FEBBRAIO 2020 PAG. 13 - Maersk punta a diventare “carbon neutral” entro il 2050



Cinque miliardi di dollari per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 entro il 2030. A tanto ammonta la nuova linea di credito cui avrà accesso Maersk attraverso un gruppo di 26 banche. L’intervento, il primo da quando il gruppo danese si è trasformato da conglomerato diversificato a società globale di logistica, servirà per rifinanziare il vecchio credito da 5,1 miliardi di dollari in scadenza l’anno prossimo con una durata di cinque anni e l’opzione di prolungamento per ulteriori 2 anni.

Il meccanismo sotteso allo strumento finanziario prevede un adeguamento progressivo fino alla riduzione, entro i prossimi dieci anni, del 60% delle emissioni prodotte, di gran lunga maggiore dell’obiettivo (il 40%) fissato dall’IMO. Il bersaglio grosso è fissato al 2050: entro questa data Maersk punta a diventare “carbon neutral”.

“Siamo determinati a raggiungere questo traguardo,” ha sottolineato Henriette Hallberg Thygesen, CEO of Fleet & Strategic Brands. “Ciò significa che bisognerà trovare soluzioni nuove e sostenibili per la propulsione della nostra flotta: stiamo già collaborando con ricercatori, enti regolatori, sviluppatori di tecnologie, clienti, fornitori e, da ora anche con il mondo finanziario”. 
La notizia arriva pochi giorni dalla pubblicazione del bilancio del gruppo che per il 2019 ha registrato un miglioramento della redditività (+14% a 5,7 miliardi di dollari) e del cash flow (pari a 6,8 miliardi di dollari, rispetto ai 5,1 miliardi di dollari dell’anno precedente) a fronte di un mercato globale cresciuto poco (+1,4%).  “Il rendimento di cassa è stato buono – spiega il Gruppo –  e abbiamo continuato la riduzione del debito netto fruttifero, portando ad un ulteriore deleveraging di 3,3 miliardi di dollari nel corso dell’anno. Questo ci offre un solido punto di partenza per il 2020 per espandere ulteriormente la nostra offerta end-to-end nell’ambito della logistica dei container, gestendo al tempo stesso le sfide del mercato”.

Relativamente alla partnership in Ocean l’obiettivo strategico del 2019 era quello di migliorare le prestazioni finanziarie e di creare migliori condizioni di servizio per il cliente, anche attraverso l’introduzione di nuovi servizi online come Maersk Spot. “Pur avendo ancora bisogno di migliorare i rendimenti, nel 2019 abbiamo compiuto solidi progressi nella nostra performance finanziaria, portando avanti la trasformazione del business, nonostante la debole crescita commerciale, le continue tensioni commerciali e l’incertezza geopolitica,” ha spiegato Søren Skou, Ceo del Gruppo.
Con la crescita dei ricavi nei terminal gateway compensata dal calo delle attività di spedizione merci (l’utile lordo nel settore Logistica & Servizi è cresciuto dell’8,7% a 1,2 miliardi di dollari, registrando un margine di profitto lordo del 20%) e un risultato (1,2 miliardi di dollari) superiore all’obiettivo previsto dopo l’acquisizione di Hamburg Süd, il gigante danese affronterà il 2020 nella consapevolezza delle difficoltà economiche derivanti dall’impatto del Coronavirus e dall’introduzione dei nuovi carburanti a basso tenore di zolfo.

                                                                                                                                       Red.Mar.