DICEMBRE 2019 PAG. 4 - Un punto di forza del “Sistema Paese”






Da 118 anni Confitarma è il laboratorio di idee e riflessioni dell’armamento italiano al servizio del Paese ed oggi la flotta italiana rappresenta un “marchio di qualità” internazionalmente riconosciuto. Un punto di forza del “Sistema Paese” che si fonda su: qualità dei servizi, tutela del lavoro marittimo e sicurezza delle persone, delle merci e dell’ambiente marino.

La nostra associazione dialoga costantemente con Istituzioni, Amministrazioni, organizzazioni economiche, politiche, sociali e sindacali, nazionali, europee e internazionali dove si decide la politica marittima mondiale.

Per questo Confitarma ha tutte le carte in regola per essere portavoce dell’industria marittima del nostro Paese, industria capace di stimolare sviluppo, occupazione qualificata e innovazione; una risorsa indispensabile per fronteggiare con successo e in modo unitario le sfide globali dei prossimi decenni.

La trasversalità del settore dei trasporti marittimi è tale che le questioni che ci coinvolgono interessano almeno otto dicasteri. Purtroppo, manca una governance unitaria dedicata alle politiche marittime in un Paese come l’Italia che - come ha affermato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l’Assemblea di Confitarma - è un Paese straordinariamente marittimo.
Non solo, siamo parte dell’Europa. E l’Europa è una grande potenza marittima, come dimostra il recente rapporto della Commissione sulla Blue Economy da cui si evince che la Blue Economy europea ha un volume di affari di 658 miliardi di euro e genera un’occupazione di 4 milioni di addetti.

In Italia il cluster marittimo vale 32 miliardi di euro e la Blue Economy allargata (considerando anche sport, energia e turismo) ha un valore stimato di 130 miliardi di euro. Se il Paese saprà attivarne il potenziale ancora inespresso, si creeranno ulteriori ingenti risorse.
Un tema a me molto caro è quello legato alla salvaguardia ambientale e voglio ribadire, non solo che lo shipping è già la modalità di trasporto più sostenibile ma anche un potente strumento di contrasto al cambiamento climatico. Basti pensare alle autostrade del mare che riducono sensibilmente i costi esterni prodotti dal “tutto strada”. Stiamo parlando di oltre un milione e mezzo di veicoli pesanti e circa 40 milioni di tonnellate di merci. Vuol dire oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera grazie all’intermodalità.

La flotta italiana, in prima fila nel percorso che tende alla decarbonizzazione di tutte le attività industriali, ha già realizzato ingenti investimenti per tecnologie innovative e impiego di combustibili meno dannosi per l’ambiente. Basti citare l’alimentazione a batteria (quindi zero emissioni) durante le soste della nave in porto, l’utilizzo del GNL come combustibile alternativo e l’installazione di scrubber.

Gli armatori italiani, che ho l’onore di rappresentare, sentono l’obbligo, anche morale, di dare risposte alle nuove generazioni. Per questo, noi vogliamo rafforzare il dialogo con il Governo in materia ambientale mettendo a disposizione le nostre conoscenze.
L’annuncio del Ministro Costa che dal 1° gennaio 2020 sarà operativa presso il ministero dell’Ambiente una direzione generale del mare per dialogare con gli armatori è per noi un segnale molto importante e di certo ne beneficerà tutto il Paese.

                                                                                                                                         Mario Mattioli
                                                                                                                             Presidente Confitarma