MIMS, assegnati oltre 112 milioni per i porti

Il Mims continua l’assegnazione di risorse alle Autorità portuali per consentire gli interventi di rafforzamento infrastrutturale dei porti, per aumentarne la capacità e la resilienza ai cambiamenti climatici. Il Ministro Enrico Giovannini ha firmato il decreto che attribuisce e rende utilizzabili per interventi prioritari sui porti, già individuati ma fino ad ora non finanziati, 112,2 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 del Fondo Investimenti. Questa ripartizione di risorse disponibili nel bilancio del ministero si affianca alle risorse per i porti previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) di cui sono già stati approvati e assegnati 2,8 miliardi di euro del Fondo complementare. Nel dettaglio, il decreto firmato dal Ministro Giovannini assegna 59,9 milioni di euro all’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale per interventi nel porto di Barletta (19,9 milioni) e sulla strada di collegamento tra l’Autostrada A14 e il porto di Bari (‘Porta del Levante’), 32,2 milioni all’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale per interventi al porto di Trieste mentre 20,1 milioni sono attribuiti all’Autorità di Sistema portuale del Mare Tirreno Centrale per interventi di riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli.

Dpcm per 45 opere con la nomina di 20 commissari straordinari

Con la firma da parte del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dei Dpcm relativi a 45 opere e con la nomina di 20 Commissari straordinari, salgono in totale a 102 le opere finora commissariate per un valore complessivo di 96 miliardi di euro. In particolare, delle 45 opere oggetto dei Dpcm firmati, 18 riguardano interventi relativi alle infrastrutture stradali per un valore 4,2 miliardi di euro, 15 infrastrutture ferroviarie per 6,9 miliardi di euro, 2 interventi per il trasporto rapido di massa per 1,8 miliardi di euro e 10 presidi di pubblica sicurezza per un valore di 0,596 miliardi di euro. Le opere commissariate sono caratterizzate da particolare complessità progettuale, difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero esse hanno un forte impatto sul tessuto socioeconomico a livello nazionale, regionale o locale. Per la loro realizzazione o il completamento si rende quindi necessaria la nomina di uno o più Commissari straordinari, figure di alta professionalità tecnico-amministrativa, dotati di poteri derogatori al Codice degli appalti, ma sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Pubblicato l’Allegato infrastrutture al Def 2021

È disponibile online sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze l’Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2021. Approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 luglio l’allegato introduce un modello di sviluppo sostenibile “per pianificare, programmare, progettare e realizzare un Paese più moderno, equo e resiliente, in linea con i principi dell’Agenda 2030 dell’Onu e del Green Deal europeo e in coerenza con i piani nazionali generali e settoriali di riferimento”. Il documento programmatico, che descrive le scelte del Governo in materia di infrastrutture e mobilità, introduce una serie di innovazioni rispetto al passato. Oltre a riportare un’analisi di contesto e definire le opere prioritarie per lo sviluppo del Paese, anche anticipando la strategia di lungo periodo del Piano generale dei trasporti e della logistica (PGTL) e del Documento pluriennale di pianificazione (DPP), per la prima volta alimenta un processo di pianificazione integrata delle infrastrutture e della mobilità basato su riforme, connessione, sicurezza, equità e sostenibilità, anche in considerazione degli investimenti e delle riforme previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Uniport, incontro con il vice ministro Bellanova

I rappresentanti di Uniport (l’Associazione che rappresenta le imprese che operano in ambito portuale) hanno incontrato la Vice Ministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Teresa Bellanova. Un incontro in cui la vice Ministra con delega sull’accessibilità ai porti e al trasporto intermodale ha mostrato grande sensibilità e attenzione verso le tematiche e le imprese del settore rappresentato da Uniport (oltre 4.000 lavoratori, per un fatturato annuo di circa 1 miliardo di euro, il 60% dei contenitori in Italia e i principali terminal Crociere, Terminal Ro/Ro, Terminal Ro/Ro Pax e Terminal Rinfuse). L’incontro è stato occasione per l’Associazione di sottolineare la centralità delle aziende e dei lavoratori del comparto nella strategia di rilancio economico del Paese, focalizzandosi anche sulle potenzialità occupazionali che gli investimenti attualmente previsti su queste infrastrutture genereranno nei prossimi anni. Ad oggi sono, infatti, oltre 3,5 miliardi stanziati dal “Fondo Complementare” per interventi (diretti o indiretti) su tutti i principali porti nazionali. Una misura che l’Associazione ritiene “storica”, che potrà rilanciare la centralità strategica del comparto portuale nel nostro Paese e che certo richiederà grande attenzione nella fase di implementazione e di “messa a terra” dei singoli investimenti. In attesa, poi dei fondi che saranno messi in campo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Nuovo traffico intermodale tra i terminal di Sacconago e Ferentino

Malpensa Intermodale, la società del Gruppo FNM che gestisce il terminal di Sacconago e l’operatore belga Move Intermodal, hanno lanciato la nuova relazione tra lo scalo di Busto Arsizio e quello di Ferentino, in provincia di Frosinone. La frequenza di avvio del traffico è di tre roundtrip/settimana con arrivo e partenza da Sacconago il martedì, giovedì e sabato. Lo scalo laziale si colloca all'interno di un'area a forte vocazione industriale dove sono insediate importanti multinazionali. Il traffico è quindi caratterizzato sia da flussi di materie prime e semilavorati che dal Benelux – collegato con Sacconago giornalmente con 2 coppie di treni - raggiungeranno le aziende in centro Italia interamente su ferro, sia da prodotti finiti che torneranno in Lombardia e in Nord Europa direttamente tramite lo scalo di FNM, senza alcun trasferimento su gomma. La trazione del treno è affidata a CFI, che cura anche una parte della commercializzazione ed a SBB Italia.

Anfia, cresce il mercato autocarri

Anfia ha comunicato che la chiusura del primo semestre 2021 del mercato dei veicoli industriali e dei trainati è in rialzo di oltre il 40%, mentre i volumi per gli autobus superano del 6% quelli di gennaio-giugno 2020. A giugno 2021, il mercato degli autocarri e dei veicoli trainati conferma il trend positivo dei primi 5 mesi dell’anno, con un notevole rialzo a doppia cifra per gli autocarri, complice il confronto con un giugno 2020 ancora in pesante ribasso per via della crisi Covid, mentre i veicoli trainati migliorano la performance già timidamente positiva dello stesso mese dell’anno scorso. Analizzando nel dettaglio il mercato di giugno 2021, nel mese sono stati rilasciati 2.258 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+41,7% rispetto a giugno 2020) e 1.307 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+16,9%), suddivisi in 141 rimorchi (+45,4%) e 1.166 semirimorchi (+14,2%). Nel primo semestre 2021 si contano 13.595 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 47,6% in più rispetto al primo semestre 2020, e 7.857 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+42,4% rispetto a gennaio-giugno 2020), così ripartiti: 749 rimorchi (+60,4%) e 5.050 semirimorchi (+40,8%). A gennaio-giugno 2021 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 6,7% (era 5,4% a gennaio-giugno 2020), per un totale di 911 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,2% del totale (era 0,4% a gennaio-giugno 2020).

Nautica, accordo ISG - Unicredit

The Italian Sea Group, operatore globale della nautica di lusso attivo nella costruzione e nel refit di motoryacht e navi oltre i 100 metri, e UniCredit hanno concluso un accordo volto a supportare la filiera della Nautica Made in Italy. Grazie all’accordo siglato con il Gruppo bancario, UniCredit Factoring mette a disposizione dei fornitori della società un plafond di 5 milioni di euro, dando così loro la possibilità di finanziare il proprio capitale circolante grazie ad un accesso semplice ed immediato alla liquidità. Nel dettaglio, The Italian Sea Group ha scelto un servizio appositamente dedicato al supporto e al finanziamento delle aziende della filiera produttiva. Si tratta di un servizio che permette al fornitore di stipulare un contratto con Unicredit Factoring e di cedere in via diretta le sue fatture nei confronti di The Italian Sea Group. Alla scadenza di tali fatture o in via anticipata, se richiesto, il fornitore riceve il pagamento, mentre The Italian Sea Group rimborsa Unicredit Factoring, che a sua volta offre la possibilità di accordare una dilazione sui termini di pagamento.

Comitato promotore per la Genova – Ventimiglia

Stati generali liguri piemontesi a Savona per accelerare i tempi di realizzazione della nuova autostrada destinata a collegare Albenga con Savona e quindi con l’Alessandrino, decongestionando l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia e aprendo una via di collegamento oggi più che mai indispensabile fra i porti liguri e le aree produttive del nord ovest. Per raggiungere l’obiettivo è stato creato un Comitato promotore di cui fanno parte oltre ai due Presidenti delle Province (per Alessandria, Gianfranco Lorenzo Baldi) l’ex Ministro e oggi Sindaco di Imperia, Claudio Scajola, il Presidente della Fondazione SLALA di Alessandria, Cesare Italo Rossini, il Presidente della Fondazione De Mari, Luciano Pasquale, Trasportounito (rappresentato da Roberto Pensiero) e il Presidente IGEAS Engineering, Alessandro Rodino, che ha stilato le prime valutazioni di fattibilità e i differenti tracciati. Il Comitato che ha già aperto il dibattito con le associazioni rappresentative di tutti i principali interessi territoriali ed economici, sta definendo la data nel mese di ottobre per un incontro presso la provincia di Alessandria, finalizzato a fissare un timing preciso sia dell’iter tecnico, sia di quello finanziario oltre che ovviamente politico e amministrativo.