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AGOSTO 2018 PAG 4 - NOTIZIE BREVI DALL'ITALIA


Alè, il prototipo di pilotina concepita per la sicurezza
È stato presentato ufficialmente al Marina d’Arechi di Salerno il prototipo di nuova pilotina in lega leggera disegnata per garantire il massimo livello di sicurezza in ambito portuale. Alè, questo il nome della nuova unità, è stata realizzata nello stabilimento Agromare di Battipaglia e presenta una rivoluzionaria concezione del tradizionale modello del piano coperta per eliminare o ridurre i rischi di infortuni del pilota durante i “transfer” tra due imbarcazioni in movimento. Nato da un’idea del C.L.C. Francesco Aiello, sulla scorta di un’esperienza più che ventennale come pilota nei porti di Gaeta e Formia, il progetto è stato presentato a livello internazionale a Panama, Seul, Lisbona e alla recente 24°edizione dell’IMPA, il congresso mondiale dei Piloti, tenutosi a Dakar, ottenendo giudizi lusinghieri. La novità principale, rispetto alle imbarcazioni attualmente in uso, consiste in quattro piattaforme sporgenti (60 centimetri per ogni sagoma), due per lato, a prua e a poppa. Formando un sol corpo con il piano coperta, danno luogo a due recessi: uno più ampio, lungo le fiancate della pilotina, l’altro, minore, nella zona di prua. Uno spazio che permette di risolvere i problemi che si creano nella delicata fase di avvicinamento della pilotina alla nave, con il rischio che la biscaglina si incastri tra i due scafi, garantendo allo stesso tempo maggiore libertà di movimento nelle operazioni di transfert nel caso l’allineamento tra pilotina e nave avvenga in condizioni meteo-marine critiche. 

Palermo, Eurispes progetta il porto da 16 milioni di container
Eurispes ha presentato nella sede della Presidenza della Regione Sicilia un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della costa sud orientale dell’isola e la realizzazione di un nuovo porto hub a Palermo. Il documento prevede un porto-canale, con ingresso  a nord-ovest e uscita a sud-est direttamente collegato ad un retroporto di 100 ettari, dotato di 9 km di banchina e un piazzale di circa 200 ettari. Con una profondità che va da 18,5 a 27 metri, la nuova struttura sfrutterebbe la sua posizione strategica, diventando punto di riferimento del traffico feeder per il Mediterraneo centrale. “La realizzazione del porto hub – ha spiegato Giovan Battista Rubino, componente del comitato scientifico di Eurispes – per le sue caratteristiche tecniche, farebbe di Palermo il porto più importante del sud Europa, in grado di movimentare 16 milioni di container all’anno, contro i 5 del porto di Valencia, i 3 milioni di quello di Gioia Tauro e i 2 milioni circa dei porti di Barcellona e Genova”. L’opera, che ha un costo di circa 5 miliardi di euro, a regime, darebbe lavoro a 435mila persone, e potrebbe essere finanziata prevalentemente con capitali privati.

Accordo per favorire gli investimenti esteri nella logistica italiana
Assoporti, Unione Interporti Riuniti e ICE (l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), hanno firmato un accordo per favorire il posizionamento del sistema logistico nazionale attraverso l’attrazione di investimenti esteri. Tra le attività previste: definizione dell’offerta portuale e interportuale; promozione dei progetti di investimento sul mercato estero; accompagnamento di operatori internazionali interessati a valutare ipotesi di investimento. In particolare, ICE attiverà il canale dei suoi Desk Attrazione Investimenti e della propria rete estera per la ricerca di potenziali investitori interessati a localizzarsi presso i porti, gli interporti o in altre aree ad essi facenti capo. L’accordo, per Piergiorgio Borgogelli, direttore generale dell’agenzia, “nasce dalla volontà di creare una piattaforma di lavoro il più possibile ampia e condivisa con il settore della logistica, fattore strategico nelle decisioni localizzative degli investitori. Il programma di lavoro che ci siamo dati, fatto di promozione e collaborazione operativa, consentirà sinergie sui mercati esteri, sui quali siamo pronti a veicolare le opportunità di investimento selezionate con le due associazioni”.

Crisi migratoria, lavoratori marittimi in prima linea
Nessun coinvolgimento dei lavoratori marittimi nella polemiche legate ai soccorsi in mare. E’ il messaggio che arriva dal segretario nazionale della Filt Cgil, Natale Colombo, che sottolinea il ruolo di “prima linea” svolto dagli equipaggi imbarcati sulle navi mercantili nella crisi migratoria. “Negli ultimi tre anni – spiega Colombo – queste navi, anche se non strutturate per dare assistenza alle persone salvate, sono state dirottate 1.755 volte dalle autorità competenti per essere impegnate in diverse centinaia di operazioni SAR, contribuendo a salvare oltre 50mila vite umane. Ultimo caso, il salvataggio effettuato dall’equipaggio del rimorchiatore Asso 28, con i nostri marittimi che, con dedizione encomiabile a supporto delle operazioni di salvataggio, hanno ottemperato alle richieste della guardia costiera libica”. Proprio quest’occasione, con il coinvolgimento inedito delle autorità marittime del paese nordafricano, ha riacceso la discussione circa i porti di destinazione delle missioni SAR (l’Ue non considera “sicuri” gli scali della Libia).  “Non può essere l'equipaggio – conclude Colombo - ad assumersi le responsabilità di individuare il porto dove devono essere sbarcate le persone salvate, perché significherebbe sostituirsi alle autorità nelle valutazioni politiche e giuridiche, in merito anche alla condizione di naufrago”.

AdSP Mar Ligure Occidentale vara piano di sviluppo della Culmv
Il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale ha approvato la delibera relativa al Piano di sviluppo ed efficientamento della Culmv che si articola in una serie di misure volte “a garantire principalmente minori costi di struttura, miglioramento del sistema di chiamate presso i singoli terminal per aumentare il numero delle giornate lavorate da parte di tutti i soci diminuendo il costo di lavoro interinale, maggiore responsabilizzazione dei soci con pagamento delle penali per comportamenti non conformi alla normativa”. A ciò si aggiungono misure di sostegno al lavoro previste della legge la Stabilità 2018, volte a finanziare la formazione dei lavoratori, favorire il pensionamento anticipato dei soci inabili o la loro ricollocazione e misure di risanamento patrimoniale per mettere in sicurezza la Compagnia Unica. Previsti anche nuovi strumenti di governance come l’introduzione di un direttore finanziario che sarà anche responsabile del controllo di gestione. 

Livorno lancia il programma di security “Shark 2”
L’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale e la Guardia di Finanza hanno firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione del programma di security “Shark 2”. L’intesa prevede l’utilizzo di un software di analisi del rischio sulle merci in import ed export in ambito portuale che consentirà ai finanzieri di valutare preliminarmente il rischio relativo a specifiche spedizioni. In particolare, il sistema offre un supporto telematico per la raccolta di informazioni strutturate e catalogate (arrivi e partenze; rotte; merci contenute nei container; traffico in tempo reale di persone e automezzi in prossimità dei varchi doganali) e l’analisi incrociata dei dati. “I flussi automatici che il sistema riceve – spiega una nota dell’AdSP – provengono da fonti dati nella disponibilità della Port Authority, come il sistema di pre-clearing merci, il sistema di identificazione automatica (AIS) e di tracciamento del traffico navale e il GTS di controllo accesso ai varchi portuali doganali”.

AdSP Mar Adriatico Meridionale, parte l’iter del Piano Regolatore
Primi passi per il Piano Regolatore di Sistema portuale dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale. L’elaborazione del “documento integrato e strategico di sviluppo, nel medio-lungo periodo, dei cinque scali del sistema quali gateway di distretti logistici complessi che comprendono i retroporti, gli inland terminal di riferimento e le relative reti di trasporto” sarà effettuata in collaborazione con il Politecnico di Bari e, in attuazione della norme previste dalla riforma Delrio sarà composto da due livelli: “un documento di pianificazione strategica di sistema, che definirà gli obiettivi di sviluppo e i contenuti sistemici di pianificazione; e un documento composto dai Piani Regolatori Portuali dei singoli scali, che avrà contorni esclusivamente programmatici”. “Tra i principali obiettivi del PRP – commenta il presidente Patroni Griffi – c’è l’individuazione e la perimetrazione delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro – portuali. La pianificazione dello sviluppo di un porto non può prescindere da una strutturata integrazione e interconnessione con il tessuto urbanistico locale”. 

Trieste, “Mercurio” controllerà le targhe in prossimità del porto
L’AdSP del Mare Adriatico Orientale ha siglato una convenzione con la Polizia di Stato di Trieste per rafforzare le misure di sicurezza del territorio. L’intesa, per un esborso complessivo di 40mila euro da parte dell’ente, prevede l’allestimento del sistema “Mercurio” su una serie di vetture della PS che permetterà controlli tempestivi dei veicoli attraverso il monitoraggio automatico delle targhe in prossimità di tutte le aree portuali. “L’elaborazione dei dati in tempo reale – sottolinea l’AdSP –  garantisce una risposta immediata e particolarmente efficace nel caso di riscontri positivi delle banche dati della Polizia di Stato, che potranno essere gestiti direttamente dall'operatore in strada con una notevole riduzione dei tempi di intervento”.

Nasce l’Osservatorio Cargo Aereo
Il cluster del trasporto aereo merci, nato nel 2015 su iniziativa di Anama, Assaereo, Assohamdlers ed Ibar, ha lanciato l’Osservatorio Cargo Aereo con l’obiettivo di raccogliere dati e statistiche su un settore poco conosciuto ma con un peso sulle esportazioni italiane extra Ue pari al 25,8%. “Cerchiamo di colmare una lacuna,” sottolineano in una nota i presidenti delle quattro organizzazioni. “Nel settore del trasporto aereo merci vi è infatti una carenza di informazioni e statistiche che possano offrire valore oggettivo alle analisi svolte nonché spunti di riflessione agli operatori del settore”. Sulla base di queste premesse l’Osservatorio ha individuato l’esigenza di realizzare un primo studio di settore. “Intendiamo mettere a confronto i due principali aeroporti cargo italiani, Milano Malpensa e Roma Fiumicino, con i principali competitor europei per capire se il sistema nazionale è competitivo e soprattutto per avere spunti che consentano di migliorare l’intero settore”. A breve partirà un bando di gara “aperto a tutte le società di consulenza che vi vorranno partecipare. Lo scopo è quello di realizzare uno studio oggettivo, e per questo affidato a società terze, da presentare in un evento pubblico entro il primo semestre del 2019”.

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