Header Ads

GIUGNO 2019 PAG. 18 - IMAT, eccellenza europea nel settore della formazione


Il continuing vocational training, ovvero la formazione continua, si è imposto come uno dei nuovi paradigmi di riferimento del nuovo secolo. L’accelerazione esponenziale dei cambiamenti registrata negli ultimi anni nel mondo produttivo è sotto gli occhi di tutti. Così come la necessità da parte dei lavoratori di adeguarsi attraverso una qualificazione senza soluzione di continuità delle proprie competenze. Discorso che vale a maggior ragione nel settore dello shipping. Qui l’impatto delle nuove tecnologie sta rivoluzionando modelli consolidati, chiamando i marittimi a mettersi al passo con le evoluzioni sia dei nuovi comportamenti operativi sia dei nuovi contesti normativi.

È in questo scenario che opera la IMAT, società specializzata nella formazione e addestramento del personale marittimo fondata nel 2005 dalla Scinicariello Ship Management, società del Gruppo CA.FI.MA. con sede operativa a Pinetamare (Castel Volturno). Accreditata da Maricogecap per tutti i corsi STCW; dal Ministero della Salute in convenzione con l’AOR Cardarelli, per i corsi Medical Care e First Aid; dal MISE per i corsi GMDSS; dalla Regione Campania come Ente di formazione, la società si è imposta nel corso degli anni come il primo centro per numero di marittimi formati (15mila anno) e un’eccellenza europea, testimoniata dai contratti pluriennali stipulati con 50 compagnie armatoriali (formazione degli equipaggi) e dalle convenzioni con più di 70 tra Enti e ITS tra i quali l’Accademia della Marina Mercantile di Genova, Caboto di Gaeta, e numerosi ITLN che svolgono i programmi di Alternanza Scuola/lavoro.

Alla base di questa storia di successo, spiega Fabrizio Monticelli, CEO di IMAT, “gli ingenti investimenti per l’acquisto di sistemi di simulazione di navigazione, radar, per il trasporto di merci pericolose e per impianti di piattaforme e navi offshore posizionati in 33 aule”. “Oltre la creazione di un qualificato gruppo tecnico che impiega ad oggi circa 120 addetti tra istruttori, segreteria, amministrazione, servizi alberghieri e manutentori”.

Dotata di un Nautical College (165 stanze, ristorante e servizi transfer gratuiti da/per aeroporto e stazione centrale di Napoli) la società detiene la più avanzata Area antincendio a livello europeo e la prima piattaforma per la gestione dei mezzi di salvataggio (MAMS e MABEV). E sta ulteriormente investendo in infrastrutture con il recente acquisto, sempre nel comprensorio del Comune di Castelvolurno, di un terreno di 86mila metri quadri di cui  20mila sono rappresentanti da un lago. “E’ qui che stiamo lavorando alla progettazione di un’area di addestramento con una piattaforma galleggiante per simulacro di nave in cui realizzare addestramento per la sicurezza a bordo” continua Monticelli.

“Grazie ai contratti con le principali compagnie di Navigazione, inoltre, siamo nelle condizioni di sviluppare un Acceleratore di Imprese partendo da una puntuale ricognizione dei fabbisogni del settore, testato quotidianamente con i comandanti e con i marittimi che partecipano al Training e ad una precisa verifica dei punti di criticità”. In pratica,  partendo dalla tecnologia esistente, il centro è in grado di realizzare sistemi di prototipazione per migliorare la sicurezza a bordo. È il cuore del progetto IMAT Cube, sviluppato in collaborazione con Transas, principale operatore mondiale nel settore dei sistemi di simulazione di navigazione e di Università e Centri di Ricerca in Campania. “L’obiettivo è la nascita di Spin off attive sui servizi avanzati per il settore che potrebbero essere incubate all’interno della struttura di IMAT creando un ambiente dinamico ed interattivo, in cui garantire non solo un luogo fisico ma un continuo rapporto con i principali Clienti nazionali ed internazionali”.

Tra le altre iniziative avviate nell’ottica dell’integrazione del cluster marittimo e di messa a sistema della filiera istruzione/formazione/lavoro, il centro ha costituito nel 2014 un Istituto Trasporti Logistica, Navigazione con lo scopo di avviare a percorsi di istruzione specialistica i ragazzi dai 14 ai 18 anni. “Nel 2020 – sottolinea il Ceo di IMAT –  si diplomeranno i primi cadetti”.

Giovanni Grande
Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.