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MARZO 2019 PAG. 12 - Palermo, tutti gli interventi per rimodernare il porto


Un anno e mezzo di lavoro senza sosta. Circa quaranta cantieri aperti, lavori avviati, molti anche conclusi, progettazione, gare, nuovi regolamenti, protocolli, accordi procedimentali, ricerche di fondi, tutto per disegnare i porti non nel futuro ma concretamente nel presente. E’ frenetica l’attività dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale e ha già dato i suoi frutti, trasformando i suoi quattro porti – Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle – in grandi cantieri. Il network dei porti occidentali è cresciuto in maniera esponenziale nei numeri, finanziari, di merci e passeggeri, trovando un fondamentale punto di partenza nella razionalizzazione delle aree, delle funzioni. Per un importo complessivo pari a circa 102 milioni di euro, sono stati definitivamente ritenuti strategicamente coerenti con gli obiettivi del PON Infrastrutture e Reti gli interventi di escavo del Bacino Crispi n. 3 e rifornimento della mantellata (39,3 milioni di euro) nel porto di Palermo; lavori di dragaggio del porto (35 milioni di euro) e di completamento del molo foraneo sopraflutto (28 milioni di euro) a Termini Imerese. Anche il dragaggio del porto di Trapani con il ripristino dei fondali - anche se non c’è ancora la convenzione - è entrato finalmente nel PON. L’Autorità di Sistema portuale del Mare Sicilia Occidentale ha anche candidato una proposta di cofinanziamento relativa alla progettazione esecutiva di una parte di un’azione infrastrutturale più complessa che riguarda i terminal ro-ro e le connessioni di ultimo miglio per il miglioramento della connessione del porto di Palermo, nodo core della Rete, al resto del Corridoio scandinavo-mediterraneo.

Il cofinanziamento copre il 50%, circa 750 mila euro su un totale di un milione e 400 mila. Nel porto di Palermo, che mantiene la sua vocazione crocieristica, riqualificazione vuol dire progetti già avviati di nuove infrastrutture, una migliore razionalizzazione e un migliore sfruttamento degli spazi per dare un ordine, demolizioni per rinascere, dragaggi per accogliere i nuovi colossi del mare. E’ cambiata la viabilità portuale, finalmente ordinata e senza più commistione di traffici, grazie a una razionalizzazione di opere e funzioni; sono stati demoliti edifici e silos inutili, a vantaggio di infrastrutture adatte alla vita portuale e a quella di chi fruisce del porto. Procedono i lavori di restyling della Stazione marittima, mentre si aggiungono infrastrutture previste a servizio dei passeggeri: il nuovo terminal RO-RO sul molo Piave e il nuovo terminal crociere sulla banchina Sammuzzo, entrambi fondamentali per il porto e d’impatto anche sulla città. Ma anche un piccolo terminal di natura provvisoria all’estremità del molo, per gli aliscafi diretti a Ustica e alle Eolie. Tutto il waterfront, da quello a contatto con il centro della città fino al porticciolo di S. Erasmo, il cui recupero si inserisce nel quadro di completamento e sistemazione dei porti turistici della costa palermitana, è oggetto di lavori. In mezzo, accanto all’antico porticciolo della Cala, il molo Trapezoidale si prepara a diventare una sorta di “marina bay”, a uso dei crocieristi, dei turisti e dei cittadini. Rappresenta uno dei luoghi simbolo della strategia di rigenerazione del waterfront urbano per le implicazioni funzionali e simboliche. L’area diventa una importante cerniera tra la nuova area crociere, la nuova darsena per il diporto alla Cala e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali che innalzino il rango dell’area portuale con conseguente generazione di valore. Sarà caratterizzata da un lago urbano e da un fossato d’acqua che riprendono e valorizzano il perimetro del Castello a Mare, incursione archeologica all’interno del porto.

Ma si lavora anche al dragaggio del canale di accesso al porto e del bacino “Crispi 3”, fino a una profondità di -12, per  rendere agibile l’ormeggio delle navi crociere XL Class. Sposandoci sul lato nord, che la nuova viabilità ha destinato al traffico commerciale, troviamo il lavoro in sinergia con Fincantieri e la realizzazione di diverse opere infrastrutturali, fra cui il completamento del bacino da 150.000 TPL, che consentirà di incrementare la capacità produttiva del cantiere, per un rilancio del polo della cantieristica navale. Nel porto di Termini Imerese sono in corso gli interventi di completamento dei moli di sopraflutto e sottoflutto per definire la protezione foranea al moto ondoso dei bacini portuali propedeutici al dragaggio a -10 del porto commerciale. Il porto termitano punta a incrementare il traffico ro-ro, ad accogliere navi porta container e al collegamento con l’Interporto, cioè a strutture e servizi finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto e la viabilità di grande comunicazione. Un passaggio fondamentale per rilanciare il sito industriale ancora in crisi dopo anni dall’abbandono della Fiat.
Pasqualino Monti - Presidente
 AdSP Mar Sicilia Occidentale

  Alta l’attenzione dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale anche su Trapani come testimoniano l’intenso lavoro già iniziato e gli investimenti già deliberati per la necessaria manutenzione, l’adeguamento dei fondali, la riqualificazione della stazione marittima e il nuovo Fast Ferry Terminal, pronto in tempo per la prossima estate. Il dragaggio del porto con il ripristino dei fondali - anche se non c’è ancora la convenzione - è entrato finalmente a pieno titolo nel PON Infrastrutture e Reti 2014/20 e sarà finanziato: nel frattempo noi lavoriamo per rendere il progetto maturo e finanziabile, attraverso le caratterizzazioni già avviate. Tanta attività pone le basi perché il porto più occidentale della Sicilia diventi uno scalo crocieristico complementare a Palermo, con l’ulteriore possibilità di specializzarsi in porto contenitori, disponendo di una vasta area alle spalle da destinare a tale funzione”. A Porto Empedocle la via della riqualificazione la indicano i dragaggi a -11,5 ma anche il disegno di farne un porto verde dove rigenerare energie. Da evidenziare, infatti, c’è il progetto di terminale di ricezione e rigassificazione di GNL con una capacità di stoccaggio di 8 miliardi di mc/anno, ma anche la possibilità di realizzare opere a mare e di ampliare lo spazio portuale inglobando l’area retrostante di cinque ettari totalmente libera. Il tutto in una posizione strategica, a sentinella del Canale di Sicilia. 

Palermo and its sister ports’ modernisation

Eighteen months of nonstop work involving 40 projects in various stages of completion plus design, planning, tenders, new regulations, agreements, finding funding all in order to put in place the port of the future but solidly in today’s world. The Authority for Port Systems for Sicily’s western sea system’s work has already shown results by transforming its four ports of Palermo, Termini Imerese, Trapani and Porto Empedocle into major building yards. This network of western Sicily ports has grown enormously in numbers, financial results, freight and passengers with an estimated value of €102 million. Many of the 40 works fit into the objectives of the National Operative Programme (PON) Infrastructure and Networks for example excavation of Crispi dock 3 and improving storage facilities (€39.3 million) in Palermo. Dredging (€35 million) and completion of the harbour wall (€28 million) at Termini Imerese. The PON now also includes dredging and putting the sea bed in order at Trapani.  
The Authority has proposed joint-financing for the ro-ro terminal and connecting Palermo port to the Scandinavian/Mediterranean corridor. The financing covers €750.000 of a total of €1,400,000. The port of Palermo maintains its commitment to cruise with new infrastructure, better use of space and dredging to take the largest vessels. Movement in the port has been improved by reducing traffic jams, by rationalising work and various functions. No longer used buildings and silos have been demolished and replaced by new infrastructure. Work on restyling the passenger terminal proceeds with the addition of new passenger services. The new ro-ro terminal at the Piave wharf and the cruise terminal at the Sammuzzo wharf are fundamental for the port and its impact on the city. A small temporary terminal for high speed vessels to Ustica and the Eolie islands is also being built.
The waterfront from the city to S. Erasmo harbour is being used to develop a recreational craft system on the Palermo coast. Half way along, the Trapezoidale wharf  beside the ancient Cala harbour will become a “marine bay” for cruise passengers, tourists and locals. The area will be an important link between the cruise area, the Cala recreational craft harbour and the historical centre of Palermo and will offer not just services for tourism, boating, free time and shopping but also culture which will raise the tone of the port and as a result add value. There will be an urban lake and a water filled moat beside the Castle by the Sea to show it at its best. Archeological excursions in the port are planned.    
Work is ongoing to dredge the entry to the port and to Crispi 3 dock to 12 meters permitting XL class cruise ships to dock. At the north side of the port work is continuing with Fincantieri to create a commercial area with a number of infrastructural projects including a 150,000 ton dock to increase the yard’s capacity and its ability to compete. Work is underway at Termini Imerese to protect the wharfs from currents and tides and prepare for dredging to a depth of 10 meters. The port is planning to increase ro-ro traffic and take container vessels in addition to a link with the Interport destined to create a structures and financial service so that freight can use multi transport systems. This is essential if the ex Fiat factory site is to be re-launched. 


AdSP of Sicily Sea west is giving much attention to Trapani, a sentinel of the Sicily channel, where work has begun and investment approved for maintenance, clearing the sea bed, updating the terminal and a new fast ferry terminal for next summer. Dredging has now been included in PON Infrastructure plans and Reti 2014/20 and will be financed. The work is aimed at making Trapani a complementary cruise port of call to Palermo as well as using a vast zone behind the port for containers. Porto Empedocle is being dredged to 11.5 meters and is intended to become a green port which will generate energy. Plans are for a LNG terminal with a gasification plant and storage for 8,000 million cubic meters. There are also plans for further work at sea and to bring 5 hectares of unused land into the port.
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