“Investimenti come quelli fatti nel Distretto CIS/Interporto di Nola sono fondamentali per ridurre il divario logistico-infrastrutturale che esiste nei confronti dell’Europa” lo ha affermato il Presidente di Interporto Campano S.p.A., Alfredo Gaetani, intervenendo al Convegno “Infrastrutture e PNRR”, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Ancora oggi, purtroppo, per l’Italia si parla di ‘riduzione della competitività’ nel campo della logistica. Riduzione che avviene, inoltre, in momento in cui c’è un’esplosione dell’eCommerce, ormai sempre più predominante. I comportamenti d’acquisto dei consumatori sono in continua evoluzione: il cliente/buyer guarda online e compra offline e viceversa. Attualmente, quindi, non si può non tenere conto della rivoluzione, dal punto di vista organizzativo - infrastrutturale, nelle supply chain dovuta all’e-commerce per poter sviluppare e far crescere il proprio business.

“Attualmente – secondo Alfredo Gaetani – si discute molto di PNRR e dei benefici che ne deriveranno per il nostro Paese. Dal nostro osservatorio dell’Interporto di Nola è assolutamente necessario che venga tenuto acceso un riflettore sul tema delle ‘Infrastrutture’. Parliamo di porti, interporti, strade che durante la fase più delicata dell’emergenza sanitaria sono stati essenziali per garantire la circolazione delle merci. La rete degli interporti, in particolare, si è confermata fondamentale mantenendo l’operatività senza soluzione di continuità. È necessario, pertanto, che si spinga molto sulla componente ‘Intermodalità e logistica integrata’, inserita nel PNRR, che prevede interventi a supporto dell’ammodernamento e della digitalizzazione del sistema della logistica, in chiave di sostenibilità. Favorire la transizione digitale delle imprese che operano in questo settore può essere la leva della competitività logistica nazionale. Quindi un corretto, razionale, giusto utilizzo dei fondi PNRR può essere un fattore essenziale per colmare un gap infrastrutturale e ridurre quel divario che rende meno competitive le aziende meridionali, già costrette ad affrontare altre situazioni di difficoltà”.

Dal canto suo –sottolinea il Presidente Alfredo Gaetani – Interporto Campano S.p.A. ha una vision di sviluppo e integrazione dell’intero sistema logistico - intermodale che può avere ricadute positive sulla crescita di tutto il Mezzogiorno, influenzando l’assetto economico locale e le dinamiche di sviluppo del territorio.

Interessante è che, attualmente, il settore della logistica sta diventando uno dei principali asset class per gli operatori immobiliari istituzionali spinti anche dalla risposta che il settore ha saputo dare con forza all’impatto economico derivante dalla pandemia.

Rispetto agli anni passati, si denota un notevole incremento di interesse da parte di operatori istituzionali anche verso mercati, in particolar modo come quello campano, visto originariamente di interesse esclusivamente da end user.

“Grazie alla capacità di rispondere al mercato con soluzioni dall’elevata efficienza ed efficacia, con ottimi collegamenti viari e numerosi servizi a supporto della catena logistica, sempre più spesso come Interporto Campano abbiamo interlocuzioni con investitori che negli anni passati ponevano quale limite territoriale di investimento il  Centro-Nord del Paese. A giocare un ruolo fondamentale e ad incidere maggiormente sulla dimensione del settore – conclude il Presidente di Interporto Campano S.p.A. – sono, ancora una volta, le attività afferenti al comparto del trasporto di merci su strada, all’intermodalità, ai servizi di trasloco e le attività di supporto al trasporto”.

Oggi l’Interporto di Nola può utilizzare un importante strumento di politica economica, vale a dire la ZES (Zona Economica Speciale), una significativa opportunità che può portare ad una crescita del tessuto produttivo locale, mediante l’attrazione e l’aumento degli investimenti sul territorio (da parte di imprese sia locali sia nazionali e internazionali), la creazione di posti di lavoro e, in particolar modo, l’incremento dell’innovazione (grazie anche a possibili insediamenti di start up).

Oltre alla ZES, l’hub logistico-distributivo nolano punta ad un ampliamento di circa mezzo milione di mq, che consentirà all’area suddetta di proporsi ai grandi player con una offerta di spazi e servizi di eccellenza. L’Interporto di Nola è, fin dalla sua costituzione, una realtà in continua espansione. Legalità e sicurezza per le aziende, infrastrutture logistiche all’avanguardia, completezza e qualità dei servizi, sono da sempre gli asset su cui punta il polo logistico-distributivo. Fondamentali punti di forza che hanno permesso di creare, a Nola, un agglomerato di aziende logistiche, retail e produttive di altissimo profilo.