PNRR, per le ZES 630 milioni di euro

Lo schema di decreto approvato recentemente dal MIMS ripartisce 630 milioni di euro tra le Zone economiche speciali (Zes) per realizzare interventi volti a favorire la competitività e lo sviluppo economico di tali aree. In particolare, si prevede la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario o stradale per rendere più efficienti i collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete di trasporto principale; la digitalizzazione e il potenziamento della logistica; lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e in quelle industriali appartenenti alle Zes; il potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura per l’accesso ai porti. Per rispettare i termini previsti dal Pnrr, l’inizio dei lavori avverrà entro il 31 dicembre 2023 e la loro conclusione entro il 30 giugno 2026. In particolare, alla Zes Abruzzo sono stati assegnati 62,9 milioni di euro, alla Zes Campania 136 milioni, alla Zes Adriatica 83 milioni, alla Zes Ionica 108,1 milioni, alla Zes Calabria 111,7 milioni, alla Zes Sicilia orientale 61,4 milioni, alla Zes Sicilia Occidentale 56,8 milioni. Alla Zes Sardegna, di imminente istituzione, vengono assegnati 10 milioni di euro. Nel decreto si evidenzia che i soggetti attuatori (Anas, Rfi, le Autorità di Sistema Portuale) e i commissari straordinari di ogni Zes devono inviare agli uffici competenti del Mims l’analisi ambientale delle opere secondo il principio di ‘non arrecare danni significativi all’ambiente’ e comunicare le iniziative che intendono adottare per favorire l’inclusione di giovani e donne nella progettazione e nella realizzazione degli interventi.

Marghera, nuova gru per il Terminal Intermodale

Consegnata al Terminal Intermodale di Marghera la Gru Liebherr LHM550, ulteriore importante investimento dopo l’acquisizione dell’Interporto Rivers Venezia effettuato dal Gruppo Orlean Invest Holding, che fa capo all’imprenditore Gabriele Volpi. La gru semovente, con una portata di 150 tonnellate e del valore a nuovo di oltre 4 milioni di euro, è partita dal porto nigeriano di Onne sulla nave Happy Delta e porterà a quattro il numero complessivo di gru portuali presenti presso lo scalo veneto. La nuova gru avrà un impatto significativo sull’operatività del terminal consentendo di svolgere più agevoli, rapide ed efficienti operazioni di logistica portuale oltre che rendere possibili movimentazioni di merci di grandi dimensioni, quali Project Cargo e General Cargo. Come illustrato durante la presentazione del progetto industriale di sviluppo di Interporto Rivers Venezia, l’obiettivo nel medio-lungo periodo del Gruppo è rendere lo scalo veneto un polo logistico di eccellenza nel Nord Est e punto di riferimento per l’intera area economica del Triveneto, un terminal multipurpose sviluppato sul modello internazionale e con criteri di digitalizzazione e innovazione tecnologica già adottati negli altri terminal di proprietà del Gruppo. Tra gli investimenti di 9 milioni di euro in programma per i prossimi mesi anche l’avvio della bonifica dell’area Eckart di complessivi 10.000mq funzionale all’avvio del Project Cargo e l’implementazione del primo parco fotovoltaico che consentirà di alimentare il nuovo e innovativo impianto di illuminazione del terminal a risparmio energetico.

Grendi lancia MITO of Sardinia

È operativo MITO of Sardinia, la new company a cui il Gruppo Grendi ha conferito il ramo di azienda per l’attività sul terminal internazionale di Porto Canale dedicato alla movimentazione di container. La nuova società, il cui nome è l’acronimo di Mediterranean Intermodal Terminal Operator, si occuperà del nuovo terminal container internazionale con movimentazione LoLo dei contenitori con l’obiettivo di contribuire al rilancio del ruolo strategico del porto di Cagliari, polo logistico naturale per l’import e l’export dell’isola. MITO impiega attualmente una decina di persone, che cresceranno a 14 entro i primi mesi del 2022, con un indotto diretto a chiamata di altri 8/10 lavoratori dedicati alle attività accessorie di sbarco e imbarco. Per quanto riguarda le dimensioni operative il nuovo terminal internazionale è ubicato in un tratto di banchina di 350 metri sugli oltre 1.500 totali del Porto Canale di Cagliari con un piazzale di 84.000 mq e un pescaggio di 16 metri. L’area per l’attività terminalistica tesa ad intercettare il traffico locale import/export della Sardegna è attrezzata con 2 gru di banchina Ship to Shore; 3 gru di piazzale RTG; 3 Reach Stacker e 3 ralle portuali.

Italia-Grecia, accordo sulle zone marittime

Nella Gazzetta Ufficiale n. .281 del 25-11-2021 è stato pubblicato il comunicato del MAEC relativo al perfezionamento della procedura prevista per l’entrata in vigore dell’accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica Ellenica sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, fatto ad Atene il 9 giugno 2020. La ratifica è stata autorizzata con legge n. 93 del 1° giugno 2021 (G.U. n. 149 del 24 giugno 2021). In conformità all’art. 5.2, l’accordo è entrato in vigore l’8 novembre 2021.

Costa Crociere, nuova unità a LNG

Il cantiere Meyer di Turku (Finlandia), ha consegnato a Costa Crociere la nuova nave della flotta alimentata a LNG. Il Gruppo – che comprende i marchi Costa Crociere e AIDA Cruises - è stato il primo al mondo nell’industria delle crociere ad utilizzare il gas naturale liquefatto, e può contare al momento su quattro navi alimentate con questa tecnologia: AIDAnova e Costa Smeralda, già in servizio, Costa Toscana, appunto, e AIDACosma, in arrivo prossimamente. Costa Toscana partirà da Savona, il 5 marzo 2022, con un itinerario di una settimana che visiterà Marsiglia, Barcellona, Valencia, Palermo e Civitavecchia/Roma. Dopo il suo debutto la nuova ammiraglia rimarrà posizionata nel Mediterraneo occidentale per tutto l’anno. Nel corso della stagione estiva farà scalo a Savona, Civitavecchia/Roma, Napoli, Ibiza, Valencia, Marsiglia, mentre durante la stagione autunnale Palma de Maiorca prenderà il posto di Ibiza. 

Due nuove navi a GNL anche per MSC Crociere

MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique hanno celebrato il “varo tecnico” di MSC World Europa e la “cerimonia della moneta” di MSC Euribia. Alimentate a gas naturale liquefatto (Gnl) e ambientalmente ancora più avanzate, anche in forza dei sempre più sofisticati sistemi di riduzione delle emissioni, di riciclo dei rifiuti e di trattamento delle acque reflue installati a bordo, MSC Euribia e MSC World Europa entreranno in flotta nel 2022 e nel 2023 nell’ambito di un piano di investimenti da 3 miliardi di euro che prevede la costruzione di tre unità con propulsione a Gnl. La costruzione della terza nave, MSC World Europa II, inizierà nel 2023 per concludersi nel 2025. MSC World Europa II sarà così la sesta nave varata dalla Compagnia nel quinquennio 2021-2025, senza contare le quattro unità del nuovo brand di lusso, Explora Journeys, che si prevede prenderanno il mare tra il 2023 e il 2026.

Gruppo Lauro, retrofitting elettrico per la flotta

Il Gruppo Lauro di navigazione ha commissionato alla SEALENCE lo studio del retrofitting elettrico delle proprie navi. La prima installazione dei Jet elettrici DeepSpeed sarà effettuata su una imbarcazione impiegata per effettuare escursioni turistiche nel golfo di Napoli e isole limitrofe. La nave ha una lunghezza di 24 metri, una capienza massima di 160 passeggeri ed appartiene alla compagnia armatrice Capitan Morgan con sede ad Ischia. L’obiettivo del refitting è quello di permettere al traghetto una navigazione completamente elettrica con una operatività continua di 9 mesi all’anno, per circa 6 ore al giorno, ad una velocità di crociera di 18 nodi. La propulsione sarà affidata ad un powertrain “DeepSpeed 840 Hybrid” che prevede l’installazione di 2 jet elettrici DeepSpeed 420, progettati originariamente per velocità nell’ordine dei 50 nodi e che al momento sono in fase di ottimizzazione dagli ingegneri della SEALENCE per permettere una navigazione efficiente anche a basse velocità.

Straulino nuovo segretario generale del CLECAT

Antonella Straulino, Responsabile delle Relazioni internazionali di Fedespedi, è stata nominata Segretario generale (Secretary General) del CLECAT - European Association for Forwarding, Transport, Logistics and Customs Services – l’associazione europea delle imprese di spedizioni internazionali, dei fornitori di servizi logistici e degli agenti doganali, fondata a Bruxelles nel 1958. Straulino è la prima donna a ricoprire tale carica nella storia dell’associazione e succede a Ivan Petrov, neo eletto presidente di FIATA.

Ferrovie, ulteriori risorse per 31,7 miliardi

Con l’Aggiornamento 2020-2021 del Contratto di Programma 2017–2021 sottoscritto da MIMS e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) si prevedono ulteriori risorse per un valore di circa 31,7 miliardi di euro. L’intesa recepisce l’evoluzione della programmazione e dei finanziamenti (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, Fondo Complementare, Allegato Infrastrutture al DEF) e in maniera sinergica e complementare finalizza le risorse delle Leggi di Bilancio 2020 e 2021, contrattualizzando in un unico atto tutti gli investimenti da avviare e quelli per dare continuità alle opere in corso, già approvate nell’Aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma, al fine di garantirne l’immediata attuazione. Le risorse contrattualizzate consentiranno, in coerenza con gli obiettivi del PNRR, l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria per garantire maggiore efficienza e sicurezza e una migliore quantità e qualità dei servizi, ma anche lo sviluppo di nuove infrastrutture sostenibili volte a: colmare il gap infrastrutturale Nord – Sud; puntare all’alta velocità e alla velocizzazione della rete per passeggeri e merci, potenziando i nodi e le direttrici ferroviarie; completare i corridoi ferroviari TEN-T e le tratte di valico; incrementare qualità e quantità del trasporto su ferro; promuovere l’intermodalità, sviluppando l’integrazione con le altre tipologie di trasporto. Allo sviluppo dell’intermodalità sono destinati, in particolare, 869,73 milioni di euro per avviare la realizzazione dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti di Bergamo, Brindisi, Olbia e Trapani e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti al porto di Taranto e ai terminali merci di Bari Lamasinata, Brindisi, Vado Ligure, Brescia e l’adeguamento degli impianti di Rosarno e San Ferdinando.