Finanziamenti internazionali per la connettività in Asia centrale

BERS, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, sosterrà un importante progetto stradale nel Kazakistan centrale per migliorare la connettività regionale dell’area. Con un prestito fino a 240 milioni di dollari alla compagnia stradale statale KazAvtoZhol finanzierà la ricostruzione di un tratto stradale di 204 km tra le città di Kyzylorda e Zhezkazgan, così come la costruzione di una tangenziale di 14,8 km intorno a Kyzylorda, una città del Kazakistan centro-meridionale. L’infrastruttura migliorerà il trasporto di passeggeri e merci lungo l'itinerario strategico E123, che collega la Cina occidentale con la regione degli Urali in Russia. Asian Development Bank finanzierà la ricostruzione del tratto di strada rimanente. Ad oggi, la BERS ha investito più di 8,4 miliardi di dollari nell’economia del Kazakistan attraverso 290 progetti.

Kalinigrad al centro dei traffici tanseuroasiatici

Nella città di Chernyakhovsk, regione di Kalinigrad, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo centro di trasporto e logistica “Est-Ovest”, nuovo terminale ferroviario con una capacità di movimentazione annua fino a 450mila TEU. L’infrastruttura supporterà lo sviluppo dei traffici transeuroasiatici nell’exclave russa che le ferrovie russe prevedono in forte crescita. Nel 2020, circa l’otto per cento di tutti i trasporti ferroviari tra l’Europa e la Cina è avvenuto, passando per Kaliningrad. Nel 2019, era pari al tre per cento. Realizzato nel 2020, nell’ambito del progetto federale russo denominato “Centri di trasporto e logistica”, il terminal “Est-Ovest” sarà specializzato nel trasporto di beni in esportazione e importazione, nonché nella movimentazione di container in transito tra l’Asia e l’Europa. È qui che i container vengono trasbordati dallo scartamento largo (1520 mm) allo scartamento europeo (1435 mm), e inviati a destinazione. Nel medio termine, dovrebbe diventare uno dei più importanti snodi di trasporto sulla Nuova Via della Seta, considerando la prossimità ai terminal al confine di Zheleznodorozhny, dalla parte russa, e Skandava, dalla parte polacca.

Nuovo porto fluviale sullo Yangtze

È pienamente operativo in Cina il primo porto fluviale localizzato nella parte superiore del fiume Yangtze, il più lungo del paese. Si tratta di una struttura composta da 14 ormeggi della capacità annuale di 25 milioni di tonnellate situato nella contea di Zhongxian, nella municipalità di Chongqing ed è considerato strategico nell’ambito delle attività legate alla BRI coprendo anche le aree delle provincie del Sichuan, del Guizhou e dello Yunnan. Nelle vicinanze del porto è in costruzione anche un parco logistico, a supporto della catena del freddo e dell’industria green ed elettronica. 

Horgos, crescono i traffici con l’Europa

Nel periodo gennaio – settembre attraverso l’interporto di Horgos, nella regione autonoma della Xinjiang, sono transitati 4.748 treni merci Cina – Europa, con una crescita del 34,3% rispetto al 2020. Secondo le autorità ferroviarie che gestiscono l’infrastruttura il volume totale delle movimentazioni ammonta a 6,8 milioni di tonnellate, con un aumento del 48,5%. I dati confermano lo sbilanciamento tra esportazioni e importazioni lungo i collegamenti euro-asiatici: l’export è stato superiore ai 3,9 milioni di tonnellate, con una crescita del 32,7%. Attualmente le linee di treni merci che passano per Horgos sono 44, collegando 45 città in 18 Paesi. Per quanto riguarda il passo di Alataw, un altro importante snodo ferroviario dell’area, sono stati gestiti 4.510 treni merci per la rotta Cina-Europa nel periodo gennaio – settembre.

Aeo, accordo tra Cina e Cile

Cina e Cile hanno firmato un accordo doganale reciproco che prevede lo status di operatore economico autorizzato (Aeo) per facilitare le operazioni agli operatori di entrambi i paesi. Secondo l’intesa, la prima del genere attuata da Pechino in Sud America, le aziende che ottengono lo status Aeo nelle due nazioni beneficeranno di procedure doganali semplificate, come minor numero di verifiche e operazioni doganali prioritarie, che accorceranno significativamente i tempi operativi. Il Cile è il secondo maggior partner cinese nell’emisfero sudamericano con un volume commerciale di 42,19 miliardi di dollari nei primi otto mesi del 2021, in crescita del 50,1% su base annua. In questo periodo sono state 883 le aziende cinesi con status Aeo ad aver esportato in Cile, con un valore di esportazione combinato pari a circa il 18,9% dell’export totale. Alla fine di agosto, la Cina aveva firmato accordi Aeo con 46 Paesi e regioni, tra cui Singapore, Repubblica di Corea e Stati membri dell’Unione Europea e, stando alla General Administration of Customs, promuoverà ulteriormente la cooperazione di riconoscimento reciproco con nazioni quali Russia, Turchia, Argentina e Messico.

Cooperazione per lo sviluppo green

Con un Libro Bianco il Consiglio di Stato della repubblica cinese ha annunciato l’introduzione di meccanismi di cooperazione multilaterale per lo sviluppo verde nell’ambito della BRI. Il documento dal titolo “Biodiversity Conservation in China” indica una serie di misure verdi in infrastrutture, energia e finanza volte a sostenere i Paesi partecipanti con fondi, tecnologia e “capacity building”. Secondo Pechino queste misure stanno aiutando tali Stati a velocizzare la trasformazione verso una crescita green e a basse emissioni di carbonio.