10 Marzo. L’ANCIP – Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali – entra nel merito della situazione del porto di Catania dove i lavoratori portuali sono in agitazione da giorni dopo la decisione di Tirrenia di sospendere le due corse che fanno capo allo scalo siciliano. Scelta che di fatto mette a repentaglio l’esistenza stessa della compagnia portuale catanese. 

In tanti porti gli articoli 17 si sono dimostrati uno strumento in grado di moderare i problemi di regolazione del mercato insorti anche per interpretazioni ed applicazioni diverse dalla norma ed hanno impedito negli anni la precarizzazione incontrollata del lavoro portuale,” sottolinea una nota dell’associazione. 

“Ci sentiamo quindi di affermare che la valutazione della costituzione nei porti di Catania ed Augusta di un nuovo art. 17, con i nuovi ed efficienti strumenti di controllo e di sostegno che il legislatore ha inserito, vada quantomeno valutato ed approfondito e l’Associazione si rende disponibile sin da subito per qualsiasi azione che vada in questa direzione o comunque nella direzione che tuteli le persone ed il lavoro”. 


“Gli articoli 17 L. 84/94 – prosegue la nota – rappresentano la spina dorsale dei maggiori porti italiani e l’elemento imprescindibile di raccordo nella catena intermodale della logistica, poiché grazie alla propria alta specializzazione e formazione permette al sistema portuale di offrire dei servizi ottimali in termini di sicurezza, efficienza, flessibilità e massima resa”.