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SETTEMBRE 2020 PAG. 58 - NEWS ADSP


 

Mar Ligure Occidentale, calano i traffici anche a luglio
Le movimentazioni di merci e di passeggeri nei porti del Mar Ligure Occidentale nel mese di luglio perdurano nel trend negativo in atto dall’inizio della pandemia. Nonostante la riapertura delle attività produttive e la cancellazione della maggior parte delle restrizioni alla mobilità delle persone, nel corso del mese gli effetti dell’emergenza Covid-19 si sono rivelati sostanzialmente con la stessa intensità del mese di giugno. Il traffico commerciale ha registrato 4.565.265 tonnellate movimentate, pari al -19,9% rispetto allo stesso mese del 2019. Tale dato, che restituisce una contrazione percentuale molto simile al mese scorso, vede modificarsi il grado di coinvolgimento delle diverse tipologie di traffico. I container registrano una flessione del 21,1%, meno rilevante rispetto al dato di giugno (-26,5%). Allo stesso modo, anche il traffico convenzionale contiene i danni (-14,7% contro -20,8%), e altrettanto accade per le rinfuse solide che chiudono a -20,3% rispetto a -26,8%. In un quadro generale sempre negativo si possono leggere dinamiche che dipendono dall’andamento globale dell’epidemia che, mentre rallenta il suo andamento in Italia, continua ancora a produrre effetti intensi a livello globale. Per quanto riguarda il settore dei passeggeri luglio rappresenta il primo mese di parziale ripresa del settore traghetti, rispetto al sostanziale fermo globale delle attività registratosi all’inizio della pandemia.


Canaletto, il Consiglio di Stato da ragione all’AdSP del Mar Ligure Orientale
È stata depositata la sentenza del Consiglio di Stato che chiude definitivamente un lungo contenzioso avviato dai concessionari delle marine storiche del Canaletto e poi successivamente  portate avanti solo dalla società Scafi srl unica rimasta, avendo tutti gli altri, rinunciato agli atti e ai giudizi. La sentenza è stata pronunciata a seguito dell’impugnazione da parte dei concessionari delle sentenze del Tar Liguria risalenti all’anno 2013 (più precisamente due sentenze identiche nn. 1440/2013 e 1441/2013), con le quali venivano dichiarati inammissibili i ricorsi e i motivi aggiunti proposti contro il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2010/2012 dell’Autorità Portuale della Spezia, contro tutti gli atti prodromici e conseguenti e, ovviamente, contro il trasferimento delle Marine del Canaletto. Il Consiglio di Stato, che più volte si era pronunciato a favore della correttezza dell’azione dell’Autorità, questa volta non si è limitato a ribadire quanto già affermato, ma ha ripercorso tutte le precedenti pronunce e ne ha rafforzato i contenuti, confermato la validità e la fondatezza delle azioni dell’AdSP.


AdSP Tirreno Settentrionale, rinnovata convenzione per Polo Sistemi Logistici
E’ stata rinnovata per 4 anni, ovvero fino al 2024, la convenzione tra l’Università di Pisa, il Comune di Livorno, la Fondazione Livorno e l’Autorità di Sistema Portuale – Mar Tirreno Settentrionale, tesa a garantire il funzionamento del Polo Universitario Sistemi Logistici con sede a Villa Letizia a Livorno, negli spazi messi a disposizione dal Comune di Livorno. La convenzione (il cui rinnovo è stato approvato dal Consiglio Comunale con una specifica delibera nel luglio scorso) è finalizzata a favorire lo sviluppo di tutte le attività di formazione e di ricerca del Polo Universitario, in particolare per assicurare la continuazione del Corso di laurea di primo livello in Economia e Legislazione dei Sistemi logistici (appartenente alla classe delle lauree L-18 “Scienze dell’economia e della gestione aziendale”) e del master universitario di primo livello in “Gestione dei Sistemi Logistici”. Il protocollo di intesa si inserisce nel solco tracciato da AdSP, Regione, Camera di Commercio e Direzione Marittima, con l’iniziativa Formare, che mira a strutturare in Toscana un’offerta formativa per i marittimi e gli studenti degli istituti nautici che per formarsi sono oggi obbligati a spostarsi al di fuori dei confini regionali.


Livorno, riparte il microtunnel
Ripartono i lavori di realizzazione del Microtunnel. Sono infatti stati definiti i rapporti con l’impresa appaltatrice e il cantiere verrà riaperto. L’opera è costituita da due pozzi cilindrici, uno ai piedi della Torre del Marzocco e l’altro sulla sponda del Magnale, messi in comunicazione da un tunnel a sezione circolare che passerà in profondità sotto il canale. Una volta realizzata, l’infrastruttura consentirà la rimozione delle tubazioni che dalla Darsena Petroli corrono sino alla Raffineria ENI attraversando il canale di accesso alla Darsena Toscana, in corrispondenza della Torre del Marzocco. Spostando le tubazioni dentro il tunnel, sarà possibile risagomare il canale, allargandone e approfondendone la sezione navigabile, facilitando quindi l’ingresso e l’uscita delle grandi navi.


Mare di Sardegna, perdita di traffici contenuta ad agosto
Sono percentuali di traffico che segnano una netta inversione di tendenza rispetto al dato negativo mondiale sul trasporto passeggeri, quelle dei principali porti della Sardegna. Numeri la cui forbice, rispetto al boom del 2019, e contrariamente a quanto ipotizzato la scorsa primavera, restituiscono cifre meno drammatiche ed un forte segnale di ripresa e di adattamento del settore dello shipping da e per l’isola. Dal catastrofico – 96 % generato dal lockdown totale del mese di aprile, la statistica di agosto si assesta, rispetto al 2019, ad un più contenuto – 22 % di differenza. Circa 320 mila, tra arrivi e partenze, i passeggeri complessivi in meno registrati negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres negli ultimi 31 giorni: da poco più di 1 milione e 424 mila dell’agosto 2019 ad 1 milione e 104 mila di quello 2020.


Taranto, ad ottobre manifestazione di Italian Port Days
Il Sistema Portuale del Mar Ionio (AdSP MI) aderisce all’iniziativa degli Italian Port Days 2020, lanciata nel corso della precedente annualità da Assoporti, l’Associazione dei Porti Italiani, al fine di promuovere, attraverso lo slogan “opening port life and culture to people”, un’attività di promozione congiunta e coordinata della portualità e della cultura del mare, in sinergia tra le AdSP nazionali. La città portuale di Taranto, dall’8 al 10 ottobre 2020, farà da cornice ad una tre-giorni ricca di momenti culturali ed artistici, animata da dibattiti e visite in porto, nell’ambito della quale sarà dato particolare rilievo ai temi legati all’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nel 2019, l’iniziativa ha registrato un notevole successo a livello nazionale ed è stata anche oggetto di pubblica approvazione sia da parte di ESPO, l’Organizzazione dei Porti Marittimi Europei che di AIVP, l’Associazione Internazionale Porti-Città che ha ritenuto i Port Days quale buon esempio di promozione della cultura portuale a livello internazionale, inserendo l’iniziativa tra quelle di rilievo nella propria agenda 2030.


Tavolo tecnico per la ZES Adriatica interregionale
Si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise. L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid. Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia. In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES. Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche. La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.


Bari presenta il progetto di digitalizzazione doganale
Nella sala conferenze del terminal crociere del porto di Bari, sono stati presentati i risultati della fase sperimentale di un progetto di cooperazione applicativa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il progetto, cofinanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020, ha l’obiettivo di “ottimizzare la filiera logistica procedurale, inclusa quella doganale, anche attraverso l’interoperabilità tra i sistemi/piattaforme telematiche in via di sviluppo, in un’ottica di Single Window/One stop shop”. Il progetto utilizza tecnologie avveniristiche che mettono in comunicazione e cooperazione tra loro il sistema doganale nazionale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise) e il port community system GAIA, attivo da anni nel porto di Bari, consentendo la digitalizzazione delle procedure di imbarco/sbarco e di ingresso/uscita dai nodi portuali; il tracciamento dello stato della merce all’interno dello spazio portuale e, non ultimo, l’informatizzazione dei pagamenti delle tasse portuali. Il tutto gestito nella massima sicurezza e tracciabilità e con una rilevante riduzione dei tempi di attesa.


Parte la manutenzione dei fondali a San Benedetto
Iniziano i lavori di spostamento dei sedimenti dell’imboccatura del porto di San Benedetto del Tronto. L’intervento di manutenzione realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale è un investimento per mantenere operativo il porto sambenedettese, condiviso con la Capitaneria di porto, l’amministrazione comunale, la Regione Marche e presentato nei mesi scorsi alla marineria. I lavori di spostamento dei sedimenti consentiranno di raggiungere una profondità di -4 metri sul livello medio marino, necessaria alla navigabilità delle imbarcazioni anche a quelle di maggiore pescaggio. L’area interessata dallo spostamento ha una superficie complessiva di 14 mila metri quadrati e un volume di sedimenti da spostare di circa 2.850 metri cubi. La durata dei lavori prevista sarà di una settimana circa. L’operazione è una normale manutenzione sui canali di accesso di porti, caratterizzati da fondali soggetti ad interramento, che per questo ha bisogno di essere ripetuta nel tempo.


Ancona, dal MIT 40 milioni per la cantieristica
Siglato l’accordo di programma tra il MIT e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che garantirà 40 milioni di euro da destinare a investimenti infrastrutturali strategici per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona. Le risorse stanziate, nell’ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentiranno il raddoppio della capacità produttiva del bacino di Fincantieri. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha proposto all’ammissione al finanziamento un dettagliato programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l’allungamento del bacino di carenaggio per l’importo complessivo di 40 milioni di euro.


Marina di Ravenna, riprendono i lavori alla diga Zaccagnini
Sono ripresi i lavori di rifacimento del primo tratto di pavimentazione della diga Zaccagnini a Marina di Ravenna. Gli interventi riguardano il completamento dell’intervento del settembre 2108 – quando si rifece il manto degli ultimi 700 metri circa della diga – ripreso nel maggio scorso e poi interrotto per non interferire con la stagione balneare. L’intervento, che si concluderà definitivamente il 16 ottobre prossimo, renderà la pavimentazione della diga più sicura e, grazie alle modalità di esecuzione ed ai materiali impiegati, più resistente rispetto alle violente mareggiate che nel tempo l’hanno danneggiata. Nel periodo dei lavori sarà vietato l’accesso alla diga a chiunque, eccetto i mezzi della società che svolge l’intervento, i veicoli della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.


Venezia, l’AdSP fa il punto sui dragaggi
Procedono speditamente i lavori propedeutici ed esecutivi di escavo manutentivo nell’ambito dei progetti avanzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e approvati dal MIT, che ha anche stanziato 26 milioni di euro per i porti di Venezia e di Chioggia. Sono infatti già iniziate le attività di dragaggio all’ingresso del porto di San Leonardo, il cui accesso aveva subito una riduzione di pescaggio da parte della Capitaneria di Porto nel marzo di quest’anno. L’intervento ripristinerà il precedente pescaggio alla quota prevista dal vigente Piano Regolatore Portuale. La maggior parte dei sedimenti verrà conferita nell’Isola delle Tresse (ad oggi ne sono già stati conferiti circa 10 mila metri cubi); i fanghi di classe A saranno invece utilizzati per il ripascimento delle barene individuate in accordo con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche. Per quanto riguarda gli altri interventi previsti, AdSP sta procedendo in maniera serrata a completare tutte quelle attività tecniche e amministrative necessarie per procedere poi alla realizzazione degli escavi. In particolare, a Venezia: si attende approvazione da parte del PIOPP del progetto di escavo di circa 640 mila metri cubi di fanghi nel canale Malamocco-Marghera; ha appena ricevuto via libera il progetto relativo all’accosto San Marco Petroli nel canale industriale Sud; sono terminate le caratterizzazioni per gli escavi dell’accosto ME10, della Darsena della Rana e del Bacino 4; è in corso d’opera la caratterizzazione e l’analisi dei sedimenti nell’area di manovra d’accesso alla Darsena Irom. A Chioggia è stata completata la prima fase di caratterizzazione dei sedimenti che sono nella quasi totalità di classe B ed è in fase di elaborazione un progetto finalizzato al ripristino del pescaggio di alcuni accosti da trasmettere al PIOPP per la necessaria autorizzazione dei lavori.

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