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FEBBRAIO 2019 PAG. 59 - Ucina, il 2019 si apre sotto buoni auspici


UCINA Confindustria Nautica, l’Associazione che dal 1967 che ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera della nautica da diporto, ha svolto un incessante lavoro presso le istituzioni per la tutela e il supporto del settore e della ripresa, ormai consolidata, del mercato. Tra i provvedimenti approvati vale la pena di ricordare, uno per tutti, il nuovo Codice della Nautica, entrato in vigore lo scorso 13 febbraio, riforma che il settore attendeva da anni e che rappresenta uno strumento moderno e competitivo per dare ulteriore impulso alla crescita del mercato.

In occasione dell’Assemblea Generale dei Soci UCINA tenutasi a Roma lo scorso 19 dicembre, l’Ufficio Studi (lo stesso che redige ogni anno “La Nautica in Cifre”, l’annuario statistico – presentato tradizionalmente in occasione del Salone Nautico a Genova e che gode del patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - realizzato in partnership con Fondazione Edison ed Assilea) ha presentato un sondaggio promosso tra gli associati che conferma l’andamento positivo: il 63% degli intervistati ha, infatti, dichiarato, in base al portafoglio ordini, la previsione di un’ulteriore crescita di fatturato nel 2019. Nel 2018 le aziende della nautica da diporto hanno chiuso con un fatturato complessivo di circa quattro miliardi, + 9,5% rispetto al 2017.
A conferma di un trend positivo per tutto il settore, nel 2017 è cresciuto anche il mercato interno dell’intera industria nautica, con un 16,1% in più.

Positivi, sulla scia degli anni scorsi, sono stati anche i dati sulle esportazioni, settore che ha permesso all’industria nautica nazionale di reagire alla crisi degli scorsi anni grazie all’eccellenza della produzione italiana, riconosciuta in tutto il mondo, che confermano il nostro Paese leader internazionale nella produzione di Superyacht (barche sopra i 24 metri); l’exploit dell’export di quest’ultimo segmento è particolarmente significativo, avendo registrato una crescita dell’83,4% fra il 2010 e il 2017. In questo quadro si è inserito il successo della passata edizione del Salone Nautico organizzato a Genova da UCINA Confindustria Nautica che si avvicina alla sua 59ma edizione in programma dal 19 al 24 settembre prossimi. Un evento che si conferma sempre più quale faro globale per l’intero settore nautico, e che da anni può vantare il maggior numero di visitatori registrati nel Mediterraneo.

Il 58° Salone Nautico a Genova si è concluso con numeri di assoluta rilevanza: 174.610 visitatori, il 16% in più rispetto allo scorso anno, di cui oltre 57.000 stranieri, 951 brand esposti su oltre 200.000 mq tra spazi a terra e in acqua. 62 sono state le nuove partecipazioni, il 58% delle quali dall’estero.
Di rilievo anche le presenze internazionali con 150 tra operatori e giornalisti esteri che hanno partecipato alla missione incoming organizzata da ICE Agenzia in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica, provenienti da 27 Paesi. Anche sul fronte visitatori, gli stranieri hanno superato il 33% del totale con provenienze anche da molto lontano, come Israele, Australia e Hong Kong.

Il programma di promozione internazionale per il Salone Nautico prosegue poi, nel corso di tutto l’anno, con la partecipazione ai principali saloni nautici del mondo dove la presenza di UCINA diventa “Casa Italia”, il punto di rappresentanza di tutte le aziende italiane di settore e di confronto con il mercato nautico e la stampa di tutto il mondo. Per il 2019, l’Assemblea dei Soci ha approvato il seguente piano di presenze internazionali: Boot a Düsseldorf, Salone Nautico Internazionale a Dubai, Ibex Show a Tampa (Florida - USA), Fort Lauderdale Boat Show (Florida - USA) e METS Trade ad Amsterdam.

L’industria italiana della nautica da diporto rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia del nostro Paese e un’eccellenza nel mondo. Ma il Made in Italy ha bisogno d’interventi per mantenere questa competitività. Ad iniziare dall’abbattimento dei vincoli per partecipare attivamente alla 4° Rivoluzione industriale, la cosiddetta Impresa 4.0, per proseguire con il supporto alla formazione in un settore in crescita che necessita di lavoratori fortemente specializzati a tutti i livelli. Sono molte le opportunità di sviluppo occupazionali e in termini di PIL che la Nautica da diporto può apportare se adeguatamente sostenuta, a partire dal lavoro, al sostegno all’export, al leasing nautico, ai porti.

Riccardo Russo
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