Il panorama delle imprese di spedizioni internazionali italiane è caratterizzato da realtà di medie e piccole dimensioni dove il pensare e agire “da artigiano” costituiscono un elemento distintivo nell’offerta dei servizi ai propri clienti.

Anche le aziende con capitali stranieri e governati attraverso articolati modelli organizzativi da multinazionali sentono comunque il bisogno di lasciare spazio alle competenze ed esperienze dei propri dipendenti. Da qui nasce una riflessione: “le persone fanno la differenza”, soprattutto in aziende che offrono servizi.

Partendo da queste premesse, il gruppo di lavoro Training & Development Advisory Body, grazie al mandato ricevuto dal Presidente, Silvia Moretto, e dal Consiglio Direttivo di Fedespedi, ha ideato e gestito un progetto denominato “Disclosing The Forwarding World” (disponibile sul sito www.fedespedi.it) finalizzato alla migliore comprensione degli attuali profili professionali e al loro scenario di sviluppo nel corso dei prossimi anni nell’ambito delle aziende di spedizioni internazionali operanti in Italia.

Tra gli obiettivi, oltre a fornire supporto alle imprese in questo processo di evoluzione, vi è anche quello di promuovere una professione poco nota al grande pubblico, ma caratterizzata da affascinanti opportunità di sviluppo, che si ritiene possa essere di sicuro interesse da parte delle future generazioni e del mercato del lavoro degli anni a venire. 

L’iniziativa progettuale si è svolta durante le fasi salienti della Pandemia da COVID-19, fenomeno questo imprevisto ed imprevedibile, che ha obbligato tutte le organizzazioni, a prescindere dal settore di appartenenza, a una profonda riflessione circa la validità dei propri modelli organizzativi e di gestione delle risorse coinvolte.

Entrando nello specifico del progetto, questo ha visto la partecipazione attiva di numerose imprese associate, che hanno voluto dapprima definire “la catena del valore” caratterizzante le imprese del settore, per poi mappare i principali ruoli aziendali e tracciare le possibili evoluzioni degli stessi. L’obiettivo è stato quello di declinare i risultati in funzione delle diverse realtà coinvolte e di trovare un “minimo comune denominatore” considerando la varietà di servizi offerti, le diverse dimensioni e le specifiche coperture geografiche, in modo da poter avere una panoramica più rappresentativa possibile del settore.

Lo studio ha permesso di individuare e dettagliare cinque principali fattori di contesto esterno (organizzativo, tecnologico, di mercato, sociopolitico e normativo) che possono impattare la catena del valore e i servizi offerti; l’analisi di tali evoluzioni e relativi impatti si è focalizzata sui ruoli caratteristici di alcune funzioni ritenute chiave nell’ambito del settore. Sono stati dunque mappati e posizionati all’interno di una matrice di scenari di evoluzione, denominata Star Matrix, con l’obiettivo di andare a individuare, per ognuno di essi, quelli che verosimilmente vedranno crescere, mantenere stabile o ridurre la loro importanza, in relazione agli effetti che i fattori di contesto analizzati avranno sui ruoli stessi in un prossimo futuro.

Ritengo che quanto emerso durante lo svolgimento delle diverse fasi del progetto, le intense fasi di scambio di opinioni tra gli associati e i risultati ottenuti dall’analisi sistematica dei diversi profili, e della loro possibile evoluzione, sia andato oltre gli obiettivi inizialmente prefissati. Lo studio finale restituisce non solo gli scenari di evoluzione dei profili professionali ma anche utili indicazioni circa tendenze di sviluppo del settore nella sua complessità in termini di modalità e di approccio nell’erogazione dei servizi e della strategia di posizionamento, che devono essere coerenti e in linea con le possibili evoluzioni delle proprie risorse e del mercato del lavoro prossimo venturo.

L’auspicio è quello di poter fornire alle imprese associate uno strumento innovativo nelle modalità di esecuzione, utile a individuare soluzioni efficaci, in ambito organizzativo e di gestione delle risorse umane, con particolare attenzione alle evoluzioni delle funzioni tipiche delle proprie attività, alle trasformazioni previste e prevedibili per i diversi ruoli individuati e all’evoluzione delle competenze, più o meno richieste, nell’ambito delle imprese di spedizioni internazionali. Tendenze che sarà necessario governare per essere in grado di anticipare, e non subire, le trasformazioni in atto.

Obiettivo non meno importante è quello di promuovere le attività caratteristiche del settore, al fine di poter attrarre giovani professionalità che si affacciano al mondo del lavoro e che possano trovare, all’interno delle aziende di spedizioni internazionali, la giusta valorizzazione “dell’essere umano”, in contesti di mercato nei quali sempre di più la tecnologia e la standardizzazione di processi tendono a ridurre passione e creatività individuale, che sono invece elementi distintivi e fattori critici di successo per le aziende che operano nell’ambito dei servizi.  

 

Guglielmo Davide Tassone

Presidente Training & Development Advisory Body di Fedespedi