MIMS, la nuova organizzazione del ministero

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento di organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), previsto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 191/2020, che prevede la creazione di un nuovo dipartimento che si aggiunge ai due precedenti e al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Il Ministero avrà quindi tre dipartimenti. Il primo assume le competenze di programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete (es. trasporti), alle quali si aggiungono quelle relative ai sistemi informativi, cruciali per monitorare tempestivamente la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture, degli investimenti nel settore dei trasporti, delle reti idriche, dell’edilizia pubblica, ecc. Il secondo dipartimento si occupa di opere pubbliche e di altri progetti di grande rilievo per la qualità della vita delle persone e per favorire il superamento dei divari territoriali esistenti nel nostro Paese. Il terzo dipartimento ha competenza sulle diverse articolazioni del sistema dei trasporti (stradale, ferroviario, aereo, il trasporto pubblico locale, i porti e gli aeroporti), da cui dipende la realizzazione della mobilità sostenibile e il miglioramento della capacità del “Sistema Paese” di competere sul piano economico a livello europeo e internazionale. A questo dipartimento afferiscono anche le direzioni generali territoriali nelle quali opera la Motorizzazione civile. Per quanto riguarda il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, è previsto il rafforzamento delle funzioni del vice Comandante generale, il riconoscimento di Organismo nazionale per il coordinamento dei servizi di ricerca e soccorso marittimi (Italian Maritime Rescue Coordination Centre), la funzione di gestione operativa a livello centrale, di sistema di monitoraggio e di informazione del traffico marittimo e di interfaccia nazionale per l’arrivo e la partenza delle navi.

Nuova modalità di attivazione dei corridoi controllati

L’Agenzia Dogane e Monopoli (Circolare n. 8/2021) ha introdotto nuove modalità di attivazione dei corridoi controllati. Al fine di ampliare le modalità di accesso e offrire nuove soluzioni operative alla procedura dei “Fast Corridor” su gomma, si estende, infatti, la possibilità di tracciare e monitorare il collegamento stradale, su cui viaggiano gli automezzi, tra il Nodo logistico portuale e il Nodo logistico di destinazione, mediante la Piattaforma di Monitoraggio dei Veicoli aziendali (PMV). Si avvia, pertanto, una sperimentazione operativa del monitoraggio mediante PMV per Fast Corridor su gomma, che avrà durata di 12 mesi, a decorrere dall’emanazione di un nuovo disciplinare di servizio da parte della Direzione Territoriale che insiste sul Nodo logistico di destinazione.

Uirnet, sperimentazione sul CCD di tipo Ispettivo

Uirnet, in collaborazione con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’AdSP del Mar Ligure Orientale, ha avviato una nuova fase della sperimentazione, nata nel luglio 2020, del servizio di Corridoio Controllato Doganale di tipo “Ispettivo” e dedicata ai Centri Unici di Servizio. Il processo si arricchisce di funzionalità a supporto della gestione dei Corridoi Doganali su gomma, attraverso l’implementazione di servizi di trasporto in shuttling. La nuova sperimentazione rafforza l’offerta, rappresentando un ulteriore tassello per il raggiungimento della dematerializzazione dei processi logistici e dell’efficientamento delle operazioni portuali. In particolare, grazie a queste modifiche, sarà consentito il trasferimento massivo dei container, destinati a visita ispettiva, presso il retroporto di Santo Stefano di Magra, nell’area attrezzata dall'Autorità del Sistema Portuale, dove sono ospitati tutti i presidi portuali.

PNRR, più risorse per le infrastrutture meridionali

La riscrittura del Piano di Rilancio che dovrà assegnare le risorse del Recovery Plan non dovrà presentare le gravi distorsioni in materia di collegamenti ferroviari, porti e logistica presenti nella sua versione originale. Scegliendo per il Sud solo opere di miglioramento e concentrando le più cospicue risorse agli investimenti più innovativi nel Centro-Nord si rischia di configurare ancora una volta due diversi sistemi di trasporto, riproponendo la storica contrapposizione tra le due parti della penisola che può essere fatta risalire all’inizio degli anni Sessanta. SVIMEZ e Fondazione Per lanciano un appello (“Mezzogiorno in movimento”) per una revisione del PNRR affinché gli interventi in infrastrutture di mobilità contribuiscano a riequilibrare la situazione del Paese. Per i porti e la logistica sono previsti, ad esempio, investimenti per 3,7 miliardi di euro indicando come strategici per il traffico transoceanico i porti di Genova e Trieste, le “due ascelle” settentrionali del Paese. Quanto ai porti meridionali l’unica funzione definitiva riguarda invece i soli collegamenti infra-mediterranei e la vocazione turistica. “Val la pena di ricordare invece – sottolinea il documento –  che i porti meridionali movimentano più del 40% delle merci nazionali e svolgono un ruolo rilevante nel settore crocieristico, ma soprattutto che nel Mezzogiorno hanno sede il primo porto italiano container (Gioia Tauro, già primo in Europa) e il primo porto italiano nel cuore del Mediterraneo per il traffico energetico (Augusta - Santa Panagia)”.

Nuova locomotiva e 17 assunzioni per Medway Italia

Medway Italia, azienda ferroviaria del Gruppo MSC, ha ritirato la terza locomotiva Bombardier nello stabilimento di Vado Ligure. La società ha reso noto, inoltre, l’assunzione di 17 giovani diplomati che hanno frequentato con successo il corso di “Tecnico Ferroviario Polifunzionale” organizzato dalla “Scuola Nazionale Trasporti e Logistica” della Spezia, unico ente di formazione in Liguria, e tra i pochi in Italia, ad aver ottenuto il riconoscimento da ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) che permette la realizzazione di attività formative volte all’acquisizione delle abilitazioni necessarie per operare nella preparazione, verifica, manovra e conduzione dei treni. In questo anno Medway prevede di operare circa 5.000 treni, trasportando circa 250.000 Teu e percorrendo oltre 1,5 milioni di km su rotaia. Dal 15 marzo ha aperto anche un nuovo collegamento giornaliero tra l’interporto di Pordenone ed i porti di Genova e la Spezia. 

Porti italiani, -14,2% nel 2020

Lo scorso anno i porti italiani sono stati scalati da 200mila navi (-14,2%), di cui 86mila nel primo semestre (-21,0%) e 114mila nel secondo (-8,2%). Rispettivamente la prima e seconda metà del 2020 le navi passeggeri sono state 69mila (-23,3%) e 96mila (-8,9%), le navi cisterna 4mila (-3,5%) e 5mila (-6,4%), le portacontenitori 4mila (-4,6%) e 4mila (-1,3%), le navi ro-ro 4mila (-11,5%) e 5mila (-2,2%), le navi per merci generali 3mila (-17,8%) e 3mila (-8,8%), le rinfusiere 933 (-19,0%) e 878 (-10,2%) e le navi per gas di petrolio liquefatto 403 (-32,0%) e 505 (-4,7%). Questi i dati riferiti al traffico italiano dell'ultima rilevazione sul traffico marittimo mondiale resa nota dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD).

Marevivo lancia la campagna Save the sea Recycle cooking oil

Da metà maggio prenderà il via Save the sea Recycle cooking oil, la nuova campagna di sensibilizzazione di Marevivo per la raccolta dell’olio alimentare esausto rivolta ai diportisti dei porti turistici e commerciali peninsulari e insulari sulla corretta gestione dell’olio da cucina condotta in collaborazione con RenOils. L’olio utilizzato in cucina, infatti, se non recuperato correttamente, è inquinante e per questo è importante non buttarlo nel mare, così come nel lavandino o nello scarico del bagno. Un litro di olio è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 mq di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette la salute della flora e della fauna marine. Tra i partner dell’iniziativa ASSONAT-Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, Lega Navale e Guardia Costiera. Save the sea Recycle cooking oil ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica ed è stato richiesto anche quello del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Commissariamento per 58 opere strategiche

Darsena Europa a Livorno, nuova diga foranea nel porto di Genova e il settore cantieristico nel porto di Palermo sono i tre interventi legati direttamente al settore portuale che rientrano nello schema di decreto relativo agli interventi infrastrutturali sottoposti a commissariamento passato al vaglio delle Commissione Lavori Pubblici del Senato e Ambiente e Trasporti della Camera. L’elenco completo comprende 58 opere per un valore complessivo di 66 miliardi di euro. Il ministro Giovannini ha annunciato l’arrivo di una seconda lista di interventi per cui saranno nominati commissari. Le infrastrutture previste nel Dpcm sono in gran parte contenute nel documento di pianificazione strategica “Italia Veloce” che ha definito un quadro di interventi strategici e prioritari per lo sviluppo del Paese. 

Tarros, collegamento bisettimanale con la Libia

La compagnia di navigazione Tarros ha annunciato un collegamento di trasporto container diretto fra Italia e Libia. Denominato ILE il servizio sarà quindicinale e impiegherà la portacontainer Vento di Grecale. Il transit time è quindicinale e gli scali portuali interessati dalla rotazione sono Salerno, La Spezia, Malta, Tripoli, Misurata. Tarros ha inaugurato i suoi collegamenti con la Libia nel 1975.

Misure di sostegno ai terminal portuali

Per sostenere i terminal, penalizzati dalle misure restrittive legate al Covid, Assiterminal e Assologistica hanno riproposto la misura di riduzione dei canoni di concessione proporzionale alla riduzione dei fatturati e un Fondo terminal passeggeri per i terminal crociere. Le due associazioni hanno inviato le due “ipotesi di norma funzionali alla tenuta del sistema delle aziende operanti nella portualità italiana coerentemente con i dettati normativi contenuti nei decreti ristori emanati nel corso del 2020 e con la legge di bilancio 2021” al MIMS, ai capigruppo di Camera e Senato, presidenti commissioni Trasporti/Bilancio di Camera e Senato.

ISG presenta domanda di quotazione

Italian Sea Group ha presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato telematico azionario Mta e, ove ne ricorrano i presupposti, sul segmento Star, e ha altresì presentato formale richiesta a Consob di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo. Il gruppo specializzato nella nautica di lusso con sede a Marina di Carrara ha affidato a Intermonte il ruolo di global coordinator dell’operazione.