“In questo libro parliamo di persone che hanno costituito e costituiscono un’entità con un nome che è cambiato diverse volte nel corso della sua storia, il Registro Italiano nato nel 1861, da tutti conosciuto come Rina. È un nome di donna, ma non si tratta di una donna piuttosto di tante donne e uomini. Non è un partito o un gruppo religioso, anche se la dedizione delle persone che ne hanno fatto parte rasenta per molti aspetti la vita monacale. Si tratta di persone che hanno dedicato la loro vita, oltre agli affetti familiari ma spesso coinvolgendo anche i familiari, ad una causa comune. Una cosa che coniuga aspetti pubblici e privati, con una convergenza di interessi su alcune questioni fondamentali, la sicurezza, la salute, la vita umana e la protezione dell’ambiente, difficile da spiegare ai non addetti ai lavori”.
Dalla fondazione del Registro Italiano Navale nel 1861 fino al RINA dei giorni nostri. Esperienze di vita lavorativa che partono dagli anni ’80, quando il Registro operava principalmente nel settore navale, attraverso gli anni ’90, quando ha incominciato a crescere in altri settori, fino agli anni 2000 quando per affrontare le sfide della globalizzazione ha costituito una società, RINA S.p.A., capace di espandersi in tutto il mondo. 


“La lettura di questo volume è, per chi ha una storia personale e professionale legata a doppio filo a quelle del RINA e del Registro, una vera e propria emozione: ripercorrendo la storia della nostra azienda emerge chiaramente quanto essa sia strettamente legata allo sviluppo dell’Italia intera e dell’imprenditoria nel nostro paese,” spiega Ugo Salerno Presidente e Ad del Gruppo nella prefazione al volume
“Queste pagine sono la conferma che siamo parte - e come noi lo sono stati i colleghi che ci hanno preceduto - di una realtà di eccellenza, che in 160 anni non è mai venuta meno alle aspettative dei clienti e alla sua tradizione di competenza ed integrità. Le radici del RINA affondano nel lontano 1861 quando, insieme all’Italia, nacque il Registro, oggi nostro socio di maggioranza”.
Una lunga storia la cui svolta epocale avviene alle soglie del XXI secolo con il passaggio delle attività operative del Registro a RINA S.p.A. È a partire da quella data che l’azienda, leader in un solo settore, diventa player di punta in numerosi altri ambiti e mercati.


“L’evoluzione del Gruppo RINA non sarebbe stata possibile senza il continuo supporto del Registro che ha posto come suo obiettivo prioritario la salvaguardia dell’azienda ed il sostegno alla sua crescita - continua Salerno - La capacità ed il prestigio del Dott. Gaspare Ciliberti e del Dott. Paolo d’Amico, Presidenti del Registro rispettivamente dal 1999 e dal 2020, hanno svolto un ruolo determinante per il successo dell’azienda di oggi”.  


E ancora. “Per poter giocare un ruolo da protagonisti, negli ultimi anni RINA ha puntato molto sulla diversificazione dei suoi servizi e sull’ internazionalizzazione e ne sta raccogliendo i frutti: agli inizi del 2000 RINA era una realtà di meno di 700 persone con un fatturato di 85 milioni di euro”. Oggi, vent’anni dopo, il gruppo conta oltre 4.000 colleghi in 70 nazioni del mondo che contribuiscono a realizzare ricavi per oltre 500 milioni di euro. 


“Questa crescita non sarebbe stata possibile senza l’asset e il patrimonio più importante del RINA: le sue persone. Oggi, come ieri, la valorizzazione delle risorse umane è il cardine dello sviluppo del RINA, che permette all’azienda di ambire a traguardi sempre più importanti e di mettere in pratica il proprio piano strategico”. 


A proposito di strategia, RINA oggi si impegna sempre più nella salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo: “siamo infatti particolarmente attivi nell’ambito della decarbonizzazione e della digitalizzazione, basandoci su quei principi ESG che rappresentano per noi, come per tante altre società, il cardine attorno a cui ruota tutta l’attività dell’azienda. Poter contribuire, insieme a tanti altri colleghi, alla crescita di questa realtà è una esperienza appassionante, così come lo è stata, come descritto in questo libro, negli scorsi decenni. Una realtà che merita rispetto per la storia e gli alti principi su cui è basata, e che è capace di legare le sue persone con un sentimento di appartenenza e, oserei dire, di amore”.