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SETTEMBRE PAG. 52 - NEWS ADSP

 



 

 

 Genova, nuovo PCF al Terminal San Giorgio

Dopo un lungo iter burocratico, il Terminal San Giorgio ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Salute per il nuovo Centro di Ispezione di Ponte Libia, che è stato inserito nell’elenco dei Posti di Controllo Frontalieri italiani. A seguito di tale importante riconoscimento, il Centro di Ispezione del terminal del Gruppo Gavio è stato quindi autorizzato all’espletamento – nell’ambito del PCF Genova Porto – dei controlli relativi ai prodotti di origine non animale a temperatura ambiente, siano essi destinati o meno al consumo umano (PNAO-HC(food)-NT, PNAO-NHC(feed)-NT, PNAO-NHC(other)-NT).

Revamping per il raccordo ferroviario a Vado

Si sono conclusi gli interventi sul raccordo ferroviario portuale compresi nel capitolo delle manutenzioni straordinarie del porto di Vado Ligure. Il progetto ha incluso interventi di adeguamento e potenziamento tecnologico sulla tratta compresa tra i passaggi a livello di Via Piave e Via Trieste e il rifacimento della segnaletica stradale lungo la viabilità pubblica. In particolare, il revamping dei due passaggi a livello ne consente la gestione coordinata, migliorando la sicurezza e riducendo l’interferenza tra il traffico ferroviario portuale e la viabilità cittadina. Si avvicinano a conclusione – prevista per l’autunno – i lavori a carico di RFI per il ripristino del segnalamento sulla linea verso Parco Doria, mentre proseguono le attività preliminari per la seconda fase di intervento sul nodo ferroviario di Vado Ligure, che prevedono il potenziamento della Stazione di Vado Ligure Zona Industriale e l’espansione del terminal intermodale al servizio del porto. Intanto nei primi otto mesi del 2021 il traffico ferroviario da e per il porto di Vado Ligure è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente, facendo registrare una movimentazione complessiva di circa 11.600 carri contro i 6000 del 2020 (+91%), grazie ai crescenti flussi di merce in container che si muovono fra Vado Gateway e le industrie di Lombardia, Emilia e Veneto.

Nuovi parcheggi per Riparazioni Navali

Sono stati inaugurati i parcheggi rinnovati da Ente Bacini situati al piano a cielo aperto dei capannoni nelle aree di levante delle Riparazioni Navali del Porto di Genova, vicino alla Fiera del Mare. L’area adibita a posteggio occupa una superficie di oltre 10.000 metri quadrati per 393 posti auto, 10 riservati ai disabili, più alcuni posti moto. Ente Bacini, che ha in concessione l’area per quattro anni, ha messo in atto un mirato piano di rinnovamento e riqualificazione che ha permesso di rendere i parcheggi operativi e a disposizione degli espositori e allestitori del 61° Salone Nautico, dal 10 al 24 settembre scorso. I principali lavori eseguiti hanno incluso il rifacimento totale della segnaletica orizzontale, il consolidamento del piazzale, il controllo dei presidi antincendio e dell’illuminazione, il ripristino dei tratti ammalorati e la rimozione della vegetazione infestante, intervento integrato in questi giorni da Autorità di Sistema Portuale. La rinnovata gestione di questo sito garantirà all'utenza la comodità di posti auto strategici e funzionali nel cuore delle Riparazioni Navali. Inoltre, i nuovi parcheggi portano un significativo contributo al riordino della viabilità nelle aree portuali adiacenti, oggetto già di numerosi interventi realizzati da AdSP come il riassetto dei capannoni a levante del Distretto Industriale delle Riparazioni Navali – in origine destinati soltanto per attività di deposito e stoccaggio materiale – che potranno ora essere utilizzati per lo svolgimento dell’attività di impresa propria dei concessionari di questo settore di grande importanza strategica. Il settore della costruzione e riparazione navale genovese rappresenta una risorsa economica e industriale importantissima per il porto e per il territorio. I dati a supporto indicano che le superfici complessivamente dedicate all’industria sono 600.000 mq; gli addetti diretti della cantieristica 730 diretti con un indotto di 2.500; gli addetti diretti delle riparazioni sono 1.700 per i diretti e 1.500 come indotto. Il comparto della nautica professionale genovese è oggi rappresentato da Genova for Yachting che raggruppa 50 aziende nei settori di servizi, marine, cantieri, tecnologie e professionisti.

Programma Straordinario, aggiudicazioni per 80 milioni

Sono stati aggiudicati tre appalti integrati complessi relativi ad altrettante opere del Programma straordinario degli interventi per la ripresa del porto di Genova ed è stato affidato a RINA Consulting l’incarico di coordinamento progettuale, controllo qualità, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e supporto tecnico all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per la realizzazione della nuova Diga foranea. Inoltre sono state predisposte le aggiudicazioni di ulteriori tre opere per un impegno complessivo di circa 80 milioni di euro. Le altre aggiudicazioni, già in essere, riguardano la progettazione definitiva ed esecutiva, e l’esecuzione dei lavori di ampliamento di Ponte dei Mille Levante, nel terminal crociere del porto di Genova; di dragaggio del bacino portuale di Sampierdarena e del porto passeggeri; degli interventi di mitigazione e completamento della passeggiata del canale di Pra’ lato sud.

Genova, via libera agli indennizzi alle compagnie portuali

Il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale ha dato il via libera in merito al pagamento degli indennizzi a favore delle Compagnie Portuali di Genova e Savona e ha espresso parere favorevole ad una serie di provvedimenti concessori demaniali. Per quanto concerne gli indennizzi alle compagnie portuali, nello specifico, è stato approvato un contributo in favore della Compagnia CULMV “Paride Batini” di Genova, ai sensi dell’articolo 199 comma 1 D.L. 34/2020, convertito in L.77 e s.m.i. pari a euro 340mila per i mesi di gennaio-marzo 2021 relativo alle minori giornate di lavoro rispetto all’anno 2019 e riconducibili alle mutate condizioni economiche del sistema portuale italiano conseguenti all’emergenza COVID-19; deliberato anche un contributo di euro 882mila, secondo quanto previsto dall’art 17 comma 15 bis L. 84/94 relativo al reimpiego in altre mansioni del personale non idoneo allo svolgimento delle operazioni e servizi portuali per il periodo gennaio-dicembre 2020, a titolo di conguaglio, e per il periodo gennaio-marzo 2021. A favore della Compagnia portuale CULP “Pippo Rebagliati” di Savona, invece, sono stati riconosciuti un contributo pari a euro 170mila ai sensi dell’art. 9-ter della legge 130/18, per quanto concerne i minori avviamenti al lavoro registrati nel primo trimestre 2020 rispetto all’anno 2017, riconducibili alle mutate condizioni logistiche del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale conseguenti al crollo del Ponte Morandi.

Liguria Orientale, più risorse dal POT

Il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ligure Orientale ha approvato un aggiornamento del Piano Triennale delle Opere, connesso all’assestamento al Bilancio di Previsione 2021, che contiene maggiori investimenti per 18 milioni di Euro, di cui: 600.000 serviranno per la rimozione del ponte della Darsena Pagliari e la sua collocazione in aree limitrofe; 200.000 per la sistemazione del terzo piano dell’Ufficio Territoriale di Marina di Carrara che ospiterà anche una succursale della Scuola Nazionale Trasporti; 1.500.000 per la rimozione di pontili e strutture a terra nella marina del Canaletto e per l’adeguamento tecnico-funzionale dell’edificio ex Dogana di Largo Fiorillo che ospiterà, oltre al salone centrale per eventi dell’AdSP, alcuni uffici per Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Sanità Marittima e Rimorchiatori. Gli altri importi sono relativi a maggiori investimenti per interventi già previsti nel precedente POT.

Presentato a Civitavecchia Life3H

Entro i prossimi due anni nel porto di Civitavecchia circoleranno autobus alimentati a idrogeno, a emissioni zero. Questo grazie al progetto Life3H, che vede la Regione Abruzzo capofila nell’ambito di un’iniziativa che porterà alla realizzazione di tre “Hydrogen valley”, di cui quella del Porto di Roma sarà la prima “Hydrogen valley portuale” italiana. Il progetto, cofinanziato dal programma Life dell'Unione Europea, ha una durata di quattro anni e prevede un budget complessivo di 6.339.853 euro. Oltre alla Regione Abruzzo, che è coordinatore, ci sono numerosi partner, tra i quali figurano l'Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale e Port Mobility, oltre poi a Società Chimica Bussi, Spa, Citrams (Centro Interdipartimentale Trasporti e Mobilità sostenibile - Università dell'Aquila), Rampini Spa, Snam 4 Mobility Spa, Comune di Terni, Tua Spa, UNeed.it Srl, Università di Perugia e Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

Mar Tirreno Centrale, avanti con il DPSS

L’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha dato parere favorevole al Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), di cui all’art.5 del L.84/94, che rappresenta uno strumento fondamentale per la definizione e l’indirizzo delle strategie gestionali dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Redatto dal RUP, arch. Giuseppe Grimaldi, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e dall’ing. Alberto Bracci Laudiero, con il supporto di tutti gli attori, operatori, associazioni sindacali ed esponenti del cluster marittimo, contiene le linee guida delle attività da sviluppare nel breve e medio periodo. In particolare, conferma Napoli e Salerno nei loro ruoli strategici di porti multifunzionali; prevede, per Castellammare di Stabia, il rilancio dell’attività cantieristica di Fincantieri, fiore all’occhiello del sistema cantieristico del Sud Italia e auspica l’ingresso del porto di Torre Annunziata all’interno del sistema portuale campano. Fondamentale, nella stesura del piano, è stata la fattiva collaborazione della Guardia Costiera, nella figura dell’Ammiraglio Ispettore (CP) Pietro Giuseppe Vella. La programmazione del DPSS tocca tutti i settori dell’economia portuale: traffico passeggeri, container, Ro-Ro, merci varie, cantieristica, pesca. Il trend positivo del traffico merci relativo al secondo trimestre del 2021 (+25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e dei traffici passeggeri e croceristici consentono di guardare con ottimismo al futuro e questa fiducia si ritrova negli obiettivi racchiusi nel documento di programmazione. 

Parte il rilancio di Vibo Valentia

Ad un mese dal passaggio di consegne tra la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, l’ente presieduto da Andrea Agostinelli punta al concreto rilancio dello scalo vibonese attraverso la prioritaria messa in sicurezza delle sue banchine e il ripristino della loro capacità operativa. Sono stati approvati, con decreto presidenziale, i due progetti di fattibilità tecnico economica dei lavori di “Risanamento e consolidamento delle banchine portuali Pola, Tripoli, Papandrea e Buccarelli”. Con l’obiettivo di rilanciale l’infrastruttura portuale del Vibonese, affinché possa concretamente essere al servizio sia delle attività commerciali e industriali ma anche diportistiche e da crociera, l’Autorità portuale di Sistema dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha pianificato due specifici programmi di interventi che puntano, in primo luogo, alla messa in sicurezza delle sue banchine e, così, al ripristino della capacità operativa dell’intera infrastruttura portuale. Nello specifico, l’obiettivo è quello di risolvere il problema della risacca, adeguare gli spazi delle banchine, ripristinare la profondità dei fondali portuali a nove metri, consolidare i moli esistenti e attrezzare il porto con un molo da destinare, anche, all’attracco di mega yacht e navi da crociera. Tra gli interventi dei due progetti sono previsti: la costruzione di paratie di contenimento, un sistema di raccolta delle acque meteoriche di banchina, con relativo trattamento, il dragaggio dei fondali, la riqualificazione dei piazzali retrostanti le banchine e il ripristino della pavimentazione delle banchine. Si tratta di interventi tecnico-funzionali del valore complessivo di 18 milioni di euro, derivanti dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Coesione e Sviluppo, che non modificheranno l’uso tanto meno la destinazione urbanistica dell’aree interessate, ma punteranno alla razionalizzazione delle attività portuali al fine di contribuire concretamente al rilancio dello scalo portuale.

Crotone, si studia la programmazione futura

Missione di verifica per i vertici dell’AdSP del Mar Tirreno Meridionale e Ionio a Crotone sul programma di interventi infrastrutturali, che saranno inseriti nel Piano triennale delle opere dell’Ente, per pianificare lo sviluppo dello scalo crotonese. Attraverso la futura programmazione, in corso di definizione, si punterà alla redistribuzione delle attività portuali, alle quali saranno destinate specifiche aree, al fine di migliorare la funzionalità dell’intera infrastruttura portuale. Sarà data particolare attenzione al settore dei cantieri nautici, al diportismo e al crocierismo, con l’obiettivo di offrire un maggiore sviluppo economico allo scalo, che vada oltre il traffico delle merci puramente commerciali, senza naturalmente dimenticare le esigenze dei pescatori. Tra gli interventi più importanti anche il programma di riqualificazione dell’area ex Sensi, che sarà a carico dell’Ente. Il progetto prevede la demolizione degli attuali immobili e la relativa sostituzione con un nuovo manufatto a più piani, a cui dare una diversa destinazione d’uso, che non andrà a diminuire il valore del patrimonio demaniale dello Stato ma che, in un processo di compensazione volumetrica, contribuirà alla sua valorizzazione. In particolare, dopo la demolizione degli immobili esistenti, sarà realizzata una struttura polifunzionale dove potrebbe insediarsi, anche, la sede istituzionale dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionali e Ionio a Crotone.

Gioia Tauro, aggiudicata la gara per il PCF

Per mantenere positive le performance del porto di Gioia Tauro si punta, anche, all’efficienza dei suoi servizi interni. Inserita nella programmazione del Piano triennale delle opere 2021/2023, è stata aggiudicata la gara per la realizzazione di una struttura polifunzionale di ispezione frontaliera PCF – Punto PED/PDI, all’interno dell’area portuale. Per un valore complessivo di 2,7 milioni di euro i lavori sono stati aggiudicati dalla ditta F.M.B. Tubes srl, che dovrà completare l’opera entro sei mesi dalla firma del contratto. In attuazione al Regolamento UE 2017/625, relativo ai controlli sugli alimenti e sui mangimi, alle norme nazionali sulla salute e sul benessere degli animali nonché ai regolamenti sulle ispezioni dei prodotti fitosanitari, l’Ente guidato dal presidente Andrea Agostinelli ha pianificato, nella propria politica di sviluppo dello scalo, la costruzione di una specifica strutturata, affinché sia garantito in modo strutturale un servizio necessario alla sicurezza pubblica. Considerata la centralità dello scalo nel circuito dei traffici internazionali e la natura delle merci in transito nel porto di Gioia Tauro, il presidio della salute pubblica sulle merci destinate all’alimentazione e di origine animale competono al servizio veterinario presente nell’infrastruttura portuale calabrese. Al fine, quindi, di dotare lo scalo di un’attività essenziale e per favorire l’organizzazione delle relative ispezioni di laboratorio, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha pianificato la realizzazione di appositi locali, da costruire in ambito portuale, all’interno dei quali saranno analizzate le merci per prevenire eventuali contaminazioni o l’immissione al consumo di prodotti non igienicamente a norma.

Nuovo terminal turistico a Monopoli

Giunge ad una tappa importante il progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente. Nell’ottica di rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, è stato inaugurato il nuovo terminal di accoglienza turistica presso il porto di Monopoli. Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di far incontrare, sotto il brand comune THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati, intesi come esperienze multisensoriali exclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici. In questi mesi, il progetto si è sviluppato su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” di sbarcare in porti minori e creando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

Brindisi, gara per il potenziamento degli ormeggi

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha pubblicato la procedura di gara relativa all’appalto integrato: “Porto di Brindisi: potenziamento degli ormeggi navi ro-ro a Costa Morena Ovest– Realizzazione di briccole con pontile”. L’importo complessivo a base d’asta è di circa 8 milioni di euro e prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di tutte le opere e le forniture necessarie al progetto. Passa, pertanto, nella fase esecutiva un’opera strategica per il porto di Brindisi, attesa e auspicata da anni, sia dagli organi tecnici competenti, piloti e ormeggiatori, sia dalla Capitaneria di Porto in quanto necessaria per innalzare i livelli di sicurezza, nelle fasi di ormeggio delle navi traghetto che ordinariamente attraccano di poppa presso le banchine. Allo stato, un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi vieta l’ormeggio in andana (le navi disposte affiancate perpendicolarmente alla banchina), in caso di vento forza 8, riducendo notevolmente i posti disponibili. Soprattutto in caso di condizioni meteo-marine avverse, pertanto, l’opera, risulterà di fondamentale importanza, poichè migliorerà significativamente le condizioni di  sicurezza delle navi che, al momento, sono tenute “in posizione”, ossia ferme e in condizioni di sicurezza, esclusivamente dalle ancore poste a prora. Attraverso le briccole, quindi, si garantirà la massima sicurezza  degli addetti all’ormeggio e delle operazioni di sbarco e imbarco. L’intervento consiste nella infissione in mare, nel porto medio, di 6 briccole: la prima, lato terra posta a 17 mt dall’attuale banchina (Costa Morena Ovest); le quattro successive poste ad intervalli di 30 mt; l’ultima (la sesta) lato mare posta a 60 mt dalla precedente. Le briccole saranno collegate tra loro da una passerella metallica, per consentire il solo accesso agli ormeggiatori.

Ristrutturazione per il mercato ittico ad Ancona

È stato firmato il contratto di aggiudicazione per i lavori di ristrutturazione dell’edificio demaniale del mercato ittico del porto di Ancona. L’intervento di ristrutturazione prevede un quadro economico complessivo di 3.430.000 euro. Per la ristrutturazione del mercato ittico, l’Autorità di sistema ha ottenuto un cofinanziamento di 850 mila euro da un bando della Regione Marche per la modernizzazione delle infrastrutture per la pesca finanziato con fondi Feamp. I lavori di ristrutturazione interesseranno una superficie di 4.200 metri quadrati su un totale di 4.717 metri quadrati a cui si aggiungono i volumi della caratteristica forma “ad onda” dell’edificio principale e storico. Il progetto prevede il risanamento strutturale dell’edificio, con l’ammodernamento tecnologico-ambientale e la riqualificazione sia energetica sia architettonica e funzionale, e l’avvio della riqualificazione dell’area del Mandracchio. Fra gli scopi dell’intervento, c’è il rafforzamento dell’identità del mercato ittico, come luogo di lavoro strategico, valore architettonico, legato alla tradizione e sintesi del rapporto fra il mare, la città e il territorio. Altro obiettivo è quello di favorire l’interazione di questo spazio con la città: oltre a conservare l’attività di mercato del pesce, avrà un’attività di ristorazione per la valorizzazione del prodotto ittico, con una superficie di 250 metri quadrati e 70 posti, e un’area per la riscoperta delle attività storiche dei retatori e delle altre legate al mondo della pesca.

Accordo AdSP MAC - Sogesid

Un’intesa sui porti dell’Adriatico centrale, per accelerare la realizzazione di nuove infrastrutture portuali, attività di bonifica e riqualificazione ambientale: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha siglato con Sogesid un protocollo che disciplina il possibile coinvolgimento della società “in house” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili in una serie di attività sui sei scali abruzzesi e marchigiani in capo all’Autorità: Ancona – Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona. L’accordo prevede il supporto tecnico-specialistico della Società in diverse azioni rivolte alla tutela ambientale e funzionali agli interventi per l’infrastrutturazione portuale, il trasporto marittimo e le vie d’acqua interne, in aree di pertinenza dell’Autorità tra le quali ricade anche il Sito d’interesse nazionale di “Falconara Marittima”. Sogesid potrà accompagnare l’attività dell’Autorità che gestisce i porti del medio Adriatico nella realizzazione di opere quali i dragaggi, la realizzazione di casse di colmata e banchine portuali. Potrà predisporre piani di caratterizzazione di fondali ed aree a terra, i monitoraggi ambientali, i piani di gestione e rimozione rifiuti, l’espletamento di procedure di valutazione ambientale, lo sviluppo di modelli di flusso della falda e di trasporto degli inquinanti, oltre a varie tipologie di indagini anche a tutela delle specie protette. L’intesa prevede inoltre il supporto nelle fasi procedurali: dalla realizzazione e verifica dei progetti, al ruolo di responsabile del procedimento, direzione dei lavori e Stazione appaltante, fino al collaudo delle opere. Successive convenzioni potranno poi dettagliare le singole azioni congiunte da realizzare nei diversi scali, secondo gli obiettivi dell’Autorità.

Ravenna, dati dei traffici in ripresa

Il Porto di Ravenna nei primi sette mesi del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 15.438.272 tonnellate, in crescita del 19,7% (oltre 2,5 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, che ha portato i volumi complessivi ai livelli del 2019 ante pandemia (-0,3%) consolidando il trend in ripresa per il Porto di Ravenna, con una performance particolarmente positiva per gli imbarchi. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 13.232.291 tonnellate (+22,3% sul 2020 e -0,7% sul 2019) e a 2.205.982 tonnellate (+6,0% sul 2020 e +2,1% sul 2019). Nel periodo in esame il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.579, con una crescita del 68,2% (640 navi in più) rispetto ai primi sette mesi del 2020, e 22 toccate in più rispetto alle 1.557 del 2019.

Firmato il protocollo Farm to port

Firmato tra Coldiretti, Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna e Autorità di Sistema Portuale, il protocollo d’intesa per l’avvio del Progetto FARM TO PORT, per definire, sviluppare e promuovere il Porto di Ravenna come centro logistico di riferimento di tutto il Centro-Nord Italia nel settore dell’ortofrutta e delle altre filiere agroalimentari, in particolare nell’export dei prodotti deperibili. Il documento impegna i sottoscrittori, ciascuno per le proprie competenze, ad attivare i fondi del PNNR per gli interventi sulla filiera e a facilitare i processi di internazionalizzazione degli operatori delle filiere agro-alimentari avviando, anche in via sperimentale, progetti per piattaforme digitali a loro supporto e condividendo competenze maturate e dati statistici acquisiti nei rispettivi ambiti di attività. L’obiettivo perseguito dall’ente portuale è di rendere servizi ad alto valore aggiunto elevando, così, la qualità complessiva dell’offerta del porto e collocarlo tra le principali piattaforme logistiche per i prodotti freschi e surgelati, in grado di soddisfare le esigenze di una pluralità di aziende, nel loro sviluppo di flussi di importazione ed esportazione.

Trieste, inaugurata sede di promozione in Ungheria

Inaugurata a Budapest la prima sede di promozione all’estero dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e di Alpe Adria SpA. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel quadro del ruolo strategico che il porto di Trieste sta giocando nello scacchiere portuale e logistico internazionale e in particolar modo nelle relazioni commerciali con il paese magiaro, dopo il recente investimento da parte della società pubblica ungherese Adria Port per la realizzazione di un terminal multipurpose nella zona Noghere su un’area complessiva di 32 ettari e un investimento di circa 100 milioni di euro. 

Riattivato il collegamento ferroviario con Servola e Aquilinia

Sette milioni e mezzo di investimento e due anni di lavoro per la riattivazione del collegamento degli impianti di Servola e Aquilinia alle linee verso Venezia e Tarvisio confermano la scelta strategica di Trieste di puntare sul recupero e la valorizzazione delle infrastrutture già esistenti. Dismessi negli anni Novanta, i due scali sono stati riconnessi tramite una bretella ferroviaria di circa un chilometro, fra l’ex Bivio San Giacomo e l’ex Bivio Canteri. In pratica i treni delle diverse imprese ferroviarie in partenza da e per Servola potranno immettersi direttamente sulla linea di cintura di Trieste, senza dover effettuare manovre intermedie a Campo Marzio, che potrà contare su un incremento di capacità a servizio dei terminal raccordati nel Punto Franco Nuovo (moli V, VI, VII). I piazzali di Aquilinia e Servola, attivati tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo scorso per consentire lo sviluppo industriale dell’area giuliana, assumono dunque una nuova funzionalità al servizio del porto. Nelle due aree è infatti prevista l’estensione dell’ambito portuale, iniziata già con l’attivazione nel marzo di quest’anno della nuova piattaforma logistica. Un altro capitolo per il riassetto complessivo della stazione di Trieste Campo Marzio, che al termine degli interventi previsti (investimento 112 milioni di euro), che comprenderanno anche l’attivazione del modulo merci da 750 metri, continuerà a essere, con le attuali stime di crescita, il primo scalo merci italiano per numero di treni.

Venezia, nuovi locali Sanità marittima

È stata siglata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale una convenzione con l’USMAF/SASN del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige per l’uso, a titolo gratuito, di tre locali al fine di garantire la piena operatività degli Uffici di Sanità Marittima preposti al controllo di merci e passeggeri. Più in particolare, la convenzione ha ad oggetto 3 locali, per oltre 80 mq, ubicati presso l’edificio 448 di Porto Marghera di proprietà del Demanio portuale-marittimo, dotati di adeguati cablaggi telefonici ed informatici ed avrà una durata pari a 9 anni. Inoltre la Convenzione prevede che ogni utenza e spesa compresa la manutenzione ordinaria, salvo quelle relative ai consumi telefonici e di connessione dati, sarà a carico dell’Autorità di Sistema Portuale. La nuova localizzazione degli uffici USMAF, già precedentemente presenti presso il Fabbricato Demaniale 4 ubicato all’interno del Terminal Vecon, si è resa necessaria per garantire al personale USMAF di operare al meglio i controlli di competenza anche su alcune precise tipologie di merci quali ad esempio dispositivi medici, cosmetici o farmaci.

Adriatico settentrionale, nuovo segretario per l’AdSP

È Antonella Scardino il nuovo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Quarant’anni, ingegnere gestionale, esperta in progetti complessi in ambito pubblico e privato, vanta una comprovata esperienza professionale nei settori disciplinati dalla legge 84/ 94 nonché nelle materie amministrativo- contabili, maturata nel corso di oltre 15 anni di attività. L’ente ha anche illustrato la metodologia che sarà adottata per la redazione del Piano Operativo Triennale 2022/2024, che definirà la visione del sistema portuale del futuro, costruendo la strategia di sviluppo della portualità veneta e della sua connessione logistica al tessuto produttivo e manifatturiero nonché  della sua relazione con il mercato internazionale, e le fasi di consultazione delle istituzioni e degli stakeholder nell’elaborazione del documento strategico - programmatico. 

Crociere, calendarizzati gli approdi temporanei 2021

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – insieme a Capitaneria di Porto, Sanità Marittima Aerea e di Frontiera, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Polizia di frontiera, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, ai terminal VECON, TIV, Venice RoPortMos e VTP – ha programmato gli approdi temporanei per le crociere per il 2021 con l’obiettivo di far ripartire il settore della crocieristica nel rispetto della tutela delle vie d'acqua di interesse culturale dichiarate monumento nazionale, segnatamente il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca e avviare il confronto tecnico per i lavori che il Commissario dovrà realizzare per gli ormeggi in vista della stagione 2022 e di quelle seguenti. Il calendario di approdi temporanei programmato per Venezia- Porto Marghera prevede l’arrivo di circa 18 unità al Venezia Terminal Passeggeri (in quanto rispettano il limite di stazza lorda inferiore alle 25.000 tonnellate e i restanti criteri previsti dal Decreto), 10 al Terminal Venice RoPortMos di Fusina, 1 al terminal VECON e 2 la cui destinazione verrà definita nei prossimi giorni. Le navi con stazza lorda superiore ai limiti previsti dal decreto percorreranno il canale Malamocco- Marghera. Sono, altresì, in fase di finalizzazione agli aspetti organizzativi, gestionali e relativi al modello operativo di esercizio.

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