assegnato ai Provveditorati Interregionali per le Opere Pubbliche che si occuperanno della realizzazione degli interventi. Le opere comprendono, tra gli altri, interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento degli edifici, il recupero di fari, l’implementazione di impianti tecnologici, lavori per la segnaletica marittima.

Il polo logistico per l’agroalimentare italiano

Un polo logistico nazionale con diverse infrastrutture su tutto il territorio nazionale per garantire un approvvigionamento più sicuro e sostenibile delle eccellenze dell’agroalimentare italiano. È questo l’obiettivo dell’intesa siglata a Roma tra i rappresentanti di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Cai RE, Assologistica e Confetra per favorire la competitività delle imprese agricole e assicurare ai consumatori, al tempo stesso, di ricevere ogni giorno i prodotti degli agricoltori italiani garantendo sicurezza, origine, genuinità e qualità. Per realizzare questo ambizioso progetto Consorzi Agrari d’Italia metterà a disposizione tramite CAI RE una parte del suo patrimonio immobiliare, adeguatamente esaminato e classificato dagli altri partner in base alle potenzialità e alla posizione strategica sul territorio. L’idea del polo logistico dell’agroalimentare italiano nasce dalla crescente richiesta dei consumatori di una maggiore velocità nello spostamento delle merci che riesca a coniugare la sostenibilità per l’ambiente e le comunità con un’adeguata conservazione dei prodotti.

Rinnovato accordo tra Marina Militare e Cnr

Marina Militare e Cnr hanno rinnovato il loro accordo di collaborazione per il prossimo triennio. Il percorso comune, inaugurato nel 2015, ha lo scopo di individuare soluzioni tecnologiche innovative di possibile impiego per lo sviluppo dello Strumento Marittimo del futuro. Questa cooperazione ha già consentito di raggiungere importanti traguardi nel campo dell’idrodinamica navale e oggi punta a sviluppare sinergie in settori di strategico interesse, quali l’ambiente subacqueo, i veicoli autonomi e le unità navali di futura generazione. Un particolare interesse sarà indirizzato alle tecnologie per efficienza e sostenibilità energetica, la remotizzazione di funzioni e attività svolte dall’equipaggio (includendo i temi afferenti allo human-machine teaming) e il Digital Twin (includendo tutto il ciclo di vita, fin dalla progettazione). 

Potenziati vari collegamenti intermodali tra Italia ed Europa

Dal prossimo 25 aprile Hupac incrementerà la frequenza del servizio ferroviario tra il terminal di El Morrot a Barcellona e il terminal di Busto Arsizio-Gallarate (Milano) effettuando cinque rotazioni alla settimana anziché le attuali tre, con transit time giorno A - giorno C. Le partenze giornaliere avverranno dal lunedì al venerdì. Già potenziato, invece, il collegamento intermodale tra Lipsia e Verona operato da TX Logistik, società di logistica ferroviaria del gruppo Mercitalia. Il servizio realizzerà otto rotazioni settimanali anziché le precedenti sei. Il treno operato tra il terminal DUSS a Lipsia e il terminal italiano di Sommacampagna-Sona può trasportare sino a 34 unità ci carico. Infine, Kombiverkehr inaugurerà a fine aprile un nuovo collegamento ferroviario diretto via Gottardo tra il terminal Rail Hub Milano (RHM) di Melzo (Milano) e il terminal di Colonia-Eifeltor. Il servizio prevede cinque partenze settimanali dal lunedì al venerdì, con possibilità di trasporto di semirimorchi con profilo P400. A partire dal prossimo 16 giugno, Kombiverkehr incrementerà la frequenza del collegamento ferroviario tra Ghent e il terminal Mortara T.I.M.O. (Pavia) che salirà da otto a nove partenze alla settimana in entrambe le direzioni.

Decarbonizzazione, Mou Rina-Fincantieri

RINA e Fincantieri hanno firmato un memorandum of understanding con l’obiettivo di sviluppare sinergie nel campo della decarbonizzazione, con particolare riferimento ai combustibili alternativi, alla cattura del carbonio (carbon capture) e alle energie rinnovabili nel settore navale. Nello specifico, l’accordo prevede il mutuo coinvolgimento delle due aziende in iniziative legate allo scouting in campo tecnologico, all’analisi, allo studio, e quindi alle simulazioni su nuovi carburanti o vettori energetici – in particolare idrogeno e ammoniaca – e alla carbon capture, ovvero la raccolta dell’anidride carbonica prodotta durante i processi industriali finalizzata allo stoccaggio e al riutilizzo della stessa. La collaborazione, inoltre, includerà attività dedicate all’approvazione in linea di principio (AiP), ovvero con un approccio alla classificazione basato sul rischio che consente di convalidare nuove progettazioni e concetti inediti sulla base di equivalenze in termini di sicurezza, e alla qualificazione di progetti e tecnologie innovative. Nell’ambito dell’energie rinnovabili le due aziende si concentreranno sugli impianti offshore per quanto riguarda l’energia eolica e su soluzioni tecnologiche dedicate all’energia prodotta da moto ondoso.

Nuova convenzione Confindustria Nautica-Promostudi

Realizzare attività che favoriscano l’integrazione fra gli aspetti propri della formazione e della ricerca universitaria e la filiera produttiva dell’industria nautica, compresi i relativi servizi, nelle varie forme, con particolare riferimento a progettazione di unità da diporto; studi di sostenibilità con una specifica attenzione all’eco-compatibilità; progetti di formazione per la conduzione e gestione delle unità da diporto e relativi titoli e qualificazioni professionali; analisi dei mercati, business plan e gestione di processi; studio delle normative e delle regolamentazioni del comparto nautico-marittimo e progettazione dei nuovi strumenti di indirizzo tecnico-giuridico. Questi gli obiettivi della convenzione firmata da Confindustria Nautica e Promostudi, la Fondazione di partecipazione che coordina e gestisce il Campus Universitario La Spezia presso il quale si svolgono corsi di laurea triennali e magistrali dell’Università di Genova. L’accordo intende favorire un approccio coordinato tra le parti al fine di ottimizzare la preparazione universitaria delle future generazioni professionali attraverso percorsi formativi specifici, anche mirati alle esigenze delle singole imprese, che rispecchino l’attualità del mercato e della ricerca tecnologica.  

Ucraina, raccolta fondi Federazione del Mare

Alla luce dell’emergenza umanitaria in Ucraina, la Federazione del Mare ha avviato una raccolta fondi per rispondere alle enormi necessità delle popolazioni vittime del conflitto. I contributi verrebbero destinati ad uno degli enti nazionali che già si stanno prodigando per aiutare le popolazioni sia in Ucraina sia nei Paesi confinanti che stanno accogliendo migliaia di profughi ed anche ad un piccolo hub pediatrico al confine tra Ucraina e Romania che Paolo Cagnoni, armatore della società Mediterranea di Navigazione, sta realizzando con il supporto della Croce Rossa Rumena. A tal fine, la Federazione ha aperto un apposito conto corrente sul quale potranno essere versati i contributi il cui IBAN è Federazione del Mare IT78M0200805181000106372487 UNICREDIT Filiale 30070 Via del Corso 00187 Roma BIC Filiale UNCRITM1B44.

Assocostieri, ottiene revisione sulle configurazioni impianti di biometano

Assocostieri ha recentemente interessato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente ed il GSE in merito all’interpretazione dell’ente che impedirebbe la connessione di più impianti di produzione di biometano ad un unico impianto di liquefazione. Secondo il giudizio di Assocostieri, affidato ad una nota, “limitare le configurazioni di impianto pone un freno ad uno sviluppo efficiente della filiera, impedendo le economie di scala realizzabili convogliando più unità di refining o più unità produttive di biometano ad un'unica sezione di liquefazione, sia tramite collegamenti diretti nell’ambito dello stesso sito produttivo, sia tramite collegamenti virtuali tramite la rete nazionale dei gasdotti”. “Si rileva – continua la nota - che tale ultima soluzione è già menzionata dalle “Procedure applicative” del GSE, sebbene sia necessaria una maggiore chiarezza in merito”.

 


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