DIC 2017 PAG 8 - Confetra: soddisfazione per il rinnovo del CCNL (Nereo Marcucci)


La Confetra ha espresso soddisfazione per il rinnovo del CCNL di settore che era scaduto il 31 dicembre 2015. Il nuovo contratto prevede in particolare per il quadriennio 2016/2019 un aumento medio a regime di 108 euro mensili da erogarsi in 4 rate e un importo una tantum di 300 euro per il pregresso, mentre sul piano normativo svecchia significativamente l’impianto dell’orario di lavoro del personale non viaggiante, introduce nuove regole sugli appalti di magazzino, flessibilizza diverse disposizioni concernenti gli autisti e prevede incentivi economici per i nuovi assunti. “Complessivamente è un buon contratto - afferma, Presidente della Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - che è riuscito a coniugare con soluzioni accettabili le due principali istanze emerse al tavolo della trattativa. Dal lato imprenditoriale quella di disporre di una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro facendo recuperare al nostro CCNL il gap che lo separava dai contratti degli altri settori. Dal lato sindacale invece è stato raggiunto l’obiettivo, peraltro condiviso anche da parte nostra, di introdurre maggiore legalità e trasparenza negli appalti. Anche per il personale viaggiante sono state introdotte novità significative come la nuova classificazione, i rimedi contro l’assenteismo a ridosso dei giorni festivi e la settimana mobile. Per quanto riguarda invece gli aspetti economici – continua Marcucci – credo che le soluzioni trovate quanto agli importi degli aumenti, alle relative decorrenze e alla durata del contratto siano equilibrate e sostanzialmente in linea con quanto stabilito nei rinnovi già intervenuti. E’ stata una trattativa molto complessa: da parte nostra si trattava in primo luogo di “svecchiare” un contratto molto datato non più corrispondente alla attuali necessità di flessibilità ed al contenimento di fenomeni di assenteismo. Con il Sindacato abbiamo condiviso fin dall’inizio l’imperativo di introdurre nuove regole di trasparenza e legalità negli appalti di magazzino che saranno oggetto di un incontro al Ministero dello Sviluppo economico, una terra di frontiera egemonizzata da organizzazioni “non storiche” che si apprestano a scioperare nei giorni prossimi nonostante la conclusione del rinnovo contrattuale. Condiviso il principio si è trattato di definirne gli strumenti. Anche l’obiettivo di una durata ragionevole del contratto, per noi quadriennale, ha contribuito a complicare la discussione. La soluzione condivisa per quanto riguarda gli aspetti economici è equilibrata se si considera che le aziende di autotrasporto vivono momenti assai difficili esposte ad un vero e proprio dumping che sarà oggetto di discussione tra i Ministri dei Trasporti Europei. Per quanto mi riguarda apprezzo particolarmente la posizione del Ministro Del Rio che, andando contro corrente, contrasterà l’indirizzo prevalente di allargare ulteriormente la così detta “liberalizzazione” che, per il momento, essendo incontrollata e forse incontrollabile, ha provocato seri danni alle aziende nazionali. In ultimo ma non per ultimo – conclude Nereo Marcucci - il nuovo CCNL norma anche il trattamento del personale delle Imprese ferroviarie che oggi rappresentano una quota importante ed in crescita del cargo ferroviario. In questo modo si offre un assist importante alle imprese del settore”.

Sandro Minardo