AGOSTO 2019 PAG. 10 - Il fondo infrastrutturale F2i entra nella portualità italiana


A seguito della recente acquisizione di Porto di Carrara Spa, gruppo di terminal operanti negli scali di Marina di Carrara, Venezia e Chioggia, F2i, il maggiore fondo infrastrutturale italiano con una dotazione di circa 5 miliardi di euro, ha creato F2i Holging Portuale (FHP). Presidente del consiglio di amministrazione della nuova società è stato nominato l’avv. Umberto Masucci che ha rassegnato le dimissioni da membro del Comitato di gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, posizione ricoperta dal 2016 come componente designato in rappresentanza della Città Metropolitana di Napoli.

La costituzione del nuovo ramo di F2i testimonia del crescente interesse del fondo per le attività portuali più direttamente legate al rifornimento di materie prime per alcuni dei più rilevanti settori produttivi della penisola. Il nuovo polo FHP, con una movimentazione che raggiunge i 5 milioni, di tonnellate di rinfuse solide, gestirà gli approvigionamenti siderurgici  per  i  distretti  di  Brescia,  Verona  e  Vicenza,  i  cereali  destinati  alla trasformazione nei distretti industriali alimentari della Pianura Padana e il marmo e le pietre per i distretti lapidei di Carrara e Verona. Operante anche nel settore del project cargo (come piattaforma logistica per l’assemblaggio e movimentazione di moduli a favore di Baker Hughes General Electric nell’area di Carrara) l’ormai ex gruppo PDC ha chiuso il 2018 con circa 59 milioni di ricavi consolidati.

L’operazione, con il rilevamento delle quota di  maggioranza dall’armatore e operatore  portuale  Enrico  Bogazzi  e  quella  di  minoranza dalla cooperativa di servizi portuali Ciclat, assicura la continuità operativa delle compagini industriali puntando a mettere a sistema uno degli snodi economici strategici per il paese. “Si tratta di un comparto frammentato, con molti operatori di piccole  dimensioni,” ha spiegato Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i, in occasione dell’annuncio dell’acquisizione. “F2i, fedele  alla  sua  missione  di  aggregatore  in  settori  strategici  per  la  nostra economia, si candida a creare un campione nazionale a controllo e gestione italiana, che garantisca anche la neutralità d’accesso a infrastrutture strategiche quali i porti. La nascita di campione italiano è estremamente importante per alimentare il ruolo del nostro Paese nell’economia mondiale, anche alla luce dell’impatto che avrà sugli scambi  internazionali  via  mare  la  Belt  and  Road  Initiative  in  cui l’Alto Adriatico rappresenta uno snodo cruciale”.

Anche in virtù di queste considerazioni la scelta di Masucci al vertice della nuova società. Già presidente mondiale dell’Associazione Agenti Marittimi, presidente nazionale del Propeller Club e vicepresidente della Federazione del Mare, l’avvocato napoletano rappresenta una figura di sicuro riferimento per il comparto marittimo-portuale italiano. “Ho accettato con entusiasmo la proposta di F2i, credo infatti che l’ingresso nella portualità italiana del primo fondo infrastrutturale italiano possa contribuire all’ulteriore crescita, aggregazione ed infrastrutturazione del settore portuale italiano,” ha commentato Masucci. “Abbiamo ora la grande sfida di replicare nel settore portuale i successi ottenuti da F2i negli aeroporti italiani”.

Acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, F2i è una società di gestione del risparmio nata nel 2007 operante in settori chiave come aeroporti (recentissimo l’ingresso nella compagine azionaria dell’aereoporto di Trieste), energie rinnovabili, distribuzione del gas naturale, ciclo idrico integrato, telecomunicazioni e infrastrutture socio-sanitarie. Tra i suoi 19 soci fondazioni di origine bancaria, casse di previdenza e fondi pensioni nazionali ed esteri, fondi sovrani.
Giovanni Grande