Header Ads

GIUGNO 2018 PAG. 8 - NOTIZIE BREVI DALL'UE


Raccomandazione europea per sicurezza traffico passeggeri
Armonizzare la normativa in materia di sicurezza per le navi passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri. È quanto prevede una proposta di Raccomandazione adottata dalla Commissione europea in seguito alle modifiche (20 dicembre 2017) alla direttiva 2009/45/CE che escludono dall’ambito di applicazione questo tipo di naviglio. La vasta gamma dei servizi cui tali unità sono destinate, unito  all’ampio ventaglio delle soluzioni tecniche e progettuali adottate, “ha reso estremamente difficile”, spiega Bruxelles, “individuare una serie comune di norme dettagliate”, suggerendo l’adozione di un “approccio normativo differente. Ogni Stato membro adotta un approccio diverso nel disciplinare la sicurezza; ciò determina differenze nelle misure, negli approcci e nelle interpretazioni, rendendo difficile la costruzione di navi per un mercato interno più ampio”. L’assenza di norme di sicurezza comuni rappresenta, secondo la Commissione, una sfida importante, soprattutto per gli armatori più piccoli che si affidano al mercato dell’usato. Per ovviare a tale criticità la proposta di Raccomandazione contiene obiettivi e requisiti funzionali, relativi, ad esempio, alla progettazione e alla costruzione, ai sistemi di sicurezza contro gli incendi e ai mezzi e dispositivi di salvataggio. Con un approccio che basandosi sulle prestazioni piuttosto che su requisiti prescritti, rispecchia in maniera più fedele la grande varietà di soluzioni progettuali, materiali e attività delle navi da passeggeri di piccole dimensioni.

I porti ucraini entrano in ESPO
Espo, associazione che rappresenta le autorità e le amministrazioni portuali degli scali di 23 stati dell’Ue e della Norvegia, ha ammesso l’USPA (Ukranian Sea Port Authority), autorità pubblica portuale ucraina cui fanno capo 13 porti sul Mar Nero, sul Mare d’Azov e sul delta del Danubio, in qualità di membro osservatore. La controparte ucraina potrà delegare dei propri rappresentanti all’assemblea generale dell’ESPO, essere presente e partecipare ai lavori di tutti i comitati tecnici dell’associazione, avere accesso alla banca dati interna che include le informazioni sulle politiche dell’Ue nel campo degli investimenti e delle sovvenzioni. “Il Mar Nero costituisce una parte molto importante del network marittimo europeo assieme ai porti membri dell’ESPO di Romania e Bulgaria,” ha commentato il presidente di ESPO, Eamonn O’Reilly. “L’accordo di associazione, incluse la Deep e la Comprehensive Free Trade Area, rende gli scali dell’Ucraina una parte importante della più ampia rete di trasporti europea”. 

Nuovi porti spagnoli nella rete Ten-T
Via libera della Commissione europea alla richiesta spagnola di inserimento nei corridoi Ten-T Atlantico e Mediterraneo dei porti “core” del paese non ancora inclusi nel sistema infrastrutturale comunitario. Si tratta di Gijón, La Coruña, Huelva, Las Palmas, Tenerife e Palma de Mallorca. Inoltre, è stato chiesto l’estensione da Saragozza a Bilbao e al fiume Guadalquivir del corridoio ferroviario merci Atlantico. Il si di Bruxelles è giunto nell’ambito della negoziazione del prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, con la proposta della Commissione di rinnovare il programma Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) con 42,3 miliardi di euro a sostegno di investimenti nelle reti infrastrutturali europee per i settori dei trasporti (30,6 miliardi di euro), dell’energia (8,7 miliardi di euro) e del digitale (3 miliardi di euro). La proposta dovrà ora essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio dell’Ue in vista della sua entrata in vigore nel 2021.

Consiglio dei Trasporti, si alla riforma sulla raccolta rifiuti delle navi
Il Consiglio Trasporti, telecomunicazioni e energia dell’Ue ha adottato un orientamento generale sul progetto di direttiva relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi. La riforma della normativa prevede il pagamento di una tassa indiretta che conferirà alle navi il diritto di consegnare i loro rifiuti in un porto. La tassa si applicherà anche ai pescherecci e alle imbarcazioni da diporto e il suo ambito sarà quindi esteso anche dello smaltimento delle reti da pesca non più utilizzate e degli scarti della pesca. L’importo della tassa sarà basato sul principio del recupero dei costi del servizio erogato. Sconti sulla tassa saranno concessi a quelle navi che potranno dimostrare di effettuare una gestione sostenibile dei rifiuti a bordo. Tra gli obiettivi anche l’armonizzazione con la legislazione europea sui rifiuti con l’obbligatorietà per i porti di piani di ricezione e gestione dei rifiuti. Il testo finale dovrà essere approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

Visti specifici per i marittimi
Le associazioni e i sindacati del settore marittimo europeo e internazionali hanno richiesto alle istituzioni europee procedure specifiche per i marittimi per l’ottenimento dei visti Shengen in vista della ventilata proposta del regolamento europeo 810/2009 di istituzione del codice comunitario dei visti presentata dalla Commissione europea. “Siamo preoccupati per i nuovi requisiti richiesti per l’ottenimento dei visti per ingressi multipli e del collegamento che è stato fatto alla cooperazione sui rimpatri,” motivano i richiedenti. Situazione che “determinerebbe una limitazione della possibilità per i marittimi di ottenere i visti” oltre a impedire “di apportare modifiche all’equipaggio delle navi nei porti dell’Unione”.
Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.