Dal Belgio gli avocado dell’Etiopia

La società belga Fair Fruit ha effettuato il primo trasporto di avocado Hass, variante del frutto particolarmente apprezzata dal mercato europeo, dall’Africa orientale. Il trasferimento è stato reso possibile dal nuovo corridoio logistico Etiopia – Gibuti – Europa che impiega le modalità strada, mare e ferro con l’obiettivo di soddisfare a prezzi competitivi la domanda proveniente dal Regno Unito e dall’Ue. Durabilis, società d’investimenti internazionale proprietaria della Fair Fruito punta ad aprire un collegamento diretto tra il Belgio e l’Etiopia per una gamma di prodotti alimentari più ampia.  

Norvegia, nuove banchine per traghetti elettrici

Statens Vegvesen, l’amministrazione norvegese delle strade pubbliche, ha avviato la ricostruzione di quattro ormeggi traghetti nell’area costiera compresa tra Bodo e Tromso. Il contratto di appalto ammonta a circa 30 milioni di euro con completamento dei lavori entro il novembre 2022. Il rifacimento delle banchine interessa le aree di Drag, Bognes e Skarberget mentre a Kjøpsvik la realizzazione sarà effettuata ex novo. Il progetto prevede anche l’installazione di quattro nuove stazioni di ricarica, con annessa infrastruttura tecnica, per consentire l’attracco ai traghetti elettrici nelle sezioni.

Nuovo servizio ferroviario tra Zimbabwe e Mozambico

Attraverso la partnership con NRZ National Railways of Zimbabwe, CFM Caminhos de Ferro de Mocambique e Traxtion, Unitrans Africa ha avviato un servizio ferroviario merci tra il porto di Maputo e i tre importanti hub commerciali dello Zimbabwe, Harare, Bulawayo e Gweru. Oltre a promuovere nuove opportunità commerciali per i clienti sia nello Zimbabwe che a Maputo, nelle intenzioni di Unitrans, l’iniziativa ridurrà i tempi di transito, taglierà i costi e offrirà un servizio più affidabile, dato che prima le merci dovevano essere trasportate via strada. Il servizio punta a sfruttare il potenziamento delle capacità commerciali dello scalo in acque profonde di Maputo che sta diventando un hub di riferimento logistico per l’economia dell’area sub-sahariana.   

In Russia prima nave rompighiaccio per bunkeraggio LNG

Keppel O&M ha consegnato a Shturman Koshelev LLC la prima nave rompighiaccio per bunkeraggio LNG (LBV) Dmitry Mendeleev. L’unità sarà impiegata per il trasporto e il rifornimento di carburante da nave a nave nei porti del Golfo di Finlandia e del Mar Baltico - San Pietroburgo, Ust-Luga, Primorsk, Kaliningrad e Vyborg. Lunga 100 metri e larga 19 metri l’unità sarà in grado di trasportare fino a 5.800 metri cubi di gas naturale liquefatto. Il suo scafo rinforzato di classe Arc4 permette la navigazione indipendente su ghiaccio di un anno fino a 80 cm di spessore. Grazie al suo sistema digitale integrato, la nave può essere gestita da una sola persona dal ponte di navigazione.

Primo porto iraniano privato sul Caspio

Dopo quasi quindici anni di pianificazione e costruzione è vicina l’apertura del primo scalo portuale privato iraniano sul Mar Caspio. Con l’ultimazione dei due frangiflutti principali il porto di Khajeh Nafas punterà a catalizzare il traffico marittimo sulla costa orientale del mare interno verso la regione del Golestan riequilibrando i traffici che attualmente si svolgono solo nell’area occidentale delle province di Gilan e Mazandaran. Il Golestan, che confina con il Turkmenistan, è il principale centro agricolo della regione e un gateway chiave per i paesi dell’Asia centrale. La pianificazione di Khajeh Nafas è iniziata nel 2005 quando le autorità governative hanno cercato di rafforzare gli scambi con la Russia e il Kazakistan, paese al centro delle vie di transito cinesi verso l’Europa.

DSV Panalpina acquisisce Agility

DSV Panalpina ha annunciato l’ufficialità dell’acquisizione delle attività della divisione Global Integrated Logistics (GIL) della kuwaitiana Agility. L’operazione rende il gruppo logistico danese uno dei principali a livello mondiale. DSV ha specificato che il valore della transazione è di circa 30,2 miliardi di corone danesi (4,1 miliardi di euro). Con l’acquisizione si prevede un fatturato di circa 160 miliardi di corone danesi, attività economica prodotta con una forza lavoro di 75mila persone in oltre 90 nazioni.

Marittimi, peggiora la situazione degli avvicendamenti

Secondo un’indagine condotta dalle società di ship management aderenti alla Neptune Declaration on Seafarer Wellbeing and Crew Change, iniziativa promossa dal Global Maritime Forum per la salvaguardia del benessere dei marittimi, ai primi di agosto solo il 15,3% dei marittimi era stato vaccinato. Cifra di gran lunga inferiore alla media complessiva dei vaccinati nelle principali nazioni marittime. La campagna vaccinale per il settore, spiega il GMF, è frenata dalle limitazioni alla mobilità imposte per contenere la pandemia, misure all’origine anche della crisi dell’avvicendamento degli equipaggi delle navi. Su questo punto, secondo l’ultimo Neptune Declaration Crew Change Indicator risulta che nell’ultimo mese il numero di marittimi bloccati a bordo delle navi oltre la scadenza del loro contratto è aumentato dall’8,8% di luglio al 9,0% di agosto, mentre a giugno scorso era del 7,2% e nel mese precedente del 5,8%. Il numero di marittimi che sono a bordo delle navi da oltre 11 mesi, periodo massimo continuativo previsto dalla Convenzione internazionale sul lavoro marittimo, è salito dall’1% di luglio all’1,3% di agosto, trend anch’esso in crescita dal 0,4% delle rilevazioni di maggio e giugno scorsi

Noli marittimi, polemiche in USA

Presa di posizione del World Shipping Council (WSC), associazione che rappresenta le principali compagnie di navigazione containerizzate mondiali, nei confronti dell’iniziativa dell’amministrazione Biden che ha assegnato all’agenzia federale Federal Maritime Commission (FMC) il compito di indagare sulla liceità delle tariffe aggiuntive ai noli marittimi applicate dai vettori containerizzati. L’associazione teme una modifica dell’US Shipping Act, la legge statunitense del 1984 che regola il commercio estero degli USA per via marittima, in senso punitivo, in seguito alla tesi proposta da  spedizionieri e esportatori di prodotti agricoli che incolpano i vettori marittimi quali unici responsabili dell’attuale congestione della supply chain. WSC contesta in particolare le modifiche che imporrebbero ai vettori di garantire - sotto la minaccia di una sanzione - le prestazioni operative di altre parti della supply chain su cui le compagnie di navigazione non hanno alcun controllo, ad esempio obbligando i vettori marittimi ad assicurare che chassis, camion e carri ferroviari siano resi disponibili da terze parti.

Il piano di ONE per diventare carbon neutral

Ocean Network Express (ONE) e PARIS Optimal Transport Planning Solution, società del gruppo Hutchison Port Holdings (HPH) di Hong Kong, hanno avviato una collaborazione per la riduzione delle emissioni di carbonio delle attività di trasporto inland dei container. PARIS metterà a disposizione i suoi software per ottimizzare le attività di trasporto attraverso la selezione delle migliori opportunità di spedizione su treni, chiatte e navi feeder combinate con la pianificazione del trasporto camionistico, assistendo ONE nella pianificazione e ottimizzazione delle prenotazioni in tempo reale del ritiro e della consegna dei container. Il progetto prevede anche la raccolta dei dati di ONE sulle emissioni prodotte da tutti i trasporti inland di container nelle regioni dell’Europa e dell’Africa registrando per la prima volta tutte le emissioni generate da ogni tratta del trasporto di ogni container e potendo optare sull’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili laddove disponibili. La compagnia giapponese definirà su questi ultimi gli obiettivi a medio termine di riduzione delle emissioni entro il 2035, al fine di raggiungere poi l’obiettivo di diventare “carbon-neutral” entro il 2050 relativamente a tutte le attività svolte in Europa e in Africa.

Pirateria, diminuisce l’HRA

La diminuzione degli atti di pirateria nell’Oceano Indiano hanno indotto BIMCO, International Chamber of Shipping (ICS), Intercargo e Intertanko assieme all'Oil Companies International Marine Forum (OCIMF) ad accettare una riduzione dell’High Risk Area, perimetrata nel 2010 per allertare le compagnie marittime su una maggiore vigilanza. Con la modifica, i confini orientali e meridionali dell’HRA saranno limitati alle acque territoriali e alle Zone Economiche Esclusive di Yemen e Somalia. Inoltre le organizzazioni hanno annunciato anche la prossima adozione di un nuovo approccio per valutare le minacce alla sicurezza marittima internazionale, al fine di consentire agli armatori e agli altri operatori di valutare appieno il livello di rischio dei viaggi in tutto il mondo.

Maersk punta alla logistica dell’e-commerce

Il gruppo armatoriale A.P. Møller-Mærsk ha annunciato l’intenzione di ampliare il proprio raggio di operazioni alla logistica dell’ecommerce tramite l’acquisizione della statunitense Visible Supply Chain Management, società di logistica business-to-consumer focalizzata sulle consegne espresso B2C, e siglando un accordo per acquisire l’olandese B2C Europe Holding, anch’essa specializzata nello stesso segmento d’attività in Europa. Secondo le previsioni, l'acquisizione della B2C Europe sarà portata a termine nel corso dell'ultimo trimestre di quest'anno. L’americana Visible SCM gestisce circa 200mila ordini al giorno e consegna 200 milioni di pacchi all'anno, mentre l'olandese B2C Europe effettua oltre 35 milioni di consegne all'anno.

AGCS, 49 gli incidenti con perdita di navi nel 2020

L’ultimo rapporto “Safety & Shipping Review 2021” della compagnia assicuratrice Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) evidenzia una diminuzione nel 2020 degli incidenti marittimi in cui si è verificata la perdita di grandi navi. I dati registrano 49 perdite rispetto alle 48 dell’anno precedente e che nel 2020 gli incidenti di navigazione sono stati 2.703, con un calo di 115 eventi rispetto all’anno precedente. Anche l’anno scorso è stata la regione della Cina meridionale, Indocina, Indonesia e Filippine quella in cui è stato registrato il maggior numero (16) di perdite di navi, regione nella quale nel decennio 2011-2020 si sono verificate 224 perdite di navi su un totale di 876 nell’intero periodo a livello globale. Inoltre, più di un terzo (18) delle perdite di navi nel 2020 e il 40% delle perdite totali nell'ultimo decennio ha riguardato navi da carico e nell’ultimo anno il naufragio è stata la causa principale delle perdite totali di navi.