Panama ha partecipato attivamente alla recente sessione COP26 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici rappresentata dal suo presidente, Laurentino Cortizo. Presente anche il Registro Navale del paese centroamericano, attraverso la sua Missione Permanente presso l’IMO, che ha contribuito alla riuscita di una serie di eventi legati all’industria marittima.

Tra questi da segnalare l’iniziativa Declaration of Zero Emissions in the Maritime Industry by 2050, promossa da Mette Frederiksen, primo ministro della Danimarca, che impegna i firmatari a decarbonizzare completamente l’industria marittima e a lavorare di concerto con l’IMO per adottare obiettivi intermedi per il 2030 e il 2040.   

L’intesa è stata firmata da 14 paesi che riconoscono fin da subito l’importanza di combattere gli effetti del cambiamento climatico: Honduras, Regno Unito, Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Islanda, Isole Marshall, Norvegia, Svezia e Panama.

Il registro panamense continuerà, in virtù dell’accordo, a promuovere la costruzione di unità navali che inquinano meno, offrendo incentivi speciali per le eco-navi e le nuove costruzioni per ridurre l’impatto economico delle questioni ambientali, per gli armatori e le loro flotte.

Sotto questo aspetto il paese è tra i sostenitori del Fondo di Ricerca e Sviluppo che sarà gestito dall’International Maritime Research and Development Board (IMRB) e supervisionato dall’IMO, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie nel trasporto marittimo che sono necessarie per la decarbonizzazione del settore.

Il registro navale di Panama già fornisce all’IMO i dati raccolti sul consumo di olio combustibile, in conformità con i requisiti MARPOL. Nel 2020, la bandiera ha raggiunto il 100% di conformità nel rilascio dei certificati e nella segnalazione alla piattaforma GISIS, sul consumo di carburante della sua flotta.

Il governo di Panama si è inoltre impegnato su una serie di temi che riguardano la dichiarazione sulla gestione e la conservazione del Corridoio Marino del Pacifico Tropicale per la conservazione e la gestione degli ecosistemi inclusi nel Corridoio Marino del Pacifico Tropicale Orientale (Cocos, Galapagos, Malpelo, Coiba); l’accordo per ridurre le emissioni di gas metano del 30% entro il 2030, che Panama ha firmato insieme ad altri 80 paesi; l’impegno a porre fine alla deforestazione entro il 2030, di cui Panama è firmatario insieme ad altri 100 paesi; la firma della Dichiarazione di Glasgow per una giusta impronta idrica.

A sancire l’impegno ambientale del Paese la presenza del presidente Cortizo come testimone d’onore alla cerimonia della firma della Dichiarazione dei paesi che puntano all’azzeramento delle emissioni.

Nel corso dei COP26 la International Chamber of Shipping ha organizzato la conferenza “Shaping the future of Shipping” per discutere i punti strategici verso la decarbonizzazione e illustrare le sue iniziative per la sostenibilità futura del settore. Alla conferenza hanno partecipato i paesi membri dell’International Maritime Organization e i rappresentanti dell’industria per discutere le nuove tecnologie e i combustibili alternativi necessari per proteggere l'ambiente.

Durante la conferenza, Panama ha presentato i suoi risultati di riduzione delle emissioni e il ruolo importante che gioca nella transizione, dato che ha una delle principali rotte marittime del mondo e più di 8.000 navi sotto la sua bandiera.

Panama, come paese Carbon Negative, continuerà i suoi sforzi per la protezione e la conservazione dell’ambiente marino.

 

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