Con una doppia cerimonia online, ad Haifa e a Shanghai, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo terminal container della città portuale israeliana. La nuova infrastruttura è stata costruita principalmente da China Shanghai International Port Group (Sipg) e, ampiamente automatizzata, permetterà di operare su navi fino a 15mila TEU. 

La costruzione del terminal è partita ufficialmente nel 2018 ed è stata pianificata in due fasi. La prima, quella completata, consiste in una banchina lunga 805,5 metri; la seconda prevede una struttura caratterizzata da una banchina di 715,7 metri. Nel maggio 2015, Israel Port Development and Assets Corporation ha sottoscritto a Tel Aviv un accordo con Sipg per una concessione di 25 anni, a partire dal 2021. 

Haifa è il polo israeliano del trasporto e dell’industria nonché un hub ferroviario lungo il Mar Mediterraneo mentre il suo porto, oltre a essere il più grande della nazione, è anche uno dei più estesi del Mediterraneo orientale. 

L’operazione è inserita nel contesto di privatizzazione dei porti statali portata avanti da Israele con l’obiettivo di incoraggiare la concorrenza e ridurre i costi operativi. Per lo scalo di Haifa (base di partenza per le offerte formali da presentare entro il prossimo ottobre: circa 600 milioni di euro) sono in lizza gruppi provenienti da Israele, Europa, India ed Emirati Arabi Uniti.