DICEMBRE 2018 PAG. 6 - News dal Mondo


La Bolivia punta sui porti fluviali
Il governo della Bolivia, lo stato più povero del Sud America in termini di Pil e senza sbocco al mare, ha assegnato la classificazione di internazionalità ai tre porti fluviali di Central Aguirre, Gravetal e Jennefer sul corso d’acqua Paraguay - Paraná che mette in collegamento il paese con Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Oceano Atlantico. La decisione, nell’ambito del programma di gestione dei porti TrainForTrade Port Management dell’UNCTAD, mira ad offrire un’alternativa più efficiente al settore produttivo boliviano costretto a movimentare le proprie merci attraverso le Ande. “In termini di costo di trasporto la riduzione si aggira intorno al 18-20%. E per il tempo, arriva fino al 30%,” ha spiegato Bismark Rosales, manager di Port Jennefer. Secondo la Camera di Industria, Commercio, Servizi e Turismo di Santa Cruz (CAINCO), la città più grande del paese, le imprese boliviane importano 110.000 container attraverso il porto cileno di Arica ogni anno, con costi enormi per l’attraversamento di strade che devono superare un dislivello di oltre 4.500 metri sul livello del mare. Il programma di gestione dei porti TrainForTrade coinvolge più di 200 porti in 34 paesi e ha formato dal 1996 più di 3mila funzionari. Attivo anche in Argentina, Repubblica Dominicana, Guatemala e Perù è sostenuto dai porti di Nantes e Marsiglia in Francia, Dublino e Cork in Irlanda, Belfast nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Gijon e Valencia in Spagna. 

Altri 44 milioni per il dragaggio a Charleston
Lo United States Army Corps of Engineers (USACE), la sezione dell’esercito americano specializzata in ingegneria e progettazione e coinvolta in un’ampia gamma di opere pubbliche, stanzierà, nell’ambito del bilancio 2019, 44 milioni di dollari supplementari per le operazioni di dragaggio del porto di Charleston. Il progetto, iniziato nel febbraio di quest’anno, può contare già su una dotazione iniziale di 300 milioni ed ha come obiettivo l’approfondimento dei fondali a -16 metri per poter ospitare navi da 14mila teu. “Entro il 2021, il porto raggiungerà i 52 piedi di profondità, rendendolo lo scalo più profondo della costa orientale – ha sottolineato  Jim Newsome, Presidente e CEO dello SCPA - South Carolina Ports Authority – un vantaggio che aggiungerà capacità significative nel sud-est, la regione in più rapida crescita del paese”.

Finanziamento norvegese per lo sviluppo marittimo dell’Albania
La Norvegia concederà all’Albania un finanziamento di 1,4 milioni di euro per il potenziamento dei trasporti marittimi nel paese delle aquile. Il progetto sarà attuato nell’ambito del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) in cooperazione con il governo albanese. Obiettivi dell’iniziativa sono il rafforzamento del quadro legislativo in materia e la sua compatibilità con le pratiche internazionali e i criteri dell’Ue e la promozione e il coordinamento da parte delle istituzioni albanesi di compagnie di trasporto. Previsti anche assistenza alle università di Valona e Durazzo, le due principali località marittime del paese, per l’educazione e i programmi di studi relativi al settore. Il finanziamento segna, secondo il governo albanese, l’inizio della riforma di questo comparto.

Hapag Lloyd, strategico l’orientamento al cliente 
Con la conclusione della fase di consolidamento nel settore del trasporto container le compagnie dovranno concentrarsi di più sull’orientamento al cliente. Sono le conclusioni cui giungono le linee strategiche al 2023 di Hapag Lloyd, secondo cui non si verificheranno nel prossimo futuro operazioni di fusione tra i primi sette vettori mondiali (oltre alla compagnia di Amburgo, Maersk Line, MSC, Cosco, CMA CGM, One ed Evergreen). Con una capacità di carico raddoppiata rispetto al 2014 – da 800mila teu, con una flotta di 144 unità, a 1,6 milioni di teu, con 222 portacontainer – la compagnia tedesca, alla presentazione agli investitori nell’ambito del Capital Markets Day del programma per i prossimi 5 anni, ha indicato come priorità: l’ottimizzazione del network delle linee, la collaborazione con i terminalisti e i miglioramenti nell’approvvigionamento e nella gestione dei container.

La Francia sfida il Northern Range
Un’unica autorità portuale per gli scali di Le Havre, Rouen e Parigi entro il 2021. È quanto annunciato dal governo francese in occasione della riunione del Comité Interministériel de la Mer (CIMer), l’organismo di indirizzo della politica in materia marittima. Già riuniti dal 2012 nella struttura denominata Haropa i tre scali saranno ulteriormente integrati con l’obiettivo di fare massa critica nei confronti del sistema del Northern Range. Un commissario si occuperà della fusione a partire dal 2020 con l’incarico di definire le regole per il funzionamento del nuovo ente, di elaborare un piano strategico del nuovo sistema portuale e di proporre accordi sugli obiettivi pluriennali tra il sistema portuale e lo Stato. Maggiore integrazione, anche se con uno schema diverso, anche per i porti del Mediterraneo e del sistema fluviale del Rodano-Saona. A metà 2019 partirà un Gruppo di Interesse Economico, che riunirà i porti di Marsiglia, Sète, Tolone, Port la Nuovelle, Nizza e Port Vendres, con compiti di coordinamento su innovazione, cantieristica, promozione dei traffici. Successivamente sarà associato anche Lione. 

Alleanza armatoriale per lo sviluppo della digitalizzazione
Un’associazione no-profit e neutrale il cui scopo sarà la promozione della digitalizzazione, standardizzazione e interoperatibiolità del settore marittimo. La costituiranno A.P. Møller-Mærsk, CMA CGM, Hapag-Lloyd, Mediterranean Shipping Company (MSC) e Ocean Network Express (ONE), cinque delle prime sei compagnie di navigazione mondiali. “Stiamo cercando – ha spiegato il chief information officer del gruppo MSC, André Simha, portavoce della nuova associazione – di ridurre la burocrazia e migliorare la trasparenza. Il momento è quello giusto, perché le tecnologie emergenti stanno creando nuove opportunità per i clienti. Non lavorando autonomamente ma assieme potremo conseguire progressi nel campo della tecnologia e dei servizi per i nostri clienti”. Scopo dell’accordo – l’associazione non discuterà alcuna questione commerciale od operativa – “è favorire l’interoperabilità attraverso la stan-dardizzazione”. Non ha aderito per ora COSCO, società ci-nese che è la terza compagine armatoriale del mondo.

Seul, piano per sostenere i cantieri medio-piccoli
La ripresa del mercato cantieristico sta premiando i principali costruttori sudcoreani mentre i piccoli e medi cantieri navali e le imprese di fornitura di attrezzature per il settore continuano a incontrare difficoltà. Da qui la decisione del governo di Seul di promuovere un ulteriore piano di sostegno con l’obiettivo di promuovere l’ingresso di queste società in nuovi mercati come quelli dei sistemi di  propulsione alimentati a gas naturale liquefatto o di abbattimento delle emissioni nocive prodotte dalle navi (scrubber). Il programma prevede fondi per un totale di 619 milioni di dollari per assicurare sostegno finanziario alle imprese ed ulteriori 880 milioni per aiutare le aziende a rispettare i termini di scadenza dei prestiti e per fornire garanzie pubbliche sul debito.

Accordo sull’aumento del salario minimo dei marittimi
ITF (International Transport Workers Federation) e ICS (International Chamber of Shipping), hanno raggiunto un accordo sull’adeguamento del salario minimo dei marittimi. L’intesa prevede un aumento di 27 dollari nel prossimo triennio della remunerazione dei marittimi qualificati, con una crescita complessiva del +4,5% rispetto alla base attuale di 614 dollari. “Si è trattato di un confronto difficile con due valutazioni molto diverse su ciò che riserva il futuro per lo shipping e la gente di mare,” ha commentato Mark Dickinson, rappresentante del sindacato internazionale. “Continueremo a lavorare insieme per trovare il modo di garantire che la formula dell’ILO utilizzata come base per questi negoziati sia equa e rispecchi la realtà per i marittimi. L’impatto di questa sessione dei negoziati JMC sulla comunità mondiale dei marittimi è senza dubbio un risultato buono ed equo”. 

Uzbekistan, progetti logistici per l’export dell’ortofrutta
La Banca Asiatica per lo Sviluppo investirà 197 milioni di dollari per la creazione di due centri agro-logistici, nelle regioni di Andijian e Samarcanda, in Uzbekistan, per migliorare la lavorazione, l’immagazzinamento, controlli di qualità, trasporto e distribuzione dei prodotti delle colture orticole. Le nuove infrastrutture logistiche, per un investimento complessivo che supera i 244 milioni di dollari, diventeranno il punto di riferimento post raccolta per migliorare la catena del valore di un settore dal grande potenziale di crescita e che sta contribuendo all’aumento dell’export del paese centroasiatico. Il progetto infrastrutturale della catena del valore orticola ad Andijan include 25.000 mq di superfici di vendita, 60.000 m3 di aree magazzini refrigerati, 12 linee di lavorazione con capacità annuale di 600mila tonnellate destinate all’export e 80 mila tonnellate per il mercato domestico. Il progetto di Samarcanda prevede 35.600 mq di superfici di vendita, 60.000 m3 di aree magazzini refrigerati, 17 linee di lavorazione con capacità annuale di 850mila tonnellate destinate all’export e 150 mila tonnellate per il mercato domestico. I nuovi centri saranno gestiti secondo criteri di mercato da società pubbliche.

Crescono i costi operativi delle navi
Una moderata accelerazione nel 2018 dei costi operativi delle navi favorita anche dalla ripresa incerta dei mercati del trasporto merci nella maggior parte dei settori merceologici. È quanto registrato da Drewry secondo cui quest’anno i costi giornalieri medi per i 46 diversi tipi e dimensioni di navi prese in analisi sono aumentati dell’1,1% nel 2018 rispetto allo 0,7% dell’anno precedente. La tendenza inflattiva riguarda per la prima volta in dieci anni tutte le cinque principali voci di costo, anche per la scelta degli armatori di allentare la pressione sulla riduzione degli stessi suggerita dalla mini ripresa del 2017. “I costi dell’equipaggio sono aumentati dopo la stagnazione precedente, mentre la spesa assicurativa è aumentata per la prima volta in sei anni per il recupero dei valori patrimoniali e per la reazione del mercato assicurativo”, spiega Martin Dixon, responsabile del settore ricerche di Drewry. L’aumento ha interessato tutti i principali segmenti del trasporto merci e, con il persistere della sovra capacità che affligge ancora alcuni settori e l’incertezza sulle prospettive commerciali a breve termine, si tramuterà in un giro di vite su capitoli di bilancio come equipaggi, riparazioni, manutenzioni, gestioni e amministrazione. Ciò nonostante Drewry prevede che nei prossimi anni i costi operativi complessivi delle navi aumenteranno meno del livello dell’inflazione generale dei prezzi.