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NOVEMBRE 2020 PAG. 6 - NEWS DAL MONDO

 

Haifa, in 18 per la privatizzazione del porto

Sono diciotto le domande depositate presso la Government Companies Authority per la privatizzazione del 100% della Haifa Port Company (HPC), società che gestisce la maggior parte dei traffici portuali di Haifa, in Israele. A dispetto dell’interesse avanzato in passato nessuna società cinese ha presentato domanda. Spicca, nel novero delle pretendenti, a maggioranza israeliana, l’alleanza tra Israel Shipyards Ltd e la DP World e le presenze estere di Euroports, Global Ports Holding (GPH), il più grande operatore di terminal passeggeri al mondo e SSA Marine. Il porto di Haifa gestisce ogni anno 29 milioni di tonnellate di merci. È il secondo porto israeliano ad essere privatizzato, dopo quello di Eilat, ceduto nel 2013 alla società Papo Maritime.

Bollorè si aggiudica la logistica del Pam in Africa centrale

La società Bolloré Transport et Logistics Cameroun (Btl Logistics), filiale del gruppo francese Bolloré, ha vinto l’appalto del Programma alimentare mondiale (Pam) per la gestione logistica dei carichi dell’organizzazione dell’Onu nel Golfo di Guinea. Per conto del Pam, la società si occuperà delle operazioni di sdoganamento, di manutenzione, di deposito, e di consegna nei Paesi dell’area, in particolare Camerun, Ciad, Congo, Nigeria e Repubblica Centrafricana.  

Corridoio Mediterraneo, assegnata gara per la Tirana-Durazzo-Rinas

È l’italiana INC Spa la vincitrice del bando della BERS per la costruzione della ferrovia Tirana-Durazzo-Rinas. Il progetto fa parte del Corridoio Mediterraneo ed è stato approvato nel 2016 con l’obiettivo principale di riabilitare il collegamento ferroviario di 34,2 km tra Tirana (Terminal dei trasporti pubblici di Tirana) e la città di Durazzo. L’intervento comprende anche la costruzione di circa 5 km di nuova linea ferroviaria tra Tirana e l’aeroporto di Rinas per un costo totale di 92,1 milioni di euro, di cui 35,5 milioni di sovvenzioni coperte dal Western Balkans Investment Framework (WBIF) e 36,9 milioni coperte da prestito BERS.  

Riqualificazione per il porto di Bar

Il governo del Montenegro ha incluso nella lista dei progetti prioritari la ricostruzione completa e l’ammodernamento del porto di Bar. Il progetto sarà finanziato dal budget dell’Ue nell’ambito del Piano di investimenti per i Balcani occidentali. L’obiettivo del progetto proposto è lo sviluppo di nuove capacità portuali nel campo del trasporto intermodale e del trasporto dei passeggeri che siano in linea con il piano urbanistico e i piani di sviluppo dello scalo e che rispettino i principi di sviluppo sostenibile. Il valore complessivo del progetto è pari a 22,57 milioni di euro.

Rotta artica, sistemi di propulsione ABB per sei rompighiaccio

Il gruppo ABB ha annunciato la chiusura di una commessa da 300 milioni di dollari con la sudcoreana Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co. (DSME) per la fornitura di sistemi di propulsione e generazione di potenza per sei nuove unità che saranno utilizzate sulla “rotta artica” per il trasporto di LNG. Ogni nave sarà equipaggiata con tre propulsori Azipod per una potenza complessiva di 51MW che consentiranno di navigare in acque con ghiacci dello spessore sino a 2,1 metri. Le rompighiaccio, con una capacità unitaria di 170mila metri cubi, saranno consegnate a partire dal 2023 e saranno impiegate a servizio del progetto Arctic LNG 2 per lo sfruttamento da parte della Russia dei giacimenti siberiani.

UNWTO e IMO per la ripresa in sicurezza delle crociere

World Tourism Organization e International Maritime Organization sollecitano in una dichiarazione comune i governi alla ripresa delle attività crocieristiche in condizioni di sicurezza avvalendosi delle linee “Guidance on the gradual and safe resumption of operations of cruise ships in the European Union in relation to the COVID-19 pandemic” sviluppate dall’European Maritime Safety Agency (EMSA) e dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). UNWTO e IMO hanno sottolineato che il settore sostiene 1,2 milioni di posti di lavoro e ogni anno contribuisce con 150 miliardi di dollari all’economia mondiale, rappresentando un cespite fondamentale per il Pil dei piccoli stati insulari. Rinnovata anche la richiesta di designare tutti i marittimi e il personale di bordo come lavoratori essenziali e di rimuovere qualsiasi ostacolo al cambio degli equipaggi delle navi.

VARD, contratto per la progettazione e la costruzione di un avanzato peschereccio

I cantieri navali VARD, controllati da Fincantieri, hanno firmato un accordo per la progettazione e costruzione di un peschereccio d'alto mare commissionato dalla società russa Luntos Co. Ltd. Si tratta del secondo peschereccio commissionato dalla Luntos, che nel 2019 ha aggiudicato alla VARD la progettazione e la costruzione di un primo peschereccio la cui consegna è prevista per il 2021. La Luntos opera da Petropavlovsk-Kamchatka, con una flotta attiva sia nelle zone di pesca più remote della Russia orientale che nel Mare di Bering occidentale. La nuova nave, con una lunghezza di 87 metri e una larghezza di 18 metri, è stata appositamente progettata per la Luntos. Il design innovativo garantirà un'alta sostenibilità e efficienza operativa, e offrirà nello stesso tempo prestazioni elevate anche in condizioni climatiche estreme. VARD costruirà il peschereccio a VardVung Tau in Vietnam, con solo alcune rifiniture effettuate in Norvegia. La consegna della nave è prevista nel terzo trimestre del 2022.

BIMCO pubblicherà contratto standard per le navi autonome

BIMCO, a partire dal 2021, pubblicherà Autoshipman, un contratto standard per l’utilizzo di navi autonome, primo accordo per la gestione di unità navali operabili con diversi gradi di autonomia. Il documento, concepito come un work in progress, parte dalle modifiche apportare dal contratto di ship management Shipman risalente al 2009 e procederà tramite aggiustamenti continui per adeguarsi allo sviluppo delle tecnologie. Il nuovo contratto non sarà valido per l’utilizzo delle navi poiché, come ricordato dall’associazione, la costruzione di unità autonome di prima generazione non è commissionata da compagnie marittime ma da utenti di servizi di trasporto marittimo. BIMCO, infatti, prevede che le prime navi autonome saranno gestite da ship manager in qualità di terze parti che non agiranno solo come gestori tecnici della nave, ma forniranno anche il centro di controllo remoto e il personale sia di terra che di bordo per far funzionare la nave.

HHLA, società intermodale in Ucraina

Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA), società terminalista tedesca recentemente entrata nel porto di Trieste, ha avviato una propria filiale intermodale in Ucraina per il trasporto container via ferro tra il porto di Odessa e i principali centri economici del paese. Ukrainian Intermodal Company (UIC) sta già offrendo servizi con cadenza settimanale tra Odessa e Ternopil, nella regione di Leopoli mentre inaugurerà a breve un servizio settimanale per il centro industriale di Kharkiv, la seconda città più grande del paese. È previsto anche l'avvio di un collegamento settimanale tra Odessa e Zaporizhia, nell’Ucraina orientale. Nel porto di Odessa il gruppo HHLA gestisce il Container Terminal Odessa (CTO), che è la più grande infrastruttura per contenitori dell’Ucraina.

In nove per la privatizzazione del porto di Igoumenitsa

Sono nove le manifestazioni di interesse ricevute dall’agenzia Hellenic Republic Asset Development Fund per la privatizzazione del porto di Igoumenitsa, in Grecia, attraverso l’acquisizione del 67% del capitale dell’Autorità portuale. Sono state presentate dalla compagnia petrolifera greca Aegean Oil, dal gruppo armatoriale greco Attica Holdings, dal consorzio costituito dalla compagnia di navigazione greca Anek e dalle connazionali Archirodon e Trident Hellas, dal consorzio costituito dalle compagnie di navigazione Grimaldi Euromed e Minoan Lines del gruppo armatoriale italiano Grimaldi, dalla cipriota Danthia Shipping Company, dall'indiana MARG, dalla società terminalista Portek International di Singapore, dalla società americana di investimenti Quintana Infrastructure & Development (QID) e dall’Autorità Portuale di Salonicco. Dopo il Pireo, ceduto ai cinesi della Cosco, Atene ha raccolto ulteriori 7 miliardi di euro dal programma di privatizzazione degli altri scali del paese, con la vendita di una quota di maggioranza nel porto di Alexandroupolis e la subconcessione per la gestione di un terminal portuale polivalente a Kavala, entrambi nel nord del paese.

ERFA chiede un quadro giuridico certo per il settore merci su ferro

Con l’arrivo della seconda ondata della pandemia da Covid-19 la Commissione europea e gli Stati membri devono garantire misure di sostegno al settore del trasporto merci su rotaia senza distorsioni alla concorrenza. È la richiesta che arriva da European Rail Freight Association, sigla che raccoglie dal 2002 i nuovi operatori del settore che rappresentano in media il 44% delle quote di mercato nazionale delle imprese di trasporto ferroviario di merci in base alle tonnellate nette chilometriche. Nel ricordare che dal 2016 al 2018 la percentuale media dei nuovi operatori è passata dal 40 al 44% ERFA invita a preservare la dinamicità del mercato attraverso un uso non distorto degli aiuti di stato che potrebbero mettere a repentaglio investimenti e crescita per le aziende “non storiche” del cluster. Al fine di garantire un quadro giuridico equo, trasparente e disponibile per tutti gli attori l’associazione chiede, in particolare, misure di sostegno non discriminatorie (con un occhio di riguardo rispetto alle misure di sostegno bilaterali, direttamente o attraverso sovvenzioni incrociate, che possono potenzialmente distorcere la concorrenza e danneggiare i mercati esistenti); monitoraggio e aggiornamento costanti del quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato;   riduzione e rinuncia alle spese per l’accesso alle linee ferroviarie; creazione di un piano d’emergenza per le crisi del trasporto merci; valorizzazione del trasporto merci su rotaia nell’ambito del Green Deal.


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