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FEBBRAIO 2020 PAG. 23 - “L’impatto economico e sociale del sistema portuale Veneto”







Il team di ricerca dello studio si è mosso innanzitutto ricostruendo le caratteristiche infrastrutturali funzionari dei porti di Venezia e Chioggia in termini quantitativi e qualitativi. L’individuazione delle funzioni del porto e in particolare delle filiere nel quale opera ha consentito infatti di ricostruire le prime relazioni con il contesto e di delineare i principali numeri. A seguire si è proceduto a ricostruire le dinamiche dei flussi di origine - destinazione attivati per ciascuna vocazione e per modalità trasportistica, permettendo di ricostruire l’ambito di influenza in termini relazionali e le direttrici dei flussi in termini infrastrutturali. È stato poi valutato il posizionamento del sistema rispetto alle diverse scale transnazionali e alle reti di trasporto europee. Successivamente sono state censite per quantità e qualità le aziende insediate nell’ambito portuale con l’obiettivo di definire i livelli di produzione e occupazione generati. Infine, si è proceduto a quantificare l’impatto intersettoriale a livello locale regionale e nazionale con riferimento alla capacità di creare produzione, occupazione, e consumi mediante lo studio è la definizione originale di una matrice input - output specifica è dedicata all’analisi dell’interoperabilità settoriale. “Tale strumento consente di definire e realizzare le infrastrutture che realmente servono e quindi di allocare nel miglior modo possibile le risorse finanziarie europee e nazionali” ha spiegato il presidente dell’AdSP del Mar tirreno Settentrionale, Pino Musolino. “L’utilizzo sistematico di questa metodologia permetterebbe di sganciarsi definitivamente da una vecchia modalità di programmazione campanilistica e miope all’interno di territori che invece hanno bisogno sempre più di maggiore sinergia e strategie armoniche per risultare vincenti nella competizione globale”.
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