GENNAIO 2019 PAG. 8 - NEWS DALL' EUROPA



Consiglio europeo, via libera all’interfaccia unica marittima 
Il Consiglio europeo ha approvato un regolamento che istituisce il quadro di riferimento per un sistema di interfaccia unica marittima europea (“EMSWe”) armonizzato e interoperabile per agevolare la trasmissione elettronica delle informazioni in relazione agli obblighi di dichiarazione per le navi in arrivo, in sosta o in partenza da un porto dell’Ue. Il regolamento modifica e integra la proposta avanzata dalla Commissione per l’adeguamento e il superamento della Direttiva  2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010. Ogni qualvolta una nave arriva in un porto o parte, deve soddisfare numerosi obblighi di dichiarazione, che attualmente non sono armonizzati fra gli Stati membri, o addirittura al loro interno, con un pesante onere amministrativo per gli armatori delle navi. Ne risulta anche uno svantaggio competitivo per il trasporto marittimo rispetto ad altri modi di trasporto all’interno dell’UE. Il nuovo sistema di interfaccia unica marittima europea mira a riunire tutte le formalità di dichiarazione relative allo scalo in un porto. Il sistema consiste di una rete di interfacce uniche marittime nazionali dotate di interfacce armonizzate delle dichiarazioni e comprende lo scambio di dati attraverso SafeSeaNet e altri sistemi pertinenti nonché i servizi comuni per la gestione degli utenti e dell’accesso, l’identificazione delle navi, i codici dei siti e le informazioni sulle merci pericolose e inquinanti. L’orientamento rappresenta la posizione del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo. Entrambe le istituzioni dovranno approvare il testo finale.

Riciclaggio delle navi, aggiornato l’elenco degli impianti
La Commissione europea ha aggiornato l’elenco degli impianti di riciclaggio delle navi istituito a norma del Regolamento n.1257/2013 inserendo per la prima volta tre impianti situati al di fuori del territorio comunitario. Si tratta di due strutture situate in Turchia (Smirne) e una in USA (Texas) che aggiungendosi alle “new entry” di Turku (Finlandia), Genova e  Grena (Danimarca) portano il totale dei centri autorizzati a 26. Il Regolamento prevede che il riciclaggio delle navi battenti bandiera degli Stati membri dell’Unione – pari al 35% della flotta mondiale – deve essere effettuato a partire dal 2019 esclusivamente presso impianti indicati nella lista. I requisiti per l’ammissione di un impianto nell’elenco sono la sicurezza dei lavoratori impiegati nello stabilimento, la compatibilità con l’ambiente delle attività svolte e la presenza di una previa autorizzazione al riciclaggio concessa dallo Stato membro in cui l’impianto è stabilito. La Commissione, a seguito di sopralluoghi e coadiuvata da un comitato, provvede a decidere sulle domande presentate dagli interessati.

Prorogata la missione EUCAP Somalia
È stato prorogato fino al 31 dicembre 2020, con un finanziamento di 66,1 milioni di euro, il mandato della missione Ue per lo sviluppo delle capacità in Somalia denominato EUCAP Somalia. Il mandato della missione prevede di rafforzare la capacità della Somalia nell’applicazione del diritto civile marittimo sostenendo le autorità somale nello sviluppo della necessaria legislazione, rafforzando la filiera della giustizia penale nel settore marittimo e fornendo formazione e attrezzature. La missione fornisce inoltre consulenza in materia di politiche al ministero della sicurezza interna e alla polizia della Somalia per sostenere le iniziative dell’Ue e dei partner internazionali. Avviata nel 2012 la missione comprende anche la missione complementare nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune EUNAVFOR Somalia - operazione Atalanta, che contribuisce alla lotta contro la pirateria al largo delle coste della Somalia.

Trasporto bramme, nulla osta da Bruxelles al piano della Regione Friuli
Approvato il programma di aiuti da nove milioni di euro della Regione Friuli Venezia Giulia per sostenere i costi del trasporto di bramme per via ferroviaria dai porti regionali sino alle industrie, a compensazione dei costi rispetto al trasporto stradale. La Commissione Ue ha valutato che la misura è necessaria in quanto offre alle imprese logistiche incentivi appropriati per il passaggio al trasporto ferroviario ed ha rilevato che inoltre il programma è vantaggioso per l’ambiente e la mobilità e nel contempo riduce la congestione stradale ed evita danni a strade e ponti causati dal trasporto eccezionale di lastre d’acciaio. Il programma sarà attivo sino al 2021.

Merci su ferro, si al piano di aiuti italiano contro la rumorosità
Un programma italiano di aiuti per un totale di 20 milioni di euro a sostegno della riduzione del rumore del traffico merci ferroviario è stato approvato dalla Commissione europea. Il meccanismo della misura prevede un rimborso fino alla metà del costo sostenuto per dotare i carri impiegati in Italia, e messi in circolazione prima del 1° gennaio 2015, di freni a ceppo con suole in materiale composito. Gli aiuti riguardano tutte le imprese ferroviarie e i proprietari di carri stabiliti nello Spazio Economico Europeo che operano servizi di trasporto merci sulla rete ferroviaria italiana.